Successo per la "Traviata" al Petruzzelli. Giuseppe Depalo nel corpo di ballo - FOTO
Il ballerino è una vera eccellenza del panorama regionale
mercoledì 29 aprile 2026
L'inizio dello spettacolo con l'aria "Amami Alfredo" ha subito riscaldato gli animi e ha fatto ben sperare sulla bellissima serata che il pubblico giunto a Bari da tutta la Puglia avrebbe vissuto. Teatro Petruzzelli di Bari sold out da mesi per una "Traviata", andata in scena dal 18 al 26 aprile, raffinata e curata nei minimi dettagli da Sofia Coppola, che si è occupata della regia, e dallo stilista Valentino Garavani, che ha creato i costumi di scena.
Il trionfo estetico delle scenografie maestose e una produzione curata nei minimi dettagli sono stati elementi speciali per chi ha cercato un'esperienza con la lirica, con un'opera definita "immortale" e indimenticabile. Possiamo con certezza affermare che abbiamo assistito a tanta bellezza, raffinatezza ed eleganza racchiuse sapientemente in tre ore di spettacolo. L'emozione di aver ammirato il ballerino Giuseppe Depalo, tra i protagonisti di questa edizione de "La Traviata", con il coro e l'orchestra del Teatro Petruzzelli e il corpo di ballo della Fondazione Teatro dell'Opera di Roma, del quale il ballerino fa parte da anni come solista, è stata grande, potremmo dire indescrivibile, perché davvero molto sentita verso un professionista che da sempre si dedica con impegno e sacrificio alla danza, essenza della sua vita.
«Mi ha fatto piacere, in modo particolare, danzare anche il 21 aprile perché in tale data ricorre l' anniversario della morte di Eleonora Duse, deceduta nel 1924 a Pittsburgh negli Usa. Lei è stata l'attrice italiana che ha rivoluzionato il mondo del teatro e che spero mi assista e porti fortuna alla mia umile carriera-ci ha detto emozionato Giuseppe Depalo».
Tra il pubblico, la mamma di Giuseppe Depalo, i suoi fratelli e molti giovinazzesi che hanno avuto l'occasione di ammirare il talento artistico del ballerino. Lo abbiamo incontrato dopo lo spettacolo, perché ha fatto tappa a Giovinazzo per abbracciare i suoi affetti e godersi la bellezza della sua città d'origine; abbiamo piacevolmente chiacchierato con lui per farci raccontare qualcosa di più particolare su questa esperienza sfavillante trascorsa al Petruzzelli.
L'intervista a Giuseppe Depalo
Che emozione hai provato nell'esibirti sul palco del Teatro Petruzzelli di Bari?
Per quanto un artista possa essere preparato e navigato c'è sempre quella leggera ansia che precede lo spettacolo e meno male che ci sia perché vuole dire che il " fuoco sacro " della passione che si prova per quello che si fa è ancora acceso. Personalmente non ho mai veramente sofferto di ansia da prestazione ma in quest' occasione, devo dire, ero più emozionato del solito. Era la prima volta che mi capitava di esibirmi a " casa " e sentivo una maggiore responsabilità di fare bene ma allo stesso tempo provavo una grande gioia nel poter ballare davanti a tanti parenti e amici in un teatro così bello e in uno spettacolo magnifico. Una volta entrato in palcoscenico il sogno è cominciato, ecco ...
Il tuo ruolo nello spettacolo "il torero", cosa ha di particolare, ti piace e perché?
Io sono il Torero principale nel ballabile del secondo atto de " La Traviata ".
La scena si svolge durante un ballo in maschera a casa di Flora, una delle protagoniste dell' Opera. In questo " divertissement" il coro canta le gesta del Torero Piquillo che ha combattuto cinque tori per amore.
Sono spesso distribuito in ruoli ispanici come il Torero Espada in " Don Chisciotte " o la danza spagnola ne " Il lago dei cigni " perché ho un' affinità artistica naturale con questo genere di ruolo e stile dovuta al mio temperamento come ballerino e sicuramente anche per via dei miei colori e tratti somatici mediterranei che ricordano gli uomini spagnoli.
Quali sono i punti di forza de "La Traviata"?
Questa produzione è magnifica. La ammiro sin dalla prima al Teatro dell' Opera di Roma nel 2016 e finalmente posso dire di farne parte. Indossare i costumi di Valentino è un vero lusso. " La Traviata " è un' Opera senza tempo e la musica del grande Maestro Giuseppe Verdi è sicuramente il suo punto di forza maggiore. Nelle sue note si sentono la bontà d' animo e la generosità che lo contraddistinguevano come persona e ovviamente l' Amore e la passione che provava per la sua arte.
Quali sono i tuoi rituali prima di uno spettacolo?
Cerco tranquillità e silenzio prima dello spettacolo, cercando di creare un' aura intorno a me per potermi calare più facilmente nella parte che dovrò affrontare. Il nostro mestiere è come una religione dove la sbarra è il pane quotidiano. Una cosa che faccio sempre, prima di ogni spettacolo, è quella di ripetere i passi della coreografia che dovrò danzare perché guai a essere e sentirsi troppo sicuri. Durante una rappresentazione dal vivo può accadere qualsiasi cosa o imprevisto e bisogna sempre essere vigili e sapersi riprendere da qualsiasi situazione. È anche in questo che si vede e si riconosce un Professionista da un semplice ballerino. Poco prima dell' Apertura del sipario faccio il segno della croce due volte su di me e una sul pavimento del palco. Ogni artista ha un proprio rito scaramantico pre spettacolo per quanto uno possa o meno crederci. I miei non sono niente di che ma alla fine riesco quasi sempre a portare lo spettacolo a casa e a godermelo nonostante sia molto autocritico.
