Servizi domiciliari, gli operatori di Molfetta e Giovinazzo scrivono a sindaco e presidente della Regione

Chiedono un incontro urgente e chiarezza sulle nuove tariffe e sul mantenimento dei livelli occupazionali

sabato 14 febbraio 2026
A cura di Gianluca Battista
Oltre 30 operatori socio-sanitari e socio-assistenziali che garantiscono l'assistenza domiciliare nell'Ambito Territoriale di Molfetta e Giovinazzo hanno deciso si scrivere al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, al commissario prefettizio di Molfetta ed al sindaco di Giovinazzo per chiedere chiarezza sulle nuove tariffe.

Chiedono - si legge nella nota che potrete scaricare in allegato - «1. Un incontro urgente con il Commissario Straordinario e le Autorità competenti per discutere soluzioni che tutelino i diritti degli utenti e la dignità lavorativa del personale.
2. Una mediazione istituzionale affinché la Regione Puglia intervenga presso il Comune di Molfetta per valutare una revisione delle aliquote e delle soglie ISEE.
3. Garanzie concrete sul mantenimento dei livelli occupazionali, affinché non venga disperso il patrimonio di esperienza e umanità che abbiamo costruito in 26 anni di servizio».

«La nuova articolazione tariffaria
- si legge nella missiva - comporta un aumento significativo della compartecipazione economica. In particolare, si passerà da compartecipazioni comprese tra i 3€ e i 5€ orari a compartecipazioni che potranno variare dai 3€ fino a 19,85€ orari per ISEE superiori a 15.000 euro. Un incremento - si evidenzia - così rilevante rischia di determinare un drastico calo delle richieste del servizio, poiché molte famiglie non potranno sostenere costi mensili che, per un piano assistenziale di 6 ore settimanali, possono superare i 500 euro mensili. Il rischio concreto - è la logica deduzione di lavoratori e lavoratrici - è che utenti fragili rinuncino a un servizio essenziale per ragioni esclusivamente economiche».
Si attendono concrete risposte non solo dagli amministratori locali ma anche da quelli regionali, in testa il consigliere regionale con delega alla sanità/servizi sociali, Felice Spaccavento, medico, molfettese, che su alcuni temi aveva costruito la sua credibilità politica, anch'egli tra i destinatari della missiva.