Verde pubblico, i nuovi interrogativi di PrimaVera Alternativa

L'attacco rivolto al sindaco Sollecito e all'assessore Depalo

domenica 22 marzo 2026
A cura di Gianluca Battista
«Spiace constatare come, a distanza di giorni dalla nostra denuncia e dalla formale richiesta di chiarimenti inviata a mezzo PEC, il Sindaco e l'Assessore non abbiano dato alcuna risposta ai cittadini. Anche il nostro invito a eseguire un campionamento in contraddittorio è stato totalmente ignorato: se tutto fosse in regola, perché scappare dal confronto?».

Inizia così una nuova nota diffusa sui canali social da PrimaVera Alternativa. Dal movimento di opposizione sottolineano qualcosa di nuovo:
«Però dopo la nostra denuncia qualcosa sta cambiando. Come noterete nelle foto scattate ieri, è stato eseguito lo sfalcio meccanico del cotico erboso. A dimostrarlo il residuo organico che ora è di colore verde, vivo, naturale, mentre alla fine dei precedenti interventi l'erba era bruciata fin dalle radici e i residui erano di colore giallastro.
Tra l'altro le aiuole cittadine hanno ora un aspetto molto più gradevole rispetto al giallume e al secco post diserbo chimico.
Coincidenze? Noi crediamo di no»,
è la deduzione.

Da PrimaVera Alternativa arrivano quindi alcuni interrogativi, proposti pubblicamente a sindaco e vicesindaco: «Però questo non ci basta e allora, visto che Sollecito e Depalo si son sottratti al nostro invito di effettuare campionamento e analisi in contraddittorio, vediamo se almeno rispondono a queste domande.
In Piazzetta Stallone, via Daconto e vicino alla Casa dell'Acqua chi ha autorizzato il diserbo chimico e quale principio attivo è stato impiegato? E perché non sono state seguite alla lettera le prescrizioni (avvisi, delimitazione e interdizione aree) previste dal Piano nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari in ambito urbano?
Cosa avete fatto concretamente dopo la nostra denuncia e la nostra PEC ufficiale per verificare la sicurezza di quei luoghi frequentati da bambini e animali domestici? Noi non smetteremo di chiedere conto della vostra gestione perché i giovinazzesi meritano più attenzioni!»
, è la conclusione amara che suona come una nuova accusa verso la gestione politica della macchina amministrativa.