Discoteca non autorizzata e capienza oltre i limiti, sequestrato il Sacro
Nel corso dei controlli dei poliziotti della Questura di Bari sarebbero risultate presenti più persone rispetto alle 200 consentite
giovedì 4 giugno 2026
20.18
I poliziotti della Questura di Bari hanno chiuso il Sacro, in località Terza Cala, sulla litoranea fra Molfetta a Giovinazzo, uno dei primi locali notturni a dare il via alle danze nell'estate 2026. Nel decreto di sequestro preventivo disposto dalla Procura della Repubblica di Trani è ora contestata l'ipotesi di esercizio senza licenza.
Ed è così che sono stati apposti i sigilli ad uno dei punti di riferimento della movida in terra di Bari e che ha dato il via alla stagione lo scorso 5 aprile, il giorno di Pasqua: il locale, però, che sulla carta avrebbe dovuto essere solo un club all'aperto, a base di pizza o di carne, ma nelle ore notturne si trasformava in una vera e propria discoteca. L'ultimo evento pubblicizzato in programma è stato quello del 2 giugno, nel giorno della festa della Repubblica, un "sunset" con tre diversi dj.
Il sequestro nasce una segnalazione da parte degli agenti della Polizia Amministrativa e di Sicurezza: per le serate di musica organizzate sarebbe stata richiesta la Scia (segnalazione certificata di inizio attività), prevista per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le 24 ore del giorno d'inizio. Nel corso dei controlli, però, nel locale sarebbero risultate presenti più persone rispetto a quelle consentite, come testimoniano pure i video condivisi sui social.
Quello di Molfetta è il primo provvedimento di sequestro di questo tipo. La Questura di Bari, diretta da Annino Gargano, ha disposto verifiche in tutti i locali della zona: a Giovinazzo, nel weekend, un'altra struttura sul mare è stata sanzionata perché gli agenti hanno trovato le due uscite d'emergenza chiuse con i lucchetti.
Ed è così che sono stati apposti i sigilli ad uno dei punti di riferimento della movida in terra di Bari e che ha dato il via alla stagione lo scorso 5 aprile, il giorno di Pasqua: il locale, però, che sulla carta avrebbe dovuto essere solo un club all'aperto, a base di pizza o di carne, ma nelle ore notturne si trasformava in una vera e propria discoteca. L'ultimo evento pubblicizzato in programma è stato quello del 2 giugno, nel giorno della festa della Repubblica, un "sunset" con tre diversi dj.
Il sequestro nasce una segnalazione da parte degli agenti della Polizia Amministrativa e di Sicurezza: per le serate di musica organizzate sarebbe stata richiesta la Scia (segnalazione certificata di inizio attività), prevista per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le 24 ore del giorno d'inizio. Nel corso dei controlli, però, nel locale sarebbero risultate presenti più persone rispetto a quelle consentite, come testimoniano pure i video condivisi sui social.
Quello di Molfetta è il primo provvedimento di sequestro di questo tipo. La Questura di Bari, diretta da Annino Gargano, ha disposto verifiche in tutti i locali della zona: a Giovinazzo, nel weekend, un'altra struttura sul mare è stata sanzionata perché gli agenti hanno trovato le due uscite d'emergenza chiuse con i lucchetti.