Porto Vecchio, botte da orbi tra PVA e Gaetano Depalo

L'attacco degli oppositori, l'intervento realizzato, la replica dell'assessore, l'ironia degli avversari

giovedì 28 maggio 2026
A cura di La Redazione
Arriva l'estate e i conti si regolano anche in politica. Questa volta l'oggetto del contendere è il cosiddetto "Porto Vecchio" (non ce ne vogliano i cultori di storia locale che ci rintuzzerebbero su questa definizione) di Giovinazzo, a Levante. Uno dei luoghi più frequentati da bagnanti, locali, di città limitrofe e turisti.
Nella mattinata di ieri, 27 maggio, il gruppo di opposizione di PrimaVera Alternativa aveva lanciato l'accusa di cattiva gestione della cosa pubblica, rimarcando come in quell'area, da 16 mesi, vi erano ancora i segni evidenti dei marosi. In mattinata erano iniziati però gli interventi di manutenzione che, secondo l'assessore ai Lavori Pubblici, erano da tempo programmati. Lo stesso Gaetano Depalo aveva accusato di incompetenza PVA, che prontamente aveva controreplicato a tono sui canali social.
Una vicenda oggettivamente stimolante sulle prime, con l'opposizione a fare l'opposizione e gli amministratori a difendersi e spiegare, ma poi diventata un po' grottesca per questo continuo rintuzzarsi sui social network, ormai finestra privilegiata ben prima che i comunicati con le rispettive posizioni vengano inviati alle redazioni.
Noi facciamo come sempre abbiamo fatto: ve li proponiamo in ordine cronologico, voi vi fate un'idea su quanto accaduto e cerchiamo di dare a voi lettori e lettrici una copertura completa di quanto accaduto. Buona lettura, per chi vorrà.

L'ATTACCO MATTUTINO DI PVA
"16 mesi vi sembrano pochi"...

«Sono passati 16 mesi da quella mareggiata del gennaio 2025 che danneggiò il bagnasciuga in cemento armato della spiaggia del Porto Vecchio, uno dei luoghi più frequentati e amati da giovinazzesi e turisti.
Da allora sono trascorse una primavera, un'estate, un autunno, un inverno… e poi ancora la primavera. Oggi siamo ormai nell'estate 2026.
Ma cosa è cambiato? Nulla.
La situazione è sotto gli occhi di tutti: degrado, incuria e totale assenza di interventi. A chi frequenta quella spiaggia appare evidente l'ennesimo abbandono di un bene pubblico.
Dopo la concessione del braccio ai privati, arriva un nuovo sfregio alla spiaggia libera del Porto Vecchio. E della pedana installata per facilitare l'accesso al mare — oggi ridotta a un ammasso di ferro vecchio — quasi non vale nemmeno più la pena parlare.
Possibile che in 16 mesi non si sia riusciti nemmeno a ripristinare o mettere in sicurezza un semplice bagnasciuga? È davvero chiedere troppo?
Una situazione inaccettabile per i tanti cittadini e turisti che affollano quella spiaggetta, ma anche per l'intera città, costretta ancora una volta ad assistere all'abbandono di uno spazio pubblico.
L'ennesima prova dell'incapacità del Sindaco Sollecito e dell'assessore Depalo di affrontare e risolvere con serietà i problemi della città».


LA RISPOSTA DI DEPALO
«Spiego brevemente come funziona l'iter amministrativo legato anche ad interventi definiamoli "minori" cosi magari risulta più comprensibile:
- si agisce per priorità, ogni giorno tantissimi sono i problemi che una Città si trova ad affrontare con i costi e le risorse umane connesse per risolverli;
- si attende la disponibilità delle risorse finanziarie;
- si predispongono gli atti amministrativi necessari e consequenziali;
- si attende la fornitura dei materiali (se previsti);
- si raccoglie la disponibilità dell'impresa ad eseguire nel più breve tempo possibile le lavorazioni;
- si procede, infine, con l'esecuzione delle opere.
Consiglio pertanto meno interventi social e una maggiore conoscenza dei fatti, nonché del territorio.
P.S. La tanto criticata rampa di discesa posizionata nella zona Porto Vecchio, in seguito ritenuta indispensabile, verrà temporaneamente rimossa per essere sistemata in officina. Sarà poi ricollocata in sede subito dopo essere rientrata dalle lavorazioni.
Nel frattempo sono in arrivo i gabbioni per ripristinare la rampa disabili Zona Trincea e tutto ciò che concerne la parte illuminotecnica del Piazzale Leichardt e Lungomare di Levante».


L'IRONIA DI PRIMAVERA ALTERNATIVA
"Beh...allora funziona!"

«Questa mattina abbiamo pubblicato un post per denunciare lo stato di abbandono della spiaggia del Porto Vecchio, ancora nelle stesse condizioni a 16 mesi dalla mareggiata del gennaio 2025.
Nel giro di poche ore… magia!
Operai sul posto e interventi immediati.
A questo punto dobbiamo ringraziare l'assessore ai lavori pubblici per la sorprendente rapidità d'azione.
Se ci avessero detto prima che per smuovere il Comune bastava un nostro post Facebook, lo avremmo pubblicato 15 mesi fa.
Noi continueremo a fare quello che facciamo da sempre: segnalare problemi, denunciare degrado e abbandono e pretendere risposte.
Perché, a quanto pare, funziona più un post sui social che 16 mesi di attesa».