Mariapia D'Attolico
Mariapia D'Attolico
Cultura

"A due voci", la storia vera di una mamma coraggiosa

Presentato il romanzo d'esordio di Mariapia D'Attolico

Il romanzo d'esordio di Mariapia D'Attolico, intitolato "A due voci", è il racconto della storia d'amore e di speranza, oltre che di forza e di tenacia, di una mamma che ha messo in atto una scelta non facile, sorretta dalla sua amata famiglia con la bellezza della musica e in particolare della passione per il violino, autentica ancora di salvezza. Il volume è stato presentato nell'auditorium Odeion della fondazione "Defeo Trapani" a Giovinazzo.

Il primo libro della psicologa e psicoterapeuta Mariapia D'Attolico vuol essere la condivisione di una vicenda di vita reale che valorizza il rispetto della vita e la forza di una mamma nell'accettare anche un futuro non agevole per il bambino che porta in grembo, al quale è stata diagnosticata una grave malformazione fetale.

Nei suoi saluti iniziali Filippo D'Attolico, giornalista e direttore del mensile web "In città", ha posto l'accento sull'attenzione messa in atto dalla Fondazione Defeo-Trapani, e dalla famiglia Picerno-D'Attolico che ne cura la gestione, verso le attività socio-culturali in un momento molto delicato in cui riprendere a organizzare incontri ed eventi culturali non è certo semplice, considerata l'emergenza epidemiologica.

«Il percorso di iniziative che abbiamo pensato di proporre, seguendo il protocollo anti-Covid, è supportato dalla precisa volontà della nostra Fondazione di curare attività per sensibilizzare sempre più il territorio, non solo di Giovinazzo, ma anche dei paesi limitrofi. Ci siamo impegnati nel creare uno spazio in più nel quale proporre cultura a 360 gradi» ha spiegato.

La necessaria disposizione dei posti a sedere a scacchiera ha garantito il distanziamento dovuto ma ridotto la capienza a quaranta posti a sedere rispetto ai 90 originari. La serata si è svoltai nel rispetto delle normative di sicurezza, con misurazione della temperatura all'ingresso e obbligo di mascherina.

Musica in apertura con la giovanissima Maria Serena Salvemini "Molly", eccellente violinista molfettese tra i protagonisti del racconto. La conversazione con l'autrice è stata condotta con stile dalla docente Stella De Trizio: un momento gradevole in cui si sono "accarezzate" tutte le emozioni inserite nel libro.

Musicista diplomata in violoncello, psicoterapeuta dell'età evolutiva, D'Attolico si occupa di sportelli di ascolto nelle scuole e svolge attività didattiche nel centro che gestisce che è diventato polifunzionale per i minori. "A due voci" narra la storia di una giovane e brillante violinista che sogna la maternità e lotta contro pareri e pronostici medici per far nascere la sua piccola affetta da una grave malformazione fetale.

È il racconto della vita di mamma Daniela e di sua figlia Molly: le conosceva da anni e con gli occhi colmi di emozione proprio Daniela le ha raccontato dei pronostici negativi a lei comunicati durante la gravidanza. La scelta di portare a termine la gravidanza e far nascere sua figlia ha dato prova all'attento pubblico di forza, tenacia, determinazione e coraggio.

La famiglia unita ha fatto fronte e sorretto Daniela in questa scelta che ha avuto buon fine. «Il testo nasce col desiderio di mettere su carta una storia ricca di speranza rivolta a quanti si trovano in situazioni così delicate» ha affermato l'autrice. «La musica in questo racconto ha molta importanza, oserei darle un valore determinante». La stesura è avvenuta durante il lockdown, la pubblicazione nel mese di ottobre a cura di Edizioni Dialoghi nella collana Intrecci.

L'autrice e la casa editrice, attraverso questa pubblicazione, sostengono con una donazione l'Abio (associazione per il bambino in ospedale) di Bari, onlus nata nel 2009 con undici volontari operativi nel reparto "Trambusti" dell'ospedale pediatrico "Giovanni XXIII". L'Abio è impegnata nel prendersi cura dei bambini e delle famiglie in ospedale. All'incontro hanno partecipato i volontari della suindicata associazione ed è intervenuta la presidente Francesca Paola Lorusso, che ha attribuito grande significato a questa storia ricca d'amore e di coraggio.

L'incontro, intenso e ricco di emozioni, si è concluso con l'applauditissima esecuzione al violino della quattordicenne Molly, concertista già premiata con riconoscimenti a livello internazionale ed esibizioni in prestigiosi teatri. Un racconto a lieto fine che ha scaldato il cuore di tutti.
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