"L'arte ci unisce": chiusura con Saracino, Palumbo, Catino e Nirchio

Ultimo video della rubrica che ha voluto tenervi compagnia in emergenza sanitaria e che ha inteso accendere i riflettori sui problemi legati al mondo della cultura

lunedì 1 giugno 2020 05.30
A cura di Marzia Morva
Siamo giunti all'ultimo video, almeno per il momento, della rubrica "L'arte ci unisce" e cogliamo l'occasione per ringraziare tutti gli artisti che con cortese disponibilità hanno partecipato a questa rubrica, in cui i loro videomessaggi sono serviti per cucire un contatto tra tutti noi in tempi di quarantena forza, colmando in qualche modo le distanze che abbiamo vissuto ed accendendo i riflettori sul mondo della cultura tout court.
Quella distanza, dagli spettacoli, che almeno per il momento non ci permette ancora di godere a pieno di eventi dal vivo; gli stessi che ci si augura possano riprendere realmente, e non solo sulla carta, a partire dal 15 giugno prossimo, come annunciato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (intanto sabato pomeriggio protesta degli artisti in piazza Prefettura a Bari, ndr).

GLI OSPITI PER LA CHIUSURA ED I SALUTI FINALI DELL'ASSESSORE PISCITELLI

In questo video ospitiamo Orazio Saracino, Gianni Antonio Palumbo, Anna Catino e Damiano Francesco Nirchio.
Ha accolto il nostro invito Cristina Piscitelli, Assessore comunale alla Cultura e al Turismo. Un saluto speciale ha inteso rivolgerlo agli artisti e ha evidenziato quanto sia stato bello «ascoltare e rivedere tanti talenti grazie alla tecnologia che li ha uniti e anche se distanti fisicamente, li ha avvicinati». Grazie a GiovinazzoViva è stato possibile ritrovare molti dei volti noti impegnati nel settore della cultura e dello spettacolo che sono legati alla nostra città. Prossimamente non escludiamo si possa tornare a scriverne come rubrica fissa.

IL VIDEO

Il musicista Orazio Saracino ha eseguito il brano bellissimo "The show must go on" , grande successo dei Queen interpretato al pianoforte in modo incantevole.
Lo scrittore Gianni Antonio Palumbo, oltre che interessante scrittore, poeta e eccellente uomo di lettere, è per noi tutti un anello di congiunzione con una delle manifestazioni di spicco dell'estate giovinazzese, qual è la "Notte bianca della poesia", di cui da tre anni è il direttore artistico ed il nostro network si pregia di essere media-partner. La nota iniziativa di rilevante valore culturale ha quale mente Nicola De Matteo, anch'egli scrittore e poeta, ed è organizzata dall'Accademia delle Culture e dei Pensieri del Mediterraneo.
La docente e pianista Anna Catino ha sottolineato il grande valore della musica e la bellezza dell'arte in tutte le sue espressioni eseguendo una sinfonia di Bach a noi dedicata.
Il videomessaggio che ci ha inviato Damiano Francesco Nirchio rappresenta una importante occasione di riflessione che il noto attore di teatro ha voluto condividere con noi. L'attore ha registrato il suo interessante pensiero ed attenta analisi durante la manifestazione che si è svolta a Bari ieri pomeriggio, sabato 30 maggio, alle ore 17.00 in piazza della Libertà davanti al teatro Piccinni, luogo simbolo della prosa in nella Città Metropolitana. Si è trattato della mobilitazione nazionale dei lavoratori dello spettacolo e della cultura che ha interessato dodici città italiane tra cui la nostra Bari, Venezia, Trieste, Torino, Bologna, Milano, Genova, Roma, Palermo, Cosenza, Firenze e Napoli. Sotto una pioggia battente, la manifestazione si è tenuta ugualmente e ha avuto grande riscontro tra gli artisti. Due gli hashtag: #convocatecidalvivo e #redditodicontinuita, scelti per far sentire la loro voce e per cercare di comprendere con quali modalità e tempistiche gli spettacoli dal vivo si potranno organizzare e come la vita culturale potrà riprendere il suo corso. Perché noi abbiamo ospitato tanti talenti di ogni settore nella nostra rubrica, ma per molti di essi quello è l'unico "pane quotidiano" che permette di vivere. E le loro istanze vanno ascoltate a più livelli.
Noi ringraziamo i protagonisti del video di oggi e Ida Vinella che ha dato un prezioso supporto per il montaggio.
La domanda che abbiamo posto agli artisti è sempre la stessa: «A cosa ti stai dedicando in questo momento storico non semplice in attesa che la vita riprenda a fluire?»

