
Ecco il nuovo Defender Giovinazzo C5 per la serie A
Presentata in piazza Vittorio Emanuele II la struttura societaria e sportiva per la prossima stagione, la prima nella massima serie italiana
Giovinazzo - martedì 25 agosto 2026
11.10
Nel cuore della città, piazza Vittorio Emanuele II, incastonato nei festeggiamenti di Maria SS. di Corsignano, patrona della cittadina, il Defender Giovinazzo C5 ha presentato ieri sera le novità per la stagione 2025/2026, quella della storica partecipazione al campionato di serie A Kinto.
Il sindaco Michele Sollecito, presentato sul palco da Letizia Caccavo con l'assessora allo Sport Vincenza Serrone, ha messo in risalto il miracolo sportivo compiuto pochi mesi fa da una società «solida e che inculca negli atleti il senso di difendere e onorare la maglia. E questo non accade dappertutto». E adesso, a poche settimane dall'inizio della stagione regolare, «come sarà bello, per tutti i tifosi giovinazzesi sparsi in Italia - ha continuato il primo cittadino -, sapere che la loro squadra è in serie A e porta in alto il nome di un'intera città».
La parola è poi passata al presidente del club, Antonio Carlucci, che ha ringraziato i propri partner commerciali e «i propri compagni di viaggio», in modo particolare il direttore generale Enzo Marzella, salito sul palco col direttore sportivo Gianni Lasorsa e l'intero corpo dirigenziale. E infine è arrivato il momento clou, quello in cui è stata presentata la squadra del tecnico Gustavo Menini.
Quattro i volti nuovi: il portiere Thiago Perez, il centrale Andrej Baklanovs, il laterale Lucas Baroni e il pivot Allex Rezende Da Silva, quest'ultimo salutato attraverso un video proiettato sul maxi schermo, prima di svelare le tre maglie da gioco che saranno indossate dai biancoverdi guidati da capitan Angelo Piscitelli. Per concludere è stata ulteriormente presentata la campagna abbonamenti, un sostegno alla squadra diviso in tre fasce (50 euro per le donne, 80 per gli uomini, 100 il costo della tessera Gold).
«Adesso ci dobbiamo abbonare tutti - è stato il monito del sindaco Sollecito - perché le società vivono di questo azionariato popolare. Ognuno di noi è parte di questa società con il proprio tifo, il proprio contributo e con tutto quello che può fare. E l'azionariato popolare è la leva delle piccole città come la nostra che gareggiano contro quelle più grandi e più attrezzate. E noi - ha promesso il primo cittadino - saremo Davide che sconfigge Golia».
Il sindaco Michele Sollecito, presentato sul palco da Letizia Caccavo con l'assessora allo Sport Vincenza Serrone, ha messo in risalto il miracolo sportivo compiuto pochi mesi fa da una società «solida e che inculca negli atleti il senso di difendere e onorare la maglia. E questo non accade dappertutto». E adesso, a poche settimane dall'inizio della stagione regolare, «come sarà bello, per tutti i tifosi giovinazzesi sparsi in Italia - ha continuato il primo cittadino -, sapere che la loro squadra è in serie A e porta in alto il nome di un'intera città».
La parola è poi passata al presidente del club, Antonio Carlucci, che ha ringraziato i propri partner commerciali e «i propri compagni di viaggio», in modo particolare il direttore generale Enzo Marzella, salito sul palco col direttore sportivo Gianni Lasorsa e l'intero corpo dirigenziale. E infine è arrivato il momento clou, quello in cui è stata presentata la squadra del tecnico Gustavo Menini.
Quattro i volti nuovi: il portiere Thiago Perez, il centrale Andrej Baklanovs, il laterale Lucas Baroni e il pivot Allex Rezende Da Silva, quest'ultimo salutato attraverso un video proiettato sul maxi schermo, prima di svelare le tre maglie da gioco che saranno indossate dai biancoverdi guidati da capitan Angelo Piscitelli. Per concludere è stata ulteriormente presentata la campagna abbonamenti, un sostegno alla squadra diviso in tre fasce (50 euro per le donne, 80 per gli uomini, 100 il costo della tessera Gold).
«Adesso ci dobbiamo abbonare tutti - è stato il monito del sindaco Sollecito - perché le società vivono di questo azionariato popolare. Ognuno di noi è parte di questa società con il proprio tifo, il proprio contributo e con tutto quello che può fare. E l'azionariato popolare è la leva delle piccole città come la nostra che gareggiano contro quelle più grandi e più attrezzate. E noi - ha promesso il primo cittadino - saremo Davide che sconfigge Golia».


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