Ripulita scritta vandalica dall'epigrafe sulla chiesa dello Spirito Santo

L'amministrazione comunale ha provveduto ma restano interrogativi da non tacere

martedì 14 luglio 2026 0.19
A cura di Gianluca Battista
Ancora una volta è intervenuta l'amministrazione comunale a rimediare a ciò che giovanissimi avevano compiuto contro il patrimonio artistico e storico giovinazzese.
Nelle scorse ore è stata ripulita l'epigrafe sulla collegiata dello Spirito Santo, nel borgo antico di Giovinazzo, vandalizzata nelle scorse giornate da ignoti, probabilmente giovanissimi.

Una operazione tutto sommato semplice, seguita alla denuncia di don Antonio Picca, parroco di San Domenico da cui la chiesetta dipende. Resta l'amarezza per un gesto vile che non vogliamo passi nel dimenticatoio come le scritte ingiuriose sulla scalinata e sul parapetto della centralissima parrocchia di piazza Vittorio Emanuele II.

Innanzitutto occorre che in Curia qualcuno supporti davvero i sacerdoti in queste circostanze e poi occorre che questi vandali, siano essi giovanissimi (molto probabile) o maggiorenni, vengano individuati. Giovinazzo ha già dovuto subire lo schiaffo di giochi per bimbi piccoli incendiati in piazzetta Iacobellis un anno fa, senza che le forze dell'ordine abbiano mai individuato i barbari in azione. E non sono mai stati rintracciati i vandali (che prendevano il bus per Bitonto tutti i pomeriggi) che la scorsa estate deturparono i centrini ornamentali esposti su via Cattedrale come simbolo identitario richiamante i rosoni di Puglia.

Noi dell'informazione locale non possiamo sempre avallare teorie per cui, se si tratta di giovanissimi, bisogna capire, perdonare, uno scappellotto e via. Sosteniamo da tempo invece la necessità di azioni civili che comportino esborsi onerosi (nei termini di legge, evidentemente) da parte dei genitori di questi vigliacchi. Il linguaggio delle tasche è l'unico che comprendono, ne siamo certissimi.

Ed un'ultima considerazione ce la dovete consentire. Abbiamo letto ricostruzioni fantasiose sotto i nostri articoli sui canali social. Vogliamo tranquillizzare qualche giovinazzese: in molti casi (evidentemente non in tutti, come in quello dei centrini) i vandali sono vostri pargoli, con buona pace della vostra coscienza omertosa. Era giusto ricordarvelo, casomai soffriste di memoria selettiva.