Cattedrale gremita per "La Passione secondo Matteo" per la regia di Garardo Placido
Ad impreziosire la serata l'accompagnamento del coro parrocchiale e del soprano Concetta Eplite
domenica 22 marzo 2026
9.35
«Non si tratta di qualcosa al di fuori del contesto del Settenario alla Madonna Addolorata, ma di qualcosa che si mescola e impreziosisce un percorso di riflessione e preghiera in preparazione della Settimana Santa».
Così Padre Francesco Depalo, amministratore parrocchiale della Concattedrale di Santa Maria Assunta, aveva presentato durante la messa vespertina del sabato la pièce "La Passione secondo Matteo" per la regia di Gerardo Placido.
La lettura teatrale, possibile grazie all'organizzazione dell'associazione Culturaly, ha visto in scena l'autore, regista ed attore nativo di Ascoli Satriano, con Massimiliano Messere e Giuseppe Marcotrigiano. Una (ri)lettura scenica in realtà aderentissima al testo evangelico e che anzi, proprio da esso, ha trovato una forza comunicativa arrivata dritta al cuore dei fedeli che hanno gremito la Cattedrale.
Ad impreziosire la lettura scenica il coro parrocchiale, ben diretto dal M° Giuseppe Piccininni, e la chiusura in musica, con l'aria dell'"Ave Maria" tratta dall'"Otello" di Giuseppe Verdi cantata dal soprano Concetta Eplite, accompagnata all'organo a canne del 1789 da Pierpaolo Vilella.
In chiusura, padre Pasquale Rago, vice-amministratore parrocchiale, ha ribadito quanto la Cattedrale di Santa Maria Assunta sia stata nella giornata del sabato vero e proprio polo culturale, grazie anche alle "Giornate FAI di Primavera", attraverso cui è stato possibile visitare cripta ed episcopio ed osservare da vicino paramenti sacri finemente ricamati. «Talvolta penso che noi giovinazzesi dovremmo imparare ad amare tutto l'anno la nostra chiesa - ha detto padre Pasquale - che custodisce tanta bellezza».
Così Padre Francesco Depalo, amministratore parrocchiale della Concattedrale di Santa Maria Assunta, aveva presentato durante la messa vespertina del sabato la pièce "La Passione secondo Matteo" per la regia di Gerardo Placido.
La lettura teatrale, possibile grazie all'organizzazione dell'associazione Culturaly, ha visto in scena l'autore, regista ed attore nativo di Ascoli Satriano, con Massimiliano Messere e Giuseppe Marcotrigiano. Una (ri)lettura scenica in realtà aderentissima al testo evangelico e che anzi, proprio da esso, ha trovato una forza comunicativa arrivata dritta al cuore dei fedeli che hanno gremito la Cattedrale.
Ad impreziosire la lettura scenica il coro parrocchiale, ben diretto dal M° Giuseppe Piccininni, e la chiusura in musica, con l'aria dell'"Ave Maria" tratta dall'"Otello" di Giuseppe Verdi cantata dal soprano Concetta Eplite, accompagnata all'organo a canne del 1789 da Pierpaolo Vilella.
In chiusura, padre Pasquale Rago, vice-amministratore parrocchiale, ha ribadito quanto la Cattedrale di Santa Maria Assunta sia stata nella giornata del sabato vero e proprio polo culturale, grazie anche alle "Giornate FAI di Primavera", attraverso cui è stato possibile visitare cripta ed episcopio ed osservare da vicino paramenti sacri finemente ricamati. «Talvolta penso che noi giovinazzesi dovremmo imparare ad amare tutto l'anno la nostra chiesa - ha detto padre Pasquale - che custodisce tanta bellezza».