Lo scoprimento della targa
Lo scoprimento della targa
Attualità

A Giovinazzo da ieri c'è via Generale Ottavio Maria Daconto (LE FOTO)

In mattinata la cerimonia per scoprire la targa. Nel pomeriggio una conferenza per ricordarne la figura

Da ieri, 28 novembre 2019, a Giovinazzo c'è via Generale Ottavio Maria Daconto. Non esiste più la vecchia II Traversa di via Marconi, che ha cambiato toponimo, Oggi quella strada del quartiere Sant'Agostino è dedicata ad una figura di grande spessore, che nell'adempimento del suo dovere ha sempre dato tutto per la sua patria e la sua gente, ritagliandosi un ruolo importante nella guerra di Liberazione come ha chiarito la conferenza tenutasi nel pomeriggio in Sala San Felice.

La cerimonia

Alla presenza delle scolaresche giovinazzesi, alle ore 10.20 circa, la signora Concetta Jannone, vedova Daconto, accompagnata dal Sindaco di Giovinazzo, Tommaso Depalma e dal Gen. B. Giorgio Rainò, Comandante territoriale della Puglia dell'Esercito Italiano, ha scoperto la targa a poche decine di metri dal cavalcaferrovia di via Daconto. Alla cerimonia, in una strada imbandierata, hanno presenziato i vertici regionali dell'Esercito, dell'Aeronautica e della Marina Militare, quelli del Locale Ufficio Marittimo, dei Carabinieri e della Polizia Locale, dell'Associazione nazionale Bersaglieri, nonché una nutrita rappresentanza dell'Amministrazione comunale. Presente anche il Consigliere Domenico Damascelli, in rappresentanza della Regione Puglia.

Gli interventi

Il Sindaco Tommaso Depalma ha ricordato la figura del Generale Ottavio Maria Daconto, rammentando ai presenti suo orgoglio nell'indossare la divisa al suo rientro in Italia nel 1943 senza mai arrendersi alle minacce naziste contro chi aveva deciso di restare fedele alla sua nazione.
«Il suo parametro era uno: il verde, il bianco ed il rosso della bandiera - ha sottolineato il primo cittadino -. Il suo impegno era unico e cioè servire la patria». Poi, rivolto ai bimbi delle scuole ha detto: «Ricordate sempre che ognuno di voi rappresenta qualcosa, ognuno con le sue capacità ed inclinazioni. Non importa ciò che diventerete, conta che diventiate pezzi importanti di questo Paese e che non viviate mai ciò che Daconto e la sua generazione hanno vissuto. Sulle vostre gambe cammina il futuro». Infine un ricordo tenero: «Frequentavo casa Daconto per amicizia - ha spiegato Depalma - e lui, il Generale, anche minato nel corpo dalla malattia, mi portava nella sua biblioteca per parlare di libri, di quei libri che tanto amava ed il cui messaggio riusciva sempre ad attualizzare».

Gli ha fatto eco un emozionato Generale B.Giorgio Rainò, che ha dapprima ricordato la sua amicizia con i due figli di Daconto, Francesco Saverio ed Attilio Maria, la sua devozione per donna Concetta e per una casa in cui si è sempre sentito accolto. Rivolto alle scolaresche ha quindi ribadito la necessità di «non stancarsi mai di studiare, di approfondire la storia per non commettere più gli errori del passato. Voi studiate perché siete presente e futuro di questa nazione». Rainò ha infine parlato di «continuità della memoria storica» grazie a questa intitolazione.

Per la Regione Puglia era presente il Consigliere Domenico Damascelli, che ha portato i saluti del Consiglio ed ha ricordato come l'intitolazione della strada sia solo il viatico migliore per una serie di eventi doverosi che si svolgeranno nei prossimi mesi e che ben renderanno la statura umana e lo spessore culturale del Generale.

Nella nostra galleria fotografica gli scatti della mattinata.


15 fotoL'intitolazione della stradaGianluca Battista
  • via Ottavio Maria Daconto
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