Il "grazie" della famiglia Vero alla città di Giovinazzo

Nello scorso fine settimana la targa dinnanzi al PalaPlamiotto per ricordarlo

sabato 16 maggio 2026
A cura di Marzia Morva
"Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta", pensiero attribuito a Sant'Agostino, si utilizza quando il ricordo di una vita che non c'è più diventa sempre più forte e importante. La nostra comunità cittadina porterà con sé il ricordo di Giuseppe Vero, una giovane vita spezzata, chiusa nel cuore di tanti giovinazzesi, come tanti altri giovani che hanno lasciato la vita terrena troppo presto, li vogliamo ricordare tutte.
E nel ricordo di Giuseppe Vero domenica 10 maggio è stata intitolata la piazzetta antistante il vecchio palazzetto dello sport, ora PalaPalmiotto. Notevole è stata l'attenzione della cittadinanza e delle istituzioni locali tanto che i genitori hanno pensato di ringraziare tutti attraverso le pagine di Giovinazzo Viva. Sui social sono apparsi molti commenti pieni d'affetto e di sensibilità verso Giuseppe Vero. La città si è stretta alla famiglia, papà Domenico, mamma Anna Marolla e la sorella Francesca (in foto con Giuseppe) con l'affetto e la semplicità che solo dal cuore può passare per essere condivisa. La famiglia Vero ringrazia sentitamente tutti coloro i quali hanno partecipato al ricordo commemorativo del loro amato Giuseppe. Ecco cosa ci hanno detto i genitori Domenico e Anna.

"Innanzitutto ringraziamo con stima Michele Sollecito, sindaco di Giovinazzo, che ha accolto con sensibilità la nostra idea e ci ha permesso di metterla in pratica. Grazie a Michele Defronzo, Presidente dell'Associazione Fratres che ci ha supportato con affetto unitamente a tutta la famiglia associativa di cui facciamo parte. Ci sono stati tutti molto vicini in questo brutto momento e hanno sentito nostro figlio come un loro figlio. Un sentito grazie va a Tommaso Depalma che ha avuto l'idea di creare la targa in memoria di Giuseppe perché lui era uno sportivo e perché quel luogo, nel quale è stata affissa, è spazio condiviso dai giovani della nostra città. In tal modo l' idea di Tommaso Depalma parlerà per sempre, sul nostro territorio, di nostro figlio e di tutte le vite spezzate a causa degli incidenti stradali. Vi lasciamo un ricordo della vita vissuta da Giuseppe; fin da piccolo è stato un ragazzo solare, aveva sempre una parola buona per tutti, era un piccolo leader: tutti volevamo giocare con lui. Giuseppe era un ragazzo che avremmo definito "inclusivo" perché non faceva distinzione tra le persone, era l'amico di tutti. A scuola è sempre stato molto diligente e attento, frequentava la parrocchia Sant'Agostino, aiutava i bambini e fino all'età di venti anni è stato un educatore: è sempre stato dalla parte degli ultimi che avevano un posto speciale nel suo cuore. Ha recitato con i genitori nella compagnia teatrale "'U Sciaraball" di Mimmo Tridente. E' stato molto appassionato di calcio a 5 e seguiva, nel ruolo di capitano, la squadra guidata da Fiorello Folino Gallo.
Giuseppe era un ragazzo di gran cuore, molto attivo nel tessuto sociale del territorio; amava la vita, la sua voglia di vivere era contagiosa, sempre circondato da tanti amici perché era un contenitore di bontà, molto rispettoso della natura e dei diritti umani in particolare delle donne, sempre disponibile ad aiutare gli altri, ha lasciato un vuoto enorme in tutti noi."