Vestiti gettati a terra davanti al vecchio palasport. <span>Foto Gianluca Battista</span>
Vestiti gettati a terra davanti al vecchio palasport. Foto Gianluca Battista

Foto choc: vestiti per indigenti buttati in strada

La gente accusa: «Colpa dei Rom». Sarà vero?

Ore 12.00 circa di venerdì 3 giugno: accanto all'isola ecologica nel parcheggio antistante il vecchio palasport giacciono indumenti (prima foto della gallery). Si tratta di quelli lasciati nell'apposito contenitore comunale e destinati ai meno abbienti.

Un uomo passa in bici, depone la plastica nell'apposito bidone, ci guarda fotografare e ci dice: «Ancora una volta. Lo hanno fatto ancora una volta!». Una frase che avevamo sentito nei pressi di un'altra isola ecologica, in via Toselli, dove alle 8.40 circa di sabato 28 maggio abbiamo fotografato di spalle una donna (probabilmente della comunità Rom, in foto 2) che prendeva indumenti dal cassonetto, apriva bustoni con vestiti, lasciando in terra (foto 3) ciò che non faceva al suo caso. Disprezzo per la situazione altrui o semplice ignoranza rispetto ad alcune regole?

In quella occasione avevamo seguito tutto l'evolversi degli eventi cercando di richiamare l'attenzione della donna, poi andata via con i vestiti che aveva scelto. Ed anche allora alcuni cittadini, che avevano osservato insieme a noi quanto accadeva, ci avevano detto: «Lo fanno quasi tutte le mattine ed è pericoloso, perché a volte calano nei contenitori anche dei minori, tenendoli per le gambe perché si infilano meglio. Poi scartano ciò che non serve e lasciano tutto per terra. Non è giusto nei confronti di altre persone che si trovano in stato di bisogno». Qualcosa di simile ci è stato segnalato anche da abitanti del quartiere Sant'Agostino e da alcuni residenti della zona a ridosso dal cavalcaferrovia di via Daconto.

Il problema c'è e va affrontato seriamente, senza inutili e dannosi populismi di sorta (sport in voga in Italia). Abbiamo più volte, con i nostri report, segnalato situazioni in cui i giovinazzesi si sono resi protagonisti di atti di inciviltà e continueremo a farlo.

In questo caso parrebbe invece trattarsi di alcune persone appartenenti alla comunità Rom (molti tra loro sono italiani, non dimentichiamolo mai), ma il concetto non cambia: ci vogliono comportamenti in linea con i principi minimi di convivenza. In una città come Giovinazzo, dove l'opera meritoria di associazioni (pensiamo ad Eugema Onlus) ed amministratori punta ad una perfetta integrazione, dato dimostrato anche da recenti nostri articoli, questo è uno spaccato che non ci piace e che non può essere tollerato, poiché può anche generare pregiudizi.

A chi di competenza rivolgiamo quindi la richiesta di un intervento che dapprima verifichi quanto raccontato da molti cittadini ed eventualmente regolarizzi questa situazione, magari con maggiore vigilanza. Una situazione, è bene ricordarlo, che svantaggia solo altre persone, italiani e stranieri, per i quali quegli indumenti possono rappresentare davvero tanto. Una comunità autenticamente civile deve interrogarsi su tutto questo e trovare soluzioni, comprendendo anche perché si sia giunti a tali comportamenti.
Indumenti a terra davanti al vecchio palasportUna donna rom svuota buste e lascia in terra indumentiGli indumenti abbandonati in via Toselli
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