Risultato referendum, Sollecito: «Spesi affinché il dibattito non fosse afono»
Le dichiarazioni del sindaco di Giovinazzo dopo l'affermazione del "NO"
lunedì 23 marzo 2026
18.52
Quasi otto punti di distanza, il NO più o meno al 54%, il SI al 46. Questo l'esito del referendum di riforma costituzionale in Italia. A Giovinazzo il fronte che non voleva la separazione delle carriere dei giudici e la riforma ampia di CSM e Alta Corte, rappresentata sostanzialmente dalle opposizioni cittadine e da una parte della maggioranza a Palazzo di Città, esulta. Nella cittadina adriatica il NO è passato con il 59,67% delle preferenze, dato in linea con quello regionale e superiore a quello nazionale.
Non è dunque andata bene al Comitato "SI Riforma" guidato dal sindaco Michele Sollecito, insieme a giuristi e avvocati. Il primo cittadino ha così commentato il voto: «Noi ci siamo spesi con generosità per spiegare il merito della riforma, senza il nostro intervento probabilmente una voce del Referendum sarebbe stata afona - ha sottolineato preso atto del risultato - . Siamo stati lontani da toni non consoni al dibattito da entrambi i fronti. Prendiamo atto di una volontà popolare non certo esigua e l'esito di un referendum si rispetta. In conclusione riteniamo che le battaglie di principio si conducono mettendo in conto di poter perdere - ha concluso Sollecito - e noi ci siamo spesi non certo per un posizionamento politico ma per una questione di principio come la separazione delle carriere nel quale crediamo fermamente».
Non è dunque andata bene al Comitato "SI Riforma" guidato dal sindaco Michele Sollecito, insieme a giuristi e avvocati. Il primo cittadino ha così commentato il voto: «Noi ci siamo spesi con generosità per spiegare il merito della riforma, senza il nostro intervento probabilmente una voce del Referendum sarebbe stata afona - ha sottolineato preso atto del risultato - . Siamo stati lontani da toni non consoni al dibattito da entrambi i fronti. Prendiamo atto di una volontà popolare non certo esigua e l'esito di un referendum si rispetta. In conclusione riteniamo che le battaglie di principio si conducono mettendo in conto di poter perdere - ha concluso Sollecito - e noi ci siamo spesi non certo per un posizionamento politico ma per una questione di principio come la separazione delle carriere nel quale crediamo fermamente».