
Cala Porto terra di nessuno
Abbiamo fotografato la situazione domenica pomeriggio. E non è stato un bello spettacolo
martedì 30 giugno 2026
iReport
Bella Giovinazzo che brulica di turisti da tutto il mondo e visitatori dai comuni limitrofi e dalla Puglia. Bello il passeggio ed il paesaggio al tramonto, bello il centro storico che sta riguadagnando decoro.
Ma soprattutto nei fine settimana le regole vengono spesso eluse e se c'è inerzia dell'amministrazione comunale, il problema si fa più serio. Domenica 28 giugno, ore 20.00 circa: in Cala Porto presenza di auto non autorizzate (non erano del ristorante presente nell'area demaniale) e comando della sbarra definitivamente guasto, ridotto un ammasso di comandi e fili totalmente scoperti e quindi pericolosi. La sbarra non fa più il suo lavoro da mesi, come segnalato in un report dal nostro Giuseppe Dalbis e chiunque raggiunge con l'auto anche la banchina, come abbiamo visto sabato 27 giugno con i nostri occhi.
Domenica abbiamo assistito allo scempio degli acquascooter che scorrazzavano vicini alla costa e che poi sono stati caricati su un'auto entrata in Cala Porto senza nessun tipo di autorizzazione. Non c'è la sbarra attiva, d'altronde, ognuno fa quel che vuole.
Ripetiamo che i mezzi autorizzati sono solo quelli dell'attività commerciale presente e quelli delle associazioni nautiche riconosciute (Lega Navale, "Massimo Cervone", Amici del Gozzo) e dei pescatori e diportisti che ne abbiamo fatto richiesta. Altri mezzi non possono arrivare, se non autorizzati eccezionalmente, sino alla riva o addirittura alla banchina.
La domanda quindi è lecita: per quanto ancora bisognerà assistere a questo scempio? E sui bagnanti all'interno del porto, dove vige divieto di balneazione ed il Comune ha fatto la sua parte con affissione cartelli, perché l'Ufficio Locale Marittimo non interviene?
Attendiamo risposte come operatori dell'informazione cittadina. La sicurezza nell'area portuale va tutelata sempre.
Ma soprattutto nei fine settimana le regole vengono spesso eluse e se c'è inerzia dell'amministrazione comunale, il problema si fa più serio. Domenica 28 giugno, ore 20.00 circa: in Cala Porto presenza di auto non autorizzate (non erano del ristorante presente nell'area demaniale) e comando della sbarra definitivamente guasto, ridotto un ammasso di comandi e fili totalmente scoperti e quindi pericolosi. La sbarra non fa più il suo lavoro da mesi, come segnalato in un report dal nostro Giuseppe Dalbis e chiunque raggiunge con l'auto anche la banchina, come abbiamo visto sabato 27 giugno con i nostri occhi.
Domenica abbiamo assistito allo scempio degli acquascooter che scorrazzavano vicini alla costa e che poi sono stati caricati su un'auto entrata in Cala Porto senza nessun tipo di autorizzazione. Non c'è la sbarra attiva, d'altronde, ognuno fa quel che vuole.
Ripetiamo che i mezzi autorizzati sono solo quelli dell'attività commerciale presente e quelli delle associazioni nautiche riconosciute (Lega Navale, "Massimo Cervone", Amici del Gozzo) e dei pescatori e diportisti che ne abbiamo fatto richiesta. Altri mezzi non possono arrivare, se non autorizzati eccezionalmente, sino alla riva o addirittura alla banchina.
La domanda quindi è lecita: per quanto ancora bisognerà assistere a questo scempio? E sui bagnanti all'interno del porto, dove vige divieto di balneazione ed il Comune ha fatto la sua parte con affissione cartelli, perché l'Ufficio Locale Marittimo non interviene?
Attendiamo risposte come operatori dell'informazione cittadina. La sicurezza nell'area portuale va tutelata sempre.



Ricevi aggiornamenti e contenuti da Giovinazzo 

.jpg)