ORAZIO SARACINO - musicista

Approfitto di questo tempo sospeso per dedicarmi allo studio e alla scrittura di nuova musica, con l'intento di poterla presto condividere con la pubblicazione di un secondo progetto discografico, una volta che le condizioni consentiranno di poter tornare in studio di registrazione. E soprattutto alla nostra piccolina, il nuovo centro attorno a cui ruota tutto. Il brano,"The show must go on", "lo spettacolo deve andare avanti" per l'appunto, mi sembrava che potesse sposarsi bene con il tema della rubrica "L'arte ci unisce".

GIANNI ANTONIO PALUMBO - scrittore, docente e direttore artistico Notte Bianca della Poesia

Il periodo cominciato a marzo è stato denso di attività e di emozioni contrastanti. La Didattica a distanza, tra scuola e università, ha affollato d'impegni le giornate, rendendole frenetiche. E poi i momenti dedicati agli affetti, al silenzio interiore, al dialogo, sempre fecondo, con i libri. E infine la gioia di un romanzo, un noir dai risvolti psicologici, ambientato nella Puglia anni Settanta "Per Luigi non odio né amore", approdato alle stampe con l'editore Scatole parlanti (https://www.scatoleparlanti.it/voci/preorder-per-luigi-non-odio-ne-amore/).

ANNA CATINO - musicista e docente

In questo periodo, oltre alla didattica a distanza, ho dedicato parte del mio tempo allo studio di un nuovo repertorio per il coro di voci bianche "F. Cortese". Purtroppo abbiamo dovuto interrompere questo progetto che coinvolgeva trenta bambini e ragazzi. Stare lontano da loro e da queste attività è stato un duro colpo, ma ho voluto cogliere l'opportunità di questo stop forzato per raccogliere nuove idee e per ripartire con più entusiasmo di prima con l'auspicio di condividere presto con tutti la bellezza della musica che ci rende vivi e liberi.

DAMIANO NIRCHIO - attore ed autore teatrale

La vita non si è mai "fermata". La Vita non è il Lavoro: sarebbe confondere il tutto per una sua parte, una sorta di sineddoche al contrario. Contrariamente a quanto si pensi, la distinzione tra le due cose è molto netta per noi artisti/lavoratori dello spettacolo. Il Teatro (nel mio caso) non è la vita, ma uno strumento di lavoro: la sua chiusura, così come la sospensione di tutte le attività culturali e di formazione svolte in prossimità fisica e reale, è come sottrarre gli strumenti di lavoro ad un artigiano, mettergli un lucchetto alla cassetta degli attrezzi. Non per questo egli smetterà di guardare al mondo e di immaginare nuovi o antichi processi da attivare per sé e per gli altri: la sua Comunità piccola e grande. Questo ho fatto io. Ho progettato e riprogettato, scritto e ripensato. Persino partecipato ad un grande processo collettivo di ripensamento del nostro posto di "lavoratori dell'immateriale" in un mondo di merci e commercio. In tutte queste direzioni ci sarà tanto da fare. Insomma... gli artigiani (e gli artisti) non smettono mai di lavorare. Persino quando dormono, e sognano, stanno svolgendo il loro ruolo nel mondo. Così, umilmente, ho fatto anche io.