Lavori ai piedi della Cattedrale: i tempi e i costi complessivi dell'opera nel centro storico
Pareri favorevoli della Soprintendenza. Cantieri chiusi prima dell'estate
mercoledì 13 maggio 2026
Non sono belli da vedersi, certamente, tra l'altro in uno dei luoghi più iconici della città di Giovinazzo, ma sono necessari per eliminare il bruttissimo asfalto che aveva deturpato le chianche.
Proseguono, non senza polemiche, i lavori di rifacimento del basolato nel centro storico e in questi giorni tocca alla parte di raccordo tra via Marina e piazza Duomo. Completata la parte che porta all'ingresso della Cattedrale di via Marina, le maestranze sono al lavoro ai piedi della scalinata della parrocchia di Santa Maria Assunta. Complessivamente (via Santa Maria degli Angeli, piazza Duomo, piazza Benedettine, piazzetta Zurlo, piazza Costantinopoli e via Marina) l'opera è costata al Comune di Giovinazzo 1milione e 100mila euro, spicciolo più, spicciolo meno. I fondi rivengono dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e l'assessorato ai Lavori Pubblici dovrà necessariamente rendicontarli entro l'anno.
Il cantiere - vogliamo fugare ogni dubbio - sarà concluso entro giugno, salvo che nelle operazioni di scavo e ripristino non vengano trovate altre problematiche, dai sottoservizi a ritrovamenti preziosi di carattere archeologico. Quanto alle chianche eliminate - anche queste oggetto di proteste di cittadini - da Palazzo di Città ci hanno fatto sapere che sono state catalogate, quelle completamente ammalorate e non utilizzabili saranno sostituite e le altre ripristinate, come accaduto altrove. Tutte le chianche che non torneranno al loro posto, sotto stretta sorveglianza della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio saranno catalogate e conservate in appositi spazi dall'ente comunale e potranno essere riutilizzate in caso di necessità altrove.
Va specificato che ognuno di questi passaggi è monitorato da tecnici e non vi è possibilità da parte dell'amministrazione comunale, né tanto meno delle società appaltatarie, di sottrarsi ai doveri di legge.
Con quest'ultimo lotto, sarà dunque completato un disegno più ampio di recupero del centro storico che ha inteso eliminare l'asfalto ed il passaggio continuo di automobili, con la costruzione del parcheggio per i secondi mezzi dei residenti. In talune aree, come accade sia in piazza Duomo, sia in piazza Benedettine, nessuno potrà più parcheggiare, fatta eccezione per le persone portatrici di handicap o ridotta mobilità. Resta aperta la ZTL a fasce orarie per consentire il carico e scarico merci.
Proseguono, non senza polemiche, i lavori di rifacimento del basolato nel centro storico e in questi giorni tocca alla parte di raccordo tra via Marina e piazza Duomo. Completata la parte che porta all'ingresso della Cattedrale di via Marina, le maestranze sono al lavoro ai piedi della scalinata della parrocchia di Santa Maria Assunta. Complessivamente (via Santa Maria degli Angeli, piazza Duomo, piazza Benedettine, piazzetta Zurlo, piazza Costantinopoli e via Marina) l'opera è costata al Comune di Giovinazzo 1milione e 100mila euro, spicciolo più, spicciolo meno. I fondi rivengono dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e l'assessorato ai Lavori Pubblici dovrà necessariamente rendicontarli entro l'anno.
Il cantiere - vogliamo fugare ogni dubbio - sarà concluso entro giugno, salvo che nelle operazioni di scavo e ripristino non vengano trovate altre problematiche, dai sottoservizi a ritrovamenti preziosi di carattere archeologico. Quanto alle chianche eliminate - anche queste oggetto di proteste di cittadini - da Palazzo di Città ci hanno fatto sapere che sono state catalogate, quelle completamente ammalorate e non utilizzabili saranno sostituite e le altre ripristinate, come accaduto altrove. Tutte le chianche che non torneranno al loro posto, sotto stretta sorveglianza della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio saranno catalogate e conservate in appositi spazi dall'ente comunale e potranno essere riutilizzate in caso di necessità altrove.
Va specificato che ognuno di questi passaggi è monitorato da tecnici e non vi è possibilità da parte dell'amministrazione comunale, né tanto meno delle società appaltatarie, di sottrarsi ai doveri di legge.
Con quest'ultimo lotto, sarà dunque completato un disegno più ampio di recupero del centro storico che ha inteso eliminare l'asfalto ed il passaggio continuo di automobili, con la costruzione del parcheggio per i secondi mezzi dei residenti. In talune aree, come accade sia in piazza Duomo, sia in piazza Benedettine, nessuno potrà più parcheggiare, fatta eccezione per le persone portatrici di handicap o ridotta mobilità. Resta aperta la ZTL a fasce orarie per consentire il carico e scarico merci.