Teona Bozkoveli. <span>Foto Marzia Morva</span>
Teona Bozkoveli. Foto Marzia Morva
Vita di città

"Sotto un cielo straniero": il racconto di Teona, georgiana a Giovinazzo

La pubblicazione curata da Nostal.Ge

Le storie di quarantasei emigranti georgiani sono il contenuto del libro dal titolo "Sotto un cielo straniero" pubblicato pochi giorni fa a cura di Nostal.Ge, testata giornalistica con sede a Tbilisi, capitale della Georgia, i cui redattori hanno contattato gli emigranti residenti all'estero per far raccontare loro l'esperienza di vita vissuta lontano dalla terra natia. Il libro riporta la dedica a tutti i georgiani migranti nel mondo che portano nel cuore il loro Paese. Le interviste sono state raccolte e racchiuse in questo libro composto di oltre quattrocento pagine, il cui lavoro è iniziato nel 2018. Si tratta di storie vere, di testimonianze di uomini, donne e bambini impegnati in svariati settori e ambiti sia di studio che professionali. Nel libro si tocca con mano quella che è la storia personale, il sacrificio di vivere lontani dalla propria terra d'origine e di reimpostare la vita in una "terra straniera" nella quale far venire fuori con impegno il proprio talento e gli obiettivi professionali. Il libro, al momento, è stato pubblicato solo in lingua originale georgiana, però non è escluso che possa essere tradotto anche in italiano a cura di Francesco Trecci, estimatore della Georgia, che dopo i suoi viaggi in quella nazione ha scritto due libri: "Storia della Georgia dalle origini ad oggi" e "Storia della Georgia - il paese che Dio voleva per se", nei quali ha raccontato cultura, storia e tradizioni di questa terra da lui tanto amata.

IL RACCONTO-TESTIMONIANZA DI TEONA "TEA" BOZKOVELI

In merito a questo libro, abbiamo avuto la possibilità di incontrare Teona "Tea" Bozkoveli, una donna georgiana residente a Giovinazzo, città che a lei piace molto e che le ha dato lavoro, accogliendola con grande rispetto. Lei è stata contattata da Tamara Oziashvili, giornalista di Nostal.Ge, che attraverso una intervista in videochiamata ha raccolto la sua storia.
Tea ha creato il contatto tra la redazione e gli altri protagonisti di cui si racconta nel libro perché lei è molto impegnata con i suoi conterranei: è infatti ideatrice di grande gruppo sui social network su cui incontra periodicamente altri georgiani. Tea è laureata in psicologia e in filosofia e, dopo aver preso accordi con il Console georgiano a Bari, svolge impegno di volontariato gratuito per dare supporto psicologico agli emigranti residenti in Puglia, sul territorio nazionale e anche all'estero, in Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti e Turchia.
«Con il mio permesso di soggiorno - ci ha detto Tea - potrò sostenere un esame all'Università degli Studi di Bari per utilizzare la mia laurea in Italia a disposizione della comunità georgiana».
Il suo racconto nel libro si snoda in un'intervista ricca di contenuti, di impegno e di ricordi.
«Sono da undici anni in Italia - ha così raccontato Teona Bozkoveli - perché ho perso il lavoro in Georgia e ho pensato di raggiungere mia sorella Maia qui a Giovinazzo, città di cui ho mandato le foto ai parenti e amici residenti nella mia terra lontana, per far sapere loro che sto bene e che mi piace molto stare in questa bellissima città. Io sono impegnata con un lavoro di assistenza agli anziani e mi sono sempre dedicata a diffondere la cultura, la storia e le tradizioni della mia terra, qui a Giovinazzo grazie al supporto di Rosa Serrone e della Caritas, che ci hanno dedicato molta attenzione. Il mio impegno - ci ha spiegato - è rivolto anche ad iniziative benefiche atte a raccogliere fondi da inviare a famiglie georgiane che risiedono lì e che vivono in condizioni di difficoltà, oltre che al reparto di oncologia pediatrica del nostro ospedale in Georgia per aiutare i bambini malati, oltre che ad una casa di riposo per aiutare gli anziani. Il gruppo di cui sono coordinatrice è composto da tanti miei connazionali, tutti volontari, impegnati accanto a me a fare del bene per queste situazioni che ho raccontato».
Nel libro Tea racconta i problemi avuti in Italia e fa riferimento in particolare ad un aspetto per lei complesso: la lingua, che con impegno ha imparato, ed anche bene, per lavorare e comunicare nella quotidianità. Ha quindi illustrato cose le piace dell'Italia e ha fatto cenno ad un altro aspetto culturale differente tra i due Paesi, quale quello di una scansione della giornata lavorativa più rigida da noi, per ciò che attiene per esempio alle ore di lavoro e di riposo.
«A me piace l'arte italiana - ci ha confidato -, la musica, l'opera lirica e la lingua. In Italia ho viaggiato molto: che meraviglia è questa nazione! La Puglia è tutta bella, poi Roma, la Toscana e le Cinque Terre, Venezia, Verona, Matera. Tutte diverse, ma tutte località bellissime. Oggi posso dirlo: amo l'Italia e gli italiani!», è stata la sua dichiarazione.

I RINGRAZIAMENTI FINALI

«Gli emigranti georgiani sono come degli "eroi" per me, perché lavorando qui mantengono le famiglie in Georgia e tutti insieme, siamo circa 600mila georgiani in Italia, sosteniamo il nostro Paese, la nostra terra natia che vi invito a visitare. Io voglio ringraziare i giovinazzesi, i pugliesi e tutti gli italiani, a nome del mio gruppo, perché ci hanno accolto nelle loro famiglie, ci hanno affidato i loro cari che noi curiamo e accudiamo con rispetto. Non ci hanno mai lasciato sole e per questo la mia gratitudine è tanta».

  • Teona Bozkoveli
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