Fatture false per 1,3 milioni di euro, sequestrati 600mila euro a 22 imprese

Blitz della Guardia di Finanza fra Bari, Bitonto, Giovinazzo e Sannicandro di Bari. 26 le persone denunciate alla Procura della Repubblica

martedì 10 marzo 2026 10.18
A cura di La Redazione
Da una s.r.l.s. per produrre infissi, la Sud Serramenti di Turi, la Guardia di Finanza ha scoperto decine di fatture utilizzate da altri imprenditori per creare provviste di denaro. È su questa base che i militari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Bari per un importo di oltre 600mila euro.

L'attività, ordinata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna, ha riguardato 22 imprese operanti nel settore dell'edilizia e della serramentistica fra Bari, Bitonto, Giovinazzo e Sannicandro di Bari. Le indagini, dirette dal sostituto procuratore barese Giuseppe Dentamaro e svolte dai finanzieri della Tenenza di Putignano, sono nate da una verifica fiscale a carico della Sud Serramenti e del suo legale rappresentante, il 70enne Leopoldo Lionetti, di Bari.

L'attività, avviata a seguito dell'emersione di indici di pericolosità fiscale sulla ditta, nata nel 2008 e messa in liquidazione nel 2023, ha consentito di cristallizzare ​«l'assenza di documentazione comprovante i rapporti commerciali intrattenuti dalla società con vari fornitori, rivelandosi, pertanto, una mera "cartiera", in quanto priva di consistenza aziendale, usata per consentire a terzi di evadere le imposte tramite l'emissione di fatture per operazioni inesistenti per 1,3 milioni di euro».

Non solo: i militari hanno anche accertato che non avrebbe mai avuto dipendenti, non avrebbe mai acquistato materie prime e aveva sede legale nell'abitazione dell'amministratore, con un passato da assicuratore e ristoratore, che avrebbe detto ai finanzieri di non essere mai riuscito ad acquistare i macchinari né a trovare un deposito da usare. Eppure la s.r.l.s. risulta aver emesso fatture di vendita per 110mila euro nel 2019, per 503mila euro nel 2020e per 638mila euro nel 2021.

E proprio questa circostanza ha portato le Fiamme Gialle ad eseguire un'articolata elaborazione e analisi incrociata di molteplici dati, consentendo di individuare 22 imprese di Bari, Bitonto, Giovinazzo e Sannicandro di Bari che, «mediante la contabilizzazione di fatture per operazioni inesistenti ottenute, hanno beneficiato di un'indebita detrazione dell'Iva e una indebita deduzione di costi ai fini reddituali, con un conseguente danno all'Erario di oltre 600mila euro di imposte evase».

Così sono scattati i sequestri finalizzati alla confisca per una somma di oltre 600mila euro pari al profitto delle imposte evase, mentre sono state sottoposte al vincolo cautelare disponibilità finanziarie di oltre 350mila euro. 26, infine, le persone deferite, a vario titolo, con l'accusa di emissione o utilizzo di fatture false.