Il "grazie" della famiglia Vero alla città di Giovinazzo
Nello scorso fine settimana la targa dinnanzi al PalaPlamiotto per ricordarlo
E nel ricordo di Giuseppe Vero domenica 10 maggio è stata intitolata la piazzetta antistante il vecchio palazzetto dello sport, ora PalaPalmiotto. Notevole è stata l'attenzione della cittadinanza e delle istituzioni locali tanto che i genitori hanno pensato di ringraziare tutti attraverso le pagine di Giovinazzo Viva. Sui social sono apparsi molti commenti pieni d'affetto e di sensibilità verso Giuseppe Vero. La città si è stretta alla famiglia, papà Domenico, mamma Anna Marolla e la sorella Francesca (in foto con Giuseppe) con l'affetto e la semplicità che solo dal cuore può passare per essere condivisa. La famiglia Vero ringrazia sentitamente tutti coloro i quali hanno partecipato al ricordo commemorativo del loro amato Giuseppe. Ecco cosa ci hanno detto i genitori Domenico e Anna.
"Innanzitutto ringraziamo con stima Michele Sollecito, sindaco di Giovinazzo, che ha accolto con sensibilità la nostra idea e ci ha permesso di metterla in pratica. Grazie a Michele Defronzo, Presidente dell'Associazione Fratres che ci ha supportato con affetto unitamente a tutta la famiglia associativa di cui facciamo parte. Ci sono stati tutti molto vicini in questo brutto momento e hanno sentito nostro figlio come un loro figlio. Un sentito grazie va a Tommaso Depalma che ha avuto l'idea di creare la targa in memoria di Giuseppe perché lui era uno sportivo e perché quel luogo, nel quale è stata affissa, è spazio condiviso dai giovani della nostra città. In tal modo l' idea di Tommaso Depalma parlerà per sempre, sul nostro territorio, di nostro figlio e di tutte le vite spezzate a causa degli incidenti stradali. Vi lasciamo un ricordo della vita vissuta da Giuseppe; fin da piccolo è stato un ragazzo solare, aveva sempre una parola buona per tutti, era un piccolo leader: tutti volevamo giocare con lui. Giuseppe era un ragazzo che avremmo definito "inclusivo" perché non faceva distinzione tra le persone, era l'amico di tutti. A scuola è sempre stato molto diligente e attento, frequentava la parrocchia Sant'Agostino, aiutava i bambini e fino all'età di venti anni è stato un educatore: è sempre stato dalla parte degli ultimi che avevano un posto speciale nel suo cuore. Ha recitato con i genitori nella compagnia teatrale "'U Sciaraball" di Mimmo Tridente. E' stato molto appassionato di calcio a 5 e seguiva, nel ruolo di capitano, la squadra guidata da Fiorello Folino Gallo.
Giuseppe era un ragazzo di gran cuore, molto attivo nel tessuto sociale del territorio; amava la vita, la sua voglia di vivere era contagiosa, sempre circondato da tanti amici perché era un contenitore di bontà, molto rispettoso della natura e dei diritti umani in particolare delle donne, sempre disponibile ad aiutare gli altri, ha lasciato un vuoto enorme in tutti noi."