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Eventi e cultura
La Notte Bianca della Poesia di Giovinazzo tra territorio, sinergie associative e partecipazione giovanile
Il sindaco Sollecito: «Un'iniziativa dalla storicità importante che esalta la bellezza del nostro comune»
Giovinazzo - venerdì 3 luglio 2026
Comunicato Stampa
La cultura come volano per lo sviluppo del territorio, la poesia come linguaggio capace di unire le generazioni e le realtà associative.
È con questa forte vocazione identitaria e civica che la città di Giovinazzo si prepara ad accogliere, sabato 4 e domenica 5 luglio, la nuova edizione della "Notte Bianca della Poesia", organizzata dall'Accademia delle Culture e dei Pensieri del Mediterraneo. Molto più di una semplice rassegna letteraria, l'evento si conferma un asset strategico per il tessuto culturale e turistico pugliese per la sua capacità di trasformare il borgo antico in un palcoscenico diffuso e partecipato.
Il valore istituzionale della kermesse che vede la direzione artistica di Gianni Antonio Palumbo, e che si snoderà tra le prestigiose cornici del Palazzo Vescovile, della Sala San Felice e di Piazza Meschino, è sottolineato dal primo cittadino, che riconosce alla manifestazione un consolidato prestigio per la città.
«Siamo lieti del proseguimento di questa iniziativa, che ha una storicità importante per la città di Giovinazzo – dichiara Michele Sollecito, sindaco di Giovinazzo – ogni anno riesce a coinvolgere un numero sempre più elevato non solo di professionisti, ma anche di amatori e lettori».
Una straordinaria rete associativa
L'evento rappresenta il culmine di una fitta ed eccezionale sinergia tra le istituzioni e il fervido associazionismo locale e regionale.
Decine di realtà culturali (dal Centro Studi "Cristanziano Serricchio" a "Matera Poesia 1995", passando per "L'Albero Felice", l'APS "Verso Levante", "Di-Versi in versi", l'Associazione "In Folio" e movimenti come "Donne e Poesia" e "L'Isola di Gary") hanno unito le forze per co-progettare un cartellone che abbraccia linguaggi diversi.
Dalla saggistica accademica alla poesia civile, dall'arte visiva fino alla riscoperta e salvaguardia della lingua dialettale. Una rete virtuosa che dimostra come la cultura dal basso possa generare un'offerta di respiro internazionale.
I giovani protagonisti
Se i grandi nomi del panorama poetico e accademico impreziosiscono il programma, il vero cuore pulsante e innovativo dell'edizione 2026 è lo spazio senza precedenti riservato ai giovani e giovanissimi.
La Notte Bianca della Poesia si fa laboratorio e vetrina per le nuove voci del territorio. La poesia entra nelle scuole e i ragazzi salgono sul palco. Decine di studenti dell'IISS "Galileo Ferraris - Rita Levi Montalcini" di Molfetta, del liceo "Matteo Spinelli" di Giovinazzo e del liceo "Vito Fornari" di Molfetta animeranno la serata all'interno de "Il Circolo dei Poeti", dimostrando un rinnovato e appassionato interesse della Generazione z per la lirica.
Il reading "Voce di terra amara" accenderà i riflettori sui giovani poeti emergenti tra Capitanata e Terra di Bari, garantendo un passaggio di testimone fondamentale per la continuità letteraria del Mezzogiorno.
«L'augurio è che il 4 e il 5 luglio Giovinazzo possa accogliere appassionati di cultura – conclude il primo cittadino - che potranno anche apprezzare la bellezza del nostro comune».
Il fascino storico del borgo di Giovinazzo fa da cassa di risonanza a una manifestazione proiettata verso il futuro.
È con questa forte vocazione identitaria e civica che la città di Giovinazzo si prepara ad accogliere, sabato 4 e domenica 5 luglio, la nuova edizione della "Notte Bianca della Poesia", organizzata dall'Accademia delle Culture e dei Pensieri del Mediterraneo. Molto più di una semplice rassegna letteraria, l'evento si conferma un asset strategico per il tessuto culturale e turistico pugliese per la sua capacità di trasformare il borgo antico in un palcoscenico diffuso e partecipato.
Il valore istituzionale della kermesse che vede la direzione artistica di Gianni Antonio Palumbo, e che si snoderà tra le prestigiose cornici del Palazzo Vescovile, della Sala San Felice e di Piazza Meschino, è sottolineato dal primo cittadino, che riconosce alla manifestazione un consolidato prestigio per la città.
«Siamo lieti del proseguimento di questa iniziativa, che ha una storicità importante per la città di Giovinazzo – dichiara Michele Sollecito, sindaco di Giovinazzo – ogni anno riesce a coinvolgere un numero sempre più elevato non solo di professionisti, ma anche di amatori e lettori».
Una straordinaria rete associativa
L'evento rappresenta il culmine di una fitta ed eccezionale sinergia tra le istituzioni e il fervido associazionismo locale e regionale.
Decine di realtà culturali (dal Centro Studi "Cristanziano Serricchio" a "Matera Poesia 1995", passando per "L'Albero Felice", l'APS "Verso Levante", "Di-Versi in versi", l'Associazione "In Folio" e movimenti come "Donne e Poesia" e "L'Isola di Gary") hanno unito le forze per co-progettare un cartellone che abbraccia linguaggi diversi.
Dalla saggistica accademica alla poesia civile, dall'arte visiva fino alla riscoperta e salvaguardia della lingua dialettale. Una rete virtuosa che dimostra come la cultura dal basso possa generare un'offerta di respiro internazionale.
I giovani protagonisti
Se i grandi nomi del panorama poetico e accademico impreziosiscono il programma, il vero cuore pulsante e innovativo dell'edizione 2026 è lo spazio senza precedenti riservato ai giovani e giovanissimi.
La Notte Bianca della Poesia si fa laboratorio e vetrina per le nuove voci del territorio. La poesia entra nelle scuole e i ragazzi salgono sul palco. Decine di studenti dell'IISS "Galileo Ferraris - Rita Levi Montalcini" di Molfetta, del liceo "Matteo Spinelli" di Giovinazzo e del liceo "Vito Fornari" di Molfetta animeranno la serata all'interno de "Il Circolo dei Poeti", dimostrando un rinnovato e appassionato interesse della Generazione z per la lirica.
Il reading "Voce di terra amara" accenderà i riflettori sui giovani poeti emergenti tra Capitanata e Terra di Bari, garantendo un passaggio di testimone fondamentale per la continuità letteraria del Mezzogiorno.
«L'augurio è che il 4 e il 5 luglio Giovinazzo possa accogliere appassionati di cultura – conclude il primo cittadino - che potranno anche apprezzare la bellezza del nostro comune».
Il fascino storico del borgo di Giovinazzo fa da cassa di risonanza a una manifestazione proiettata verso il futuro.


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