
Aumento di prezzo dei carburanti, intensificati i controlli agli impianti di distribuzione nel barese
In quattro impianti di rifornimento accertate irregolarità
mercoledì 22 aprile 2026
Comunicato Stampa
I finanzieri del Comando Provinciale Bari, alla luce degli aumenti di prezzo dei carburanti registrati sull'intero territorio nazionale per via delle tensioni geopolitiche internazionali, e sulla base delle linee di indirizzo del Comando Generale del Corpo, hanno intensificato l'azione di controllo economico del territorio nei confronti degli impianti di distribuzione stradale di carburanti per autotrazione dell'area metropolitana barese, al fine di individuare e reprimere fenomeni distorsivi nel mercato e nell'intera filiera di approvvigionamento e distribuzione dei prodotti energetici.
L'attività si inquadra nel più ampio dispositivo di vigilanza e prevenzione delle Fiamme Gialle baresi finalizzato ad assicurare la tutela dei consumatori e un mercato competitivo, in un peculiare momento di instabilità dei mercati energetici, caratterizzato da repentine oscillazioni dei prezzi alla pompa che incidono direttamente sul potere d'acquisto delle famiglie e sui costi di produzione delle imprese.
In tale contesto, l'azione del Corpo è orientata a intercettare e contrastare ogni forma di fenomeno speculativo, garantendo che la dinamica dei prezzi sia determinata esclusivamente dalle reali condizioni di mercato e non da pratiche distorsive o manovre occulte.
La normativa vigente, al riguardo, prevede l'obbligo per gli impianti di distribuzione di carburante di comunicare - attraverso il portale "Osservaprezzi carburanti" del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) – i prezzi praticati alla pompa, con cadenza almeno settimanale, proprio per garantire un adeguato monitoraggio del relativo andamento.
L'incrocio degli input acquisiti nel corso della quotidiana azione di controllo economico del territorio con le risultanze di mirate analisi di rischio in materia di prezzi elaborate dalla componente speciale del Corpo nell'ambito dell'attività di collaborazione con il Garante per la sorveglianza dei prezzi e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ai sensi del protocollo d'intesa vigente, ha consentito di selezionare nel territorio provinciale 15 soggetti verso cui orientare i controlli.
Per quattro distributori stradali di carburanti, il Nucleo Operativo Metropolitano di Bari, la Compagnia di Monopoli e la Tenenza di Bitonto hanno accertato irregolarità relative agli obblighi di comunicazione dei prezzi al portale, violazioni riferite alla mancata esposizione dei prezzi dei carburanti praticati al consumo o alla discordanza del prezzo praticato con quanto comunicato al Ministero, anche in ragione delle modalità di erogazione (prezzo "servito" espresso sui cartelloni stradali in differenziale con quello praticato alle pompe "self service").
Per due altri operatori economici è stato necessario estendere i controlli anche fuori Regione per verificare la corretta osservanza delle disposizioni normative in argomento. L'attività di controllo prosegue senza sosta attraverso i quotidiani dispositivi operativi di controllo economico del territorio, coordinati dalla Sala Operativa del Comando Provinciale Bari a cui ogni cittadino, in caso di dubbio, può rivolgersi tramite il numero di pubblica utilità "117" per fare segnalazioni relativamente a ogni settore di intervento del Corpo, compresi possibili abusi e/o anomalie nel settore dei carburanti.
L'attività si inquadra nel più ampio dispositivo di vigilanza e prevenzione delle Fiamme Gialle baresi finalizzato ad assicurare la tutela dei consumatori e un mercato competitivo, in un peculiare momento di instabilità dei mercati energetici, caratterizzato da repentine oscillazioni dei prezzi alla pompa che incidono direttamente sul potere d'acquisto delle famiglie e sui costi di produzione delle imprese.
In tale contesto, l'azione del Corpo è orientata a intercettare e contrastare ogni forma di fenomeno speculativo, garantendo che la dinamica dei prezzi sia determinata esclusivamente dalle reali condizioni di mercato e non da pratiche distorsive o manovre occulte.
La normativa vigente, al riguardo, prevede l'obbligo per gli impianti di distribuzione di carburante di comunicare - attraverso il portale "Osservaprezzi carburanti" del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) – i prezzi praticati alla pompa, con cadenza almeno settimanale, proprio per garantire un adeguato monitoraggio del relativo andamento.
L'incrocio degli input acquisiti nel corso della quotidiana azione di controllo economico del territorio con le risultanze di mirate analisi di rischio in materia di prezzi elaborate dalla componente speciale del Corpo nell'ambito dell'attività di collaborazione con il Garante per la sorveglianza dei prezzi e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ai sensi del protocollo d'intesa vigente, ha consentito di selezionare nel territorio provinciale 15 soggetti verso cui orientare i controlli.
Per quattro distributori stradali di carburanti, il Nucleo Operativo Metropolitano di Bari, la Compagnia di Monopoli e la Tenenza di Bitonto hanno accertato irregolarità relative agli obblighi di comunicazione dei prezzi al portale, violazioni riferite alla mancata esposizione dei prezzi dei carburanti praticati al consumo o alla discordanza del prezzo praticato con quanto comunicato al Ministero, anche in ragione delle modalità di erogazione (prezzo "servito" espresso sui cartelloni stradali in differenziale con quello praticato alle pompe "self service").
Per due altri operatori economici è stato necessario estendere i controlli anche fuori Regione per verificare la corretta osservanza delle disposizioni normative in argomento. L'attività di controllo prosegue senza sosta attraverso i quotidiani dispositivi operativi di controllo economico del territorio, coordinati dalla Sala Operativa del Comando Provinciale Bari a cui ogni cittadino, in caso di dubbio, può rivolgersi tramite il numero di pubblica utilità "117" per fare segnalazioni relativamente a ogni settore di intervento del Corpo, compresi possibili abusi e/o anomalie nel settore dei carburanti.


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