Stasera la festa dell'Ascensione con l'apposizione delle croci all'ingresso della città vecchia

Santa Messa in Concattedrale alle 19.00

domenica 17 maggio 2026 10.32
A cura di Gianluca Battista
Si rinnoverà questa sera, domenica 17 maggio, l'antico rito della benedizione della città e dei raccolti. Giovinazzo si ritroverà in preghiera in occasione della Solennità dell'Ascensione alle ore 19.00 all'interno della Concattedrale di Santa Maria Assunta.

Quindi, dopo la celebrazione eucaristica vespertina, i pii sodalizi e le confraternite cittadine avvieranno dalla cattedrale un corteo processionale sino all'intersezione tra piazza Umberto I e piazza Vittorio Emanuele II, dove vi sarà il rito della benedizione delle croci officiato da padre Francesco Depalo, amministratore della parrocchia di Santa Maria Assunta. Saranno apposte due piccole croci, in quel luogo e nei pressi della Pro Loco, simbolo antico dello stretto legame del popolo con la sua fede in Cristo. La richiesta al Signore sarà quella di protezione per la città, per i suoi raccolti, per il suo mare, ma soprattutto l'allontanamento da guerre e violenze.

Nel calendario liturgico della Chiesa Cattolica, l'Ascensione di Gesù al Cielo ricorreva il 14 maggio, ma le parrocchie hanno licenza di celebrarla nella domenica successiva.
«Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» è la promessa cuore di questa festività, la promessa che Cristo fa ai suoi discepoli ed a chiunque, per dirla con le parole di padre Francesco Depalo «si lascia abitare dal Signore».

Una solennità importante, troppo spesso trascurata nel sentire comune, che invece con Corpus Domini e Pentecoste è una parte essenziale e forse il cuore del mistero della Resurrezione di Cristo. Questa sera Giovinazzo vivrà un altro momento intenso comunitario che rinnoverà lo stretto legame tra fede autentica e tradizione.