L'abbraccio di Giovinazzo a Monsignor Basile - FOTO e VIDEO
Ieri mattina la santa messa presieduta in Concattedrale
lunedì 27 aprile 2026
Una comunità coesa ha reso omaggio alla sua nuova guida spirituale, al suo nuovo Pastore.
Giovinazzo ha accolto ieri mattina, domenica 26 aprile, Monsignor Domenico Basile, insediatosi in diocesi quattro giorni prima con la celebrazione solenne nella Cattedrale di Molfetta.
Passaggio di consegne avvenuto nella Concattedrale di Santa Maria Assunta, alla presenza delle autorità civili e militari cittadine, delle confraternite, delle pie associazioni e di decine di fedeli trepidanti per il nuovo ingresso, dopo dieci anni di episcopato di Monsignor Domenico Cornacchia, che a queste latitudini sarà sempre a casa sua.
Quasi "scortato" dal vicario, don Pietro Rubini, Monsignor Basile ha fatto il suo ingresso alle 11.00, in una Cattedrale gremita. Il saluto del coro interparrocchiale con "Jesus Christ You are my Life" di Marco Frisina ad introdurre il nuovo Pastore sulle note di un brano reso ancor più celebre nelle Giornata Mondiale della Gioventù del 2001 alla presenza di San Giovanni Paolo II.
L'abbraccio della comunità locale è giunto forte grazie alle parole di benvenuto del sindaco Michele Sollecito (con lui assessori, consiglieri comunali ed il presidente dell'assise, Francesco Cervone), che ha esortato il prelato a guardare il mare di fronte alla Cattedrale, un mare che - per richiamare don Tonino Bello - deve unire le due sponde, deve aiutare ad essere costruttori di dialogo e pace.
Durante la sua omelia, Monsignor Basile ha ricordato il legame di Giovinazzo con il culto mariano e pensando all'icona di Maria SS di Corsignano ha evidenziato come nella teca il «Bambino non si veda, quasi ad esortare ciascuno di noi a camminare verso di Lui come ha fatto Maria». E quel Dio che tutti conosce, nessuno escluso, è il nostro unico e più autentico tesoro, rappresentando Egli l'unica via possibile per la salvezza: «Facciamo del nostro cuore un sacrario in cui custodire Gesù Cristo», sono state le sue parole.
Al termine della celebrazione eucaristica, il vicario foraneo, don Cesare Pisani, ha portato il saluto del clero tutto, evidenziando come si sia avviato ieri un cammino che lo vedrà totalmente al fianco ed al servizio di monsignore. Saluti ed abbraccio ricambiati dal vescovo, che ha inteso anche ringraziare Monsignor Vincenzo Turturro, Nunzio Apostolico in Paraguay, che ha concelebrato la santa messa.
Al termine della celebrazione eucaristica, prima della foto di rito (in home) con tutto il clero cittadino, l'omaggio del presidente del Comitato Feste Patronali, Pietro Sifo, al vescovo con cui si avvierà a brevissimo un percorso per arrivare ad agosto.
Questa grande festa di popolo noi vogliamo raccontarvela attraverso i nostri scatti e la videointervista già presente sui nostri canali social e che vi riproponiamo. Si tratta del saluto del prelato andriese alla comunità giovinazzese, in particolare a quanti per malattia, non possono partecipare alle funzioni religiose.
A margine della nostra cronaca permetteteci di sottolineare la perfetta organizzazione della parrocchia di Santa Maria Assunta, guidata da padre Francesco Depalo e da padre Pasquale Rago, vere e proprie prove generali della grande festa agostana per Maria SS di Corsignano.
Giovinazzo ha accolto ieri mattina, domenica 26 aprile, Monsignor Domenico Basile, insediatosi in diocesi quattro giorni prima con la celebrazione solenne nella Cattedrale di Molfetta.
Passaggio di consegne avvenuto nella Concattedrale di Santa Maria Assunta, alla presenza delle autorità civili e militari cittadine, delle confraternite, delle pie associazioni e di decine di fedeli trepidanti per il nuovo ingresso, dopo dieci anni di episcopato di Monsignor Domenico Cornacchia, che a queste latitudini sarà sempre a casa sua.
Quasi "scortato" dal vicario, don Pietro Rubini, Monsignor Basile ha fatto il suo ingresso alle 11.00, in una Cattedrale gremita. Il saluto del coro interparrocchiale con "Jesus Christ You are my Life" di Marco Frisina ad introdurre il nuovo Pastore sulle note di un brano reso ancor più celebre nelle Giornata Mondiale della Gioventù del 2001 alla presenza di San Giovanni Paolo II.
L'abbraccio della comunità locale è giunto forte grazie alle parole di benvenuto del sindaco Michele Sollecito (con lui assessori, consiglieri comunali ed il presidente dell'assise, Francesco Cervone), che ha esortato il prelato a guardare il mare di fronte alla Cattedrale, un mare che - per richiamare don Tonino Bello - deve unire le due sponde, deve aiutare ad essere costruttori di dialogo e pace.
Durante la sua omelia, Monsignor Basile ha ricordato il legame di Giovinazzo con il culto mariano e pensando all'icona di Maria SS di Corsignano ha evidenziato come nella teca il «Bambino non si veda, quasi ad esortare ciascuno di noi a camminare verso di Lui come ha fatto Maria». E quel Dio che tutti conosce, nessuno escluso, è il nostro unico e più autentico tesoro, rappresentando Egli l'unica via possibile per la salvezza: «Facciamo del nostro cuore un sacrario in cui custodire Gesù Cristo», sono state le sue parole.
Al termine della celebrazione eucaristica, il vicario foraneo, don Cesare Pisani, ha portato il saluto del clero tutto, evidenziando come si sia avviato ieri un cammino che lo vedrà totalmente al fianco ed al servizio di monsignore. Saluti ed abbraccio ricambiati dal vescovo, che ha inteso anche ringraziare Monsignor Vincenzo Turturro, Nunzio Apostolico in Paraguay, che ha concelebrato la santa messa.
Al termine della celebrazione eucaristica, prima della foto di rito (in home) con tutto il clero cittadino, l'omaggio del presidente del Comitato Feste Patronali, Pietro Sifo, al vescovo con cui si avvierà a brevissimo un percorso per arrivare ad agosto.
Questa grande festa di popolo noi vogliamo raccontarvela attraverso i nostri scatti e la videointervista già presente sui nostri canali social e che vi riproponiamo. Si tratta del saluto del prelato andriese alla comunità giovinazzese, in particolare a quanti per malattia, non possono partecipare alle funzioni religiose.
A margine della nostra cronaca permetteteci di sottolineare la perfetta organizzazione della parrocchia di Santa Maria Assunta, guidata da padre Francesco Depalo e da padre Pasquale Rago, vere e proprie prove generali della grande festa agostana per Maria SS di Corsignano.