Il trionfo estetico delle scenografie maestose e una produzione curata nei minimi dettagli sono stati elementi speciali per chi ha cercato un'esperienza con la lirica, con un'opera definita "immortale" e indimenticabile. Possiamo con certezza affermare che abbiamo assistito a tanta bellezza, raffinatezza ed eleganza racchiuse sapientemente in tre ore di spettacolo. L'emozione di aver ammirato il ballerino Giuseppe Depalo, tra i protagonisti di questa edizione de "La Traviata", con il coro e l'orchestra del Teatro Petruzzelli e il corpo di ballo della Fondazione Teatro dell'Opera di Roma, del quale il ballerino fa parte da anni come solista, è stata grande, potremmo dire indescrivibile, perché davvero molto sentita verso un professionista che da sempre si dedica con impegno e sacrificio alla danza, essenza della sua vita.
«Mi ha fatto piacere, in modo particolare, danzare anche il 21 aprile perché in tale data ricorre l' anniversario della morte di Eleonora Duse, deceduta nel 1924 a Pittsburgh negli Usa. Lei è stata l'attrice italiana che ha rivoluzionato il mondo del teatro e che spero mi assista e porti fortuna alla mia umile carriera-ci ha detto emozionato Giuseppe Depalo».
Tra il pubblico, la mamma di Giuseppe Depalo, i suoi fratelli e molti giovinazzesi che hanno avuto l'occasione di ammirare il talento artistico del ballerino. Lo abbiamo incontrato dopo lo spettacolo, perché ha fatto tappa a Giovinazzo per abbracciare i suoi affetti e godersi la bellezza della sua città d'origine; abbiamo piacevolmente chiacchierato con lui per farci raccontare qualcosa di più particolare su questa esperienza sfavillante trascorsa al Petruzzelli.
L'intervista a Giuseppe Depalo
Che emozione hai provato nell'esibirti sul palco del Teatro Petruzzelli di Bari?
Per quanto un artista possa essere preparato e navigato c'è sempre quella leggera ansia che precede lo spettacolo e meno male che ci sia perché vuole dire che il " fuoco sacro " della passione che si prova per quello che si fa è ancora acceso. Personalmente non ho mai veramente sofferto di ansia da prestazione ma in quest' occasione, devo dire, ero più emozionato del solito. Era la prima volta che mi capitava di esibirmi a " casa " e sentivo una maggiore responsabilità di fare bene ma allo stesso tempo provavo una grande gioia nel poter ballare davanti a tanti parenti e amici in un teatro così bello e in uno spettacolo magnifico. Una volta entrato in palcoscenico il sogno è cominciato, ecco ...
Il tuo ruolo nello spettacolo "il torero", cosa ha di particolare, ti piace e perché?
Io sono il Torero principale nel ballabile del secondo atto de " La Traviata ".
La scena si svolge durante un ballo in maschera a casa di Flora, una delle protagoniste dell' Opera. In questo " divertissement" il coro canta le gesta del Torero Piquillo che ha combattuto cinque tori per amore.
Sono spesso distribuito in ruoli ispanici come il Torero Espada in " Don Chisciotte " o la danza spagnola ne " Il lago dei cigni " perché ho un' affinità artistica naturale con questo genere di ruolo e stile dovuta al mio temperamento come ballerino e sicuramente anche per via dei miei colori e tratti somatici mediterranei che ricordano gli uomini spagnoli.
Quali sono i punti di forza de "La Traviata"?
Questa produzione è magnifica. La ammiro sin dalla prima al Teatro dell' Opera di Roma nel 2016 e finalmente posso dire di farne parte. Indossare i costumi di Valentino è un vero lusso. " La Traviata " è un' Opera senza tempo e la musica del grande Maestro Giuseppe Verdi è sicuramente il suo punto di forza maggiore. Nelle sue note si sentono la bontà d' animo e la generosità che lo contraddistinguevano come persona e ovviamente l' Amore e la passione che provava per la sua arte.
Quali sono i tuoi rituali prima di uno spettacolo?
Cerco tranquillità e silenzio prima dello spettacolo, cercando di creare un' aura intorno a me per potermi calare più facilmente nella parte che dovrò affrontare. Il nostro mestiere è come una religione dove la sbarra è il pane quotidiano. Una cosa che faccio sempre, prima di ogni spettacolo, è quella di ripetere i passi della coreografia che dovrò danzare perché guai a essere e sentirsi troppo sicuri. Durante una rappresentazione dal vivo può accadere qualsiasi cosa o imprevisto e bisogna sempre essere vigili e sapersi riprendere da qualsiasi situazione. È anche in questo che si vede e si riconosce un Professionista da un semplice ballerino. Poco prima dell' Apertura del sipario faccio il segno della croce due volte su di me e una sul pavimento del palco. Ogni artista ha un proprio rito scaramantico pre spettacolo per quanto uno possa o meno crederci. I miei non sono niente di che ma alla fine riesco quasi sempre a portare lo spettacolo a casa e a godermelo nonostante sia molto autocritico.