
Religioni
Il Manto della Madonna è in Cattedrale: ieri sera la Traslazione
Il Circolo Figli del Mare, ufficiali e sottufficiali della Marina Militare lo hanno scortato
Giovinazzo - sabato 22 agosto 2026
15.36
Nella nona giornata di novena, ieri sera, 21 agosto, la Traslazione del Manto della Madonna di Corsignano è partita alle ore 20.45 dall'Istituto San Giuseppe, in via Cappuccini, alla presenza degli associati del Circolo Figli del Mare, dell'ANMI, della Lega Navale Giovinazzo, oltre che di ufficiali e sottufficiali della Marina Militare e delle Autorità civili e militari.
Grazie alla dedizione dei soci del Circolo "Figli del Mare" e all'operosità delle suore, il manto è ben custodito nello storico Istituto dell'Ordine delle Vincenziane. È questo uno dei momenti centrali della Festa Patronale, in quanto lo splendido manto viene traslato dall'Istituto San Giuseppe in Cattedrale perché ornerà la sacra Edicola di Maria SS. di Corsignano che verrà portata in processione domenica sera.
Prima della processione si è svolta la cerimonia dell'ammaina bandiera in località Crocifisso dove è stata deposta una corona e letta la preghiera del marinaio. Il percorso del corteo processionale è stato seguito da tanta gente, soprattutto nel passaggio dalla centralissima piazza Vittorio Emanuele II, e ha visto protagoniste anche le donne iscritte al Circolo Figli del Mare.
Commovente il passaggio alle spalle di Palazzo di Città, di fronte Cala Porto, dove è stata apposta una corona d'alloro (la seconda, poiché la prima era stata apposta davanti al monumento ai caduti del mare di via Cappuccini) alla memoria di quanti persero la vita per la patria e per la libertà.
«Siamo consapevoli testimoni - ha detto il sindaco Michele Sollecito - dell'amore della Madonna per la nostra città, per i marinai; la si invocava per l'acqua e per la protezione contro le tempeste in mare. A tal proposito dedichiamo un pensiero ai marinai che non ci sono più. È questo un momento toccante per tutti coloro che hanno avuto un parente che ha solcato le acque del mare. A tutti i marinai è rivolta una dolce carezza della Madonna».
La devozione per Maria SS. di Corsignano è stata ampiamente espressa nel momento in cui il Manto ha fatto ingresso nella gremita Concattedrale di Santa Maria Assunta dove padre Francesco Depalo, amministratore della Chiesa, ha curato un momento di riflessione e di preghiera condivisa per concludere una giornata in cui la fede, la devozione e la tradizione si sono fuse armoniosamente.
Grazie alla dedizione dei soci del Circolo "Figli del Mare" e all'operosità delle suore, il manto è ben custodito nello storico Istituto dell'Ordine delle Vincenziane. È questo uno dei momenti centrali della Festa Patronale, in quanto lo splendido manto viene traslato dall'Istituto San Giuseppe in Cattedrale perché ornerà la sacra Edicola di Maria SS. di Corsignano che verrà portata in processione domenica sera.
Prima della processione si è svolta la cerimonia dell'ammaina bandiera in località Crocifisso dove è stata deposta una corona e letta la preghiera del marinaio. Il percorso del corteo processionale è stato seguito da tanta gente, soprattutto nel passaggio dalla centralissima piazza Vittorio Emanuele II, e ha visto protagoniste anche le donne iscritte al Circolo Figli del Mare.
Commovente il passaggio alle spalle di Palazzo di Città, di fronte Cala Porto, dove è stata apposta una corona d'alloro (la seconda, poiché la prima era stata apposta davanti al monumento ai caduti del mare di via Cappuccini) alla memoria di quanti persero la vita per la patria e per la libertà.
«Siamo consapevoli testimoni - ha detto il sindaco Michele Sollecito - dell'amore della Madonna per la nostra città, per i marinai; la si invocava per l'acqua e per la protezione contro le tempeste in mare. A tal proposito dedichiamo un pensiero ai marinai che non ci sono più. È questo un momento toccante per tutti coloro che hanno avuto un parente che ha solcato le acque del mare. A tutti i marinai è rivolta una dolce carezza della Madonna».
La devozione per Maria SS. di Corsignano è stata ampiamente espressa nel momento in cui il Manto ha fatto ingresso nella gremita Concattedrale di Santa Maria Assunta dove padre Francesco Depalo, amministratore della Chiesa, ha curato un momento di riflessione e di preghiera condivisa per concludere una giornata in cui la fede, la devozione e la tradizione si sono fuse armoniosamente.
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