Michele Emiliano
Michele Emiliano
Attualità

Puglia in zona gialla. Emiliano ammette: «Preferivo tutta l'Italia arancione»

Il Presidente della Regione Puglia ha anche ribadito come la nostra terra sia ancora in grave pericolo

In merito al ritorno della Puglia in zona gialla, che sarà confermato in serata dall'ordinanza del ministro della salute Roberto Speranza, il Presidente della Regione, Michele Emiliano, ha espresso il suo parere sulla decisione e ha rivolto il suo appello ai cittadini, visto l'indice di incremento dei contagi.

«Siamo sempre in grave pericolo»

«Il Ministero della Salute ha posto la Puglia in zona gialla e quindi al minimo delle restrizioni. Questa la conseguenza dell'indice Rt pari ad 1 e della capienza della rete ospedaliera che mai ci ha mandato in zona rossa come pure è successo a a tante altre regioni con storia sanitaria positiva. Sinceramente avrei preferito una decisione politica del Governo per mandare tutta l'Italia in arancione come ho sostenuto sin all'inizio della scelta del sistema delle tre diverse colorazioni. Ma al di là della zona gialla, abbiamo un indice di incremento dei contagi che non mi rassicura per niente. Siamo sempre in grave pericolo e non siamo affatto in sicurezza. I reparti ospedalieri stanno tornando a riempirsi, pur essendo capienti e organizzati. Ricordate che aumento dei contagi significa - anche con le migliori cure e i posti letto necessari - aumento dei morti e delle gravi complicazioni invalidanti. La curva dei contagi va dunque tenuta comunque bassa anche se abbiamo le terapie intensive pronte ad accogliere tutti quelli che ne hanno bisogno», ha spiegato il Governatore.

L'appello di Emiliano al mondo della scuola

«Rivolgo dunque un appello a tutti coloro che possono fare a meno di uscire di casa e che possono operare a distanza attraverso la tecnologia di lavorare e studiare da casa. E di non uscire se non per stretta necessità. In particolare mi rivolgo a tutto il mondo della scuola perché non spinga le famiglie ad andare a scuola in presenza. La mia non è una crociata contro la didattica in presenza, che anche per me e senza alcun dubbio è preferibile a quella a distanza. Capisco di avere preteso molto dai valorosi insegnanti pugliesi chiedendogli di seguire nello stesso momento sia gli studenti in presenza in classe, sia quelli a casa attraverso il computer. Voglio ringraziarli per questo sforzo senza del quale non avremmo potuto far abbassare i contagi scolastici che dopo il 24 settembre si erano moltiplicati a dismisura. Abbiate pazienza, in questo momento non è possibile avere l'ottimo e dobbiamo accontentarci del meglio possibile, dando priorità alla salute senza pregiudicare del tutto la didattica. Comporre questo mosaico di punti di vista e di interessi diversi è difficile e l'ho imparato sulla mia pelle leggendo i vostri commenti sui social».
«Ma non posso prendere decisioni senza scontentare tanti. Devo farlo nell'ambito di poteri residuali che non mi consentono di sostituirmi al governo che vuole tutti in presenza, ma al massimo di mitigare questa scelta. In questo quadro la nostra decisione è improntata a banalissima prudenza: se in questo modo dovessimo salvare anche un solo nonno o una solo insegnante o un papà con malattie che lo rendono fragile, avremmo già raggiunto il nostro scopo. La aule italiane medie sono piccole, anguste, piene zeppe di bambini, con insegnanti e personale scolastico anche in età a rischio. Col freddo pungente di questi giorni non sarà neanche possibile aprire le finestre e il pericolo di una saturazione dell'aria da parte dell'eventuale virus sarà altissimo. Ecco perché chiedo a tutte le famiglie che possono gestire da casa la didattica dei propri figli di preferirla a quella in presenza», ha sottolineato.

«Nei prossimi giorni verificheremo quanti studenti hanno chiesto la didattica in presenza»

«Ma so anche - perché la realtà della vita è più complessa di quanto immaginiamo - che esistono famiglie che non possono gestire la didattica da casa. Non per fatue ragioni militanti a favore o contro la Dad, ma per necessità. Queste famiglie sono costrette a mandare i loro figli a scuola in presenza perché non hanno alternativa. A queste famiglie i dirigenti scolastici devono fornire supporto per fargli fare le domande di didattica in presenza. È invece irresponsabile incoraggiare la scelta della didattica in presenza per gli studenti che potrebbero rimanere a casa. I nostri bambini devono essere preservati dal rischio di ammalarsi o peggio ancora di far ammalare le persone che amano. È per questo che ho chiesto ai dirigenti scolastici di valutare in modo attento le istanze delle famiglie di mandare i loro figli a scuola in presenza. Senza criteri rigidi, secondo la logica della alleanza scuola famiglia, essi dovranno consigliare per il meglio ogni famiglia. Senza fretta e senza patemi d'animo», ha precisato il Presidente regionale pugliese.
«Nei prossimi giorni vedremo quanti studenti hanno chiesto la didattica in presenza e verificheremo se saremo stati capaci di valutare - con rispetto della privacy di ciascuno - le necessità di ogni studente nell'ambito della alleanza scuola famiglia senza sovraffollare le classi. Speriamo di superare anche questa prova nel migliore dei modi», ha quindi concluso Michele Emiliano.
  • Michele Emiliano
  • Regione Puglia
  • Zona gialla
Altri contenuti a tema
Ordinanza scuola firmata da Emiliano. Le superiori in presenza al 50% dal 1° febbraio Ordinanza scuola firmata da Emiliano. Le superiori in presenza al 50% dal 1° febbraio Tutte le decisioni dal 25 gennaio al 6 febbraio
Lopalco: «Tamponi ogni 14 giorni e poi vaccini per il personale scolastico» Lopalco: «Tamponi ogni 14 giorni e poi vaccini per il personale scolastico» Pronta una bozza di delibera regionale e l'istituzione del Team di Operatori Sanitari Scolastici Covid-19
Il Presidente Emiliano conferma didattica a distanza per le superiori e integrata per primarie e medie Il Presidente Emiliano conferma didattica a distanza per le superiori e integrata per primarie e medie Firmata l'ordinanza con cui si riorganizza l'attività da lunedì 18 gennaio
Scuola, Emiliano proroga ordinanza al 16 gennaio in attesa di provvedimenti governativi Scuola, Emiliano proroga ordinanza al 16 gennaio in attesa di provvedimenti governativi Questa mattina incontro tra Giunta, sindacati e dirigenti dell'Ufficio Scolastico Regionale
Emiliano a Sky: «Scuola in presenza rischia di diventare atto di egoismo» Emiliano a Sky: «Scuola in presenza rischia di diventare atto di egoismo» Il Presidente della Regione Puglia è intervenuto nel corso della trasmissione "Start"
Puglia in zona gialla "rinforzata": cosa cambia da oggi al 15 gennaio anche a Giovinazzo Puglia in zona gialla "rinforzata": cosa cambia da oggi al 15 gennaio anche a Giovinazzo Tutte le regole ricordate dalla Regione
Zona gialla in Puglia: riaperti da ieri 22mila tra bar, ristoranti e trattorie Zona gialla in Puglia: riaperti da ieri 22mila tra bar, ristoranti e trattorie Accesso al pubblico consentito anche in 876 agriturismi
Da lunedì la Puglia in zona gialla? Da lunedì la Puglia in zona gialla? Le indiscrezioni delle ultime ore sull'ordinanza del Ministero della Salute
© 2001-2021 GiovinazzoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata. Tutti i diritti riservati.
GiovinazzoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.