Sinistra Italiana Giovinazzo condanna le violenze di Torino e risponde a Depalma
Dalla sezione: «Non possono esserci ambiguità, ma è inaccettabile la strumentalizzazione della propaganda autoritaria»
lunedì 2 febbraio 2026
«Su quanto accaduto a Torino non possono esserci ambiguità. Condanna totale della violenza e di chi la pratica, senza se e senza ma. I violenti non hanno nulla a che fare con i tanti manifestanti pacifici né con le loro idee, che meritano rispetto e ascolto, non criminalizzazione.
Solidarietà e vicinanza alle forze dell'ordine, che non possono diventare né bersaglio della violenza né strumento della propaganda autoritaria».
Così la segreteria di Sinistra Italiana Giovinazzo, guidata da Giorgio Politi, sui gravissimi incidenti di Torino, provocati da manifestanti vicini ad Askatasuna, a movimenti anarchici ed al radicalismo di sinistra.
«È invece inaccettabile - specificano poi da Sinistra Italiana Giovinazzo - la strumentalizzazione politica di questi fatti da parte della destra e dei soliti nostalgici dell'uomo forte, che usano il caos per rilanciare ricette fasciste: repressione indiscriminata, licenza di uccidere, sospensione dei diritti. Arrivare a sostenere che la soluzione sia dare alla polizia il diritto di uccidere chi manifesta è una deriva gravissima, indegna di una democrazia. Non è sicurezza: è barbarie».
A molti non è sfuggito che questa è una risposta indiretta a quanto pubblicato dall'ex sindaco ed esponente di Forza Italia, Tommaso Depalma, che aveva invocato dai social maggiori spazi di manovra per le forze dell'ordine.
«Il modello Trump, il modello ICE, il modello della violenza di Stato - sottolineano da Sinistra Italiana - non hanno nulla a che vedere con la tutela dell'ordine pubblico. Sono scorciatoie autoritarie che calpestano diritti e Costituzione. La violenza non si combatte con altra violenza, ma con la legge, con lo Stato di diritto, con regole chiare e uguali per tutti. La vera risposta è una sola - è la ricetta -: rispetto rigoroso della Costituzione antifascista, applicazione delle leggi e isolamento politico e sociale di chi rifiuta le regole democratiche. Tutto il resto è propaganda di destra, pericolosa e irresponsabili».
Solidarietà e vicinanza alle forze dell'ordine, che non possono diventare né bersaglio della violenza né strumento della propaganda autoritaria».
Così la segreteria di Sinistra Italiana Giovinazzo, guidata da Giorgio Politi, sui gravissimi incidenti di Torino, provocati da manifestanti vicini ad Askatasuna, a movimenti anarchici ed al radicalismo di sinistra.
«È invece inaccettabile - specificano poi da Sinistra Italiana Giovinazzo - la strumentalizzazione politica di questi fatti da parte della destra e dei soliti nostalgici dell'uomo forte, che usano il caos per rilanciare ricette fasciste: repressione indiscriminata, licenza di uccidere, sospensione dei diritti. Arrivare a sostenere che la soluzione sia dare alla polizia il diritto di uccidere chi manifesta è una deriva gravissima, indegna di una democrazia. Non è sicurezza: è barbarie».
A molti non è sfuggito che questa è una risposta indiretta a quanto pubblicato dall'ex sindaco ed esponente di Forza Italia, Tommaso Depalma, che aveva invocato dai social maggiori spazi di manovra per le forze dell'ordine.
«Il modello Trump, il modello ICE, il modello della violenza di Stato - sottolineano da Sinistra Italiana - non hanno nulla a che vedere con la tutela dell'ordine pubblico. Sono scorciatoie autoritarie che calpestano diritti e Costituzione. La violenza non si combatte con altra violenza, ma con la legge, con lo Stato di diritto, con regole chiare e uguali per tutti. La vera risposta è una sola - è la ricetta -: rispetto rigoroso della Costituzione antifascista, applicazione delle leggi e isolamento politico e sociale di chi rifiuta le regole democratiche. Tutto il resto è propaganda di destra, pericolosa e irresponsabili».