Il giovinazzese Giuseppe Dagostino tra i tedofori olimpici di Milano-Cortina

Ha consegnato la torcia a Roberto Bolle davanti al Teatro alla Scala

lunedì 9 febbraio 2026
A cura di Marzia Morva
La nostra amata Giovinazzo, grazie ad uno dei suoi figli più talentuosi in ambito artistico, il ballerino Giuseppe Dagostino, è stata presente alla Cerimonia Inaugurale delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Giuseppe Dagostino, 37anni, è un fundraising manager, e attualmente ricopre il ruolo di Coordinatore Progetti e Relazione con Enti Filantropici per l'Accademia Teatro alla Scala, una tra le istituzioni culturali e formative più prestigiose a livello internazionale. Abbiamo raggiunto telefonicamente l'ex ballerino professionista del Teatro alla Scala di Milano, per farci raccontare circa l'emozionante esperienza vissuta nel ruolo di tedoforo.

Il racconto dell'esperienza pre-olimpica
«Accademia Teatro alla Scala e Fondazione Milano-Cortina condividono molti valori insieme tra cui la valorizzazione dei giovani talenti e l'educazione, oltre che la formazione culturale di altissima qualità, nonché l'inclusione e l'accessibilità- ci ha detto Giuseppe Dagostino. Quindi, poco a poco hanno conosciuto allievi e allieve dei nostri quattro Dipartimenti e hanno scelto di premiarli come ambasciatori tedofori. Io sono stato capogruppo di venti allievi scelti, avendo lavorato a stretto contatto con la Fondazione Milano-Cortina durante questi anni. La nostra porzione di staffetta, 400mt., era in Via Verdi e abbiamo consegnato la fiamma olimpica davanti al Teatro alla Scala a Roberto Bolle. È stata un'esperienza molto emozionante: la fiaccola è un concentrato di simboli importantissimi e poterli portare fisicamente, anche solo per un breve tratto, ha dato la sensazione concreta di far parte di qualcosa che va oltre il singolo gesto. Richiama l'idea di pace come tregua e incontro tra le persone, un ideale fragile ma è necessario, che per un momento smetta di essere astratto e diventi responsabilità condivisa».