Addio a Dino Aniello, il Custode del Defender Giovinazzo C5
Storico dirigente del club biancoverde, se n'è andato a 77 anni. I funerali domani pomeriggio alla chiesa San Giuseppe
sabato 30 agosto 2025
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Se n'è andato in punta di piedi, con la discrezione con cui ha vissuto, com'era nel suo stile di lavoratore e di dirigente tanto generoso quanto silenzioso e discreto. Custode Aniello, per tutti semplicemente Dino, con un lungo passato da direttore generale nei ranghi societari Defender Giovinazzo C5, è morto all'età di 77 anni.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato dei sentimenti di profondo cordoglio e commozione. Perché Dino, fisico minuto e inversamente proporzionale al suo cuore grande, sapeva suscitare affetto e stima in chiunque attraversasse il suo percorso. Che fosse in ambito lavorativo o in quello sportivo, sapeva sempre dare il massimo: come arbitro, nei tornei estivi al campo Marconi, fra serate indimenticabili e gare combattute, e come volontario agli eventi della Touring Juvenatum.
E poi il suo grande amore, il calcio a cinque, la sua vita. Dino, direttore sportivo dal 2001, l'anno della fondazione del club e del debutto in serie C, ha vissuto da protagonista la grande ascesa dei colori della sua città ai vertici regionali e nazionali: la B nel 2004, l'A2 tre anni dopo, nel 2007. Del club di Carlucci è divenuto un riferimento imprescindibile vedendo crescere intere generazioni di giocatori biancoverdi e dedicandosi, come direttore generale, alle attività del settore giovanile.
Il Custode è chi preserva per gli altri ciò che merita di essere tutelato. Non sono grandi uomini solo i campioni, ma anche chi si preoccupa di far crescere, mettere in moto. E Dino aveva il dono dell'equilibrio in una disciplina che ha perso una figura d'altri tempi. Le esequie quest'oggi, 30 agosto, alle ore 16.00, nella chiesa di San Giuseppe.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato dei sentimenti di profondo cordoglio e commozione. Perché Dino, fisico minuto e inversamente proporzionale al suo cuore grande, sapeva suscitare affetto e stima in chiunque attraversasse il suo percorso. Che fosse in ambito lavorativo o in quello sportivo, sapeva sempre dare il massimo: come arbitro, nei tornei estivi al campo Marconi, fra serate indimenticabili e gare combattute, e come volontario agli eventi della Touring Juvenatum.
E poi il suo grande amore, il calcio a cinque, la sua vita. Dino, direttore sportivo dal 2001, l'anno della fondazione del club e del debutto in serie C, ha vissuto da protagonista la grande ascesa dei colori della sua città ai vertici regionali e nazionali: la B nel 2004, l'A2 tre anni dopo, nel 2007. Del club di Carlucci è divenuto un riferimento imprescindibile vedendo crescere intere generazioni di giocatori biancoverdi e dedicandosi, come direttore generale, alle attività del settore giovanile.
Il Custode è chi preserva per gli altri ciò che merita di essere tutelato. Non sono grandi uomini solo i campioni, ma anche chi si preoccupa di far crescere, mettere in moto. E Dino aveva il dono dell'equilibrio in una disciplina che ha perso una figura d'altri tempi. Le esequie quest'oggi, 30 agosto, alle ore 16.00, nella chiesa di San Giuseppe.