Rolex venduti nei negozi. Tre condanne dopo un furto a Giovinazzo

Gli orologi rubati in casa di un ufficiale della Guardia di Finanza e ritrovati a Monaco. Le indagini continuano

venerdì 29 maggio 2026 8.48
A cura di Nicola Miccione
Condanne comprese tra i 4 anni e 4 mesi e i 2 anni per ricettazione e commercio di prodotti falsi sono state disposte dalla giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Bari, Anna De Simone, per quattro persone coinvolte in un traffico di 45 orologi di lusso, rubati a novembre 2021 da un appartamento di Giovinazzo.

La condanna più alta è stata decisa per Alessandro Lomaistro, di Altamura, titolare dell'attività La Belle Epoque ritenuto l'ideatore e l'esecutore del piano, difeso dall'avvocato Attilio Triggiani. L'uomo è stato condannato anche ad una multa di 2.400 euro e a risarcire la vittima, un ufficiale della Guardia di Finanza, con una provvisionale di 5.000 euro e il risarcimento da quantificare in separata sede. Quirino Bongiovanni, invece, commerciante di Avellino, sconterà 2 anni e 4 mesi.

Loredana Dimola, moglie di Lomaistro e legale rappresentante de La Belle Epoque, dovrà scontare 2 anni (pena sospesa). Un altro imputato, Michele Giustino, di Altamura, è stato condannato a 1 anno e 4 mesi per riciclaggio, mentre gli altri imputati sono stati rinviati a giudizio ed il dibattimento si aprirà il 4 febbraio 2027 a Bari. Le indagini partirono dalla denuncia dell'uomo, oggi colonnello, e in breve tempo svelarono un traffico di orologi rubati e messi in vendita pure all'estero.

A scoprirne alcuni alla principale fiera di orologi di lusso utilizzati in Europa, la Wta a Monaco di Baviera, fu lo stesso ufficiale andato di persona a cercarli. Per gli inquirenti quegli orologi sarebbero stati ceduti da Lomaistro a Bongiovanni, e quest'ultimo avrebbe provato a rivenderli in fiera. Le indagini, intanto, proseguono.