PVA su assistenza domiciliare: «La Giunta fa cassa colpendo i più deboli»
Il movimento di opposizione accende i riflettori sull'aumento delle tariffe
mercoledì 4 febbraio 2026
«Con un atto di estrema durezza sociale (Delibera di Giunta n. 232/2025), il Sindaco Sollecito e gli Assessori Depalo, Rucci, Marzella, Piscitelli e Serrone hanno scelto di fare cassa colpendo i più deboli: anziani, disabili gravi e famiglie in difficoltà.
Il confronto tra le tariffe per l'assistenza domiciliare per disabili gravi e anziani del 2025 e quelle appena approvate per l'ambito territoriale sociale di zona Giovinazzo-Molfetta è davvero "inquietante":
- la quota massima a carico dell'utente passa da da 5,00 € a 19,85 € l'ora: un aumento di quasi il 400%!
- la soglia ISEE per l'esenzione e è più che dimezzata: passa da 5.500 € a soli 2.000 €, escludendo tantissimi nuclei familiari fragili.
- l'introduzione di una formula proporzionale basata su un limite massimo ISEE di soli 15.000,00 € costringe anche il ceto medio-basso a pagare cifre insostenibili per un servizio essenziale: basti pensare che chi nel 2025 aveva un ISEE di 7.500 € pagava solo 3 €, mentre ora si ritroverà a pagare 10 €!».
È netta la presa di posizione del movimento di opposizione PrimaVera Alternativa, che accende i riflettori su un provvedimento d'Ambito che, se paragonato a quelli viciniori, appare in tutta la sua sproporzione.
«Un provvedimento - è l'ulteriore sottolineatura di PVA - che non ha precedenti nella storia recente della nostra città e che colpisce direttamente il diritto alla salute e alla dignità delle famiglie giovinazzesi che accudiscono disabili gravi e anziani.
Siamo davanti a un'amministrazione - è l'attacco - che evidentemente ha perso ogni riferimento etico, che spende migliaia di euro in improbabili trenini e che decide di triplicare, e in certi casi quadruplicare, le tariffe per l'assistenza di chi è costretto a letto o vive una condizione di grave disabilità».
«Chiediamo con forza l'immediato ripristino delle precedenti fasce di agevolazione e delle tariffe in vigore nell'annualità 2025. Se non ci sarà una retromarcia - è il manifesto d'intenti - , siamo pronti a mobilitare la cittadinanza in ogni sede. Perché la dignità dei fragili non si tocca! Perché l'assistenza non può diventare un privilegio!».
Il confronto tra le tariffe per l'assistenza domiciliare per disabili gravi e anziani del 2025 e quelle appena approvate per l'ambito territoriale sociale di zona Giovinazzo-Molfetta è davvero "inquietante":
- la quota massima a carico dell'utente passa da da 5,00 € a 19,85 € l'ora: un aumento di quasi il 400%!
- la soglia ISEE per l'esenzione e è più che dimezzata: passa da 5.500 € a soli 2.000 €, escludendo tantissimi nuclei familiari fragili.
- l'introduzione di una formula proporzionale basata su un limite massimo ISEE di soli 15.000,00 € costringe anche il ceto medio-basso a pagare cifre insostenibili per un servizio essenziale: basti pensare che chi nel 2025 aveva un ISEE di 7.500 € pagava solo 3 €, mentre ora si ritroverà a pagare 10 €!».
È netta la presa di posizione del movimento di opposizione PrimaVera Alternativa, che accende i riflettori su un provvedimento d'Ambito che, se paragonato a quelli viciniori, appare in tutta la sua sproporzione.
«Un provvedimento - è l'ulteriore sottolineatura di PVA - che non ha precedenti nella storia recente della nostra città e che colpisce direttamente il diritto alla salute e alla dignità delle famiglie giovinazzesi che accudiscono disabili gravi e anziani.
Siamo davanti a un'amministrazione - è l'attacco - che evidentemente ha perso ogni riferimento etico, che spende migliaia di euro in improbabili trenini e che decide di triplicare, e in certi casi quadruplicare, le tariffe per l'assistenza di chi è costretto a letto o vive una condizione di grave disabilità».
«Chiediamo con forza l'immediato ripristino delle precedenti fasce di agevolazione e delle tariffe in vigore nell'annualità 2025. Se non ci sarà una retromarcia - è il manifesto d'intenti - , siamo pronti a mobilitare la cittadinanza in ogni sede. Perché la dignità dei fragili non si tocca! Perché l'assistenza non può diventare un privilegio!».