Giovinazzo celebra la "Giornata Internazionale della Donna"

Serrone: "Programma ispirato a Frida Kahlo. Parlava di rivoluzione lontana da certi stereotipi che volevano le donne sottomesse e culturalmente passive"

giovedì 5 marzo 2026
Anche quest'anno l'Assessorato alle Pari Opportunità, guidato da Vincenza Serrone, e la Consulta femminile del Comune di Giovinazzo, con la presidenza di Eleonora Alessandra Adesso, celebrano l'8 marzo, la 'Giornata Internazionale della Donna'.

Alla Sala San Felice, alle ore 18.30, Maria Elena Germinario, della compagnia teatrale "Marluna Teatro", si esibirà con la piece teatrale dal titolo "Effe. Luna Frammenti di Frida. Diario e lettere di Frida Kahlo", uno spettacolo/tentativo di ricomporre, in un unico mosaico, "frammenti della sua vita" meno conosciuti, come lei stessa li ricordava nel diario o nelle lettere ad amici, amanti o familiari, dove alla parola si alternano musica e colore' ( si allegano locandine degli eventi).

"Quest'anno abbiamo voluto ispirarci alla figura della straordinaria pittrice messicana per parlare di donne, di possibilità, di emancipazione e ma anche di fragilità - spiega l'assessora Vincenza Serrone - La sua vita, come molti già sanno, è stata vissuta intensamente e fuori dalla righe nonostante le sue gravi condizioni di salute. Frida è stata una donna che agli inizi del secolo scorso, in Sudamerica, faceva attivismo politico e parlava di rivoluzione lontana da certi stereotipi che volevano le donne sottomesse e culturalmente passive. Ecco, pensiamo che celebrare l'8 marzo con la lettura di alcuni stralci dei suoi scritti sia un modo per ricordare una donna-simbolo di indipendenza di pensiero e un esempio per le nuove generazioni spesso distanti dalla vita pubblica".

"Sarà un giorno di riflessione sulle conquiste sociali, economiche e politiche sino ad oggi raggiunte dalle donne e su tutto quello che c'è ancora da fare per il raggiungimento della loro fondamentale indipendenza - dichiara la presidente Eleonora Alessandra Adesso- In questo 8 marzo vogliamo rivolgere un pensiero speciale a tutte le donne: a quelle che ogni giorno lottano per i propri diritti, a quelle che si prendono cura della famiglia, a quelle che con passione e dedizione portano avanti i propri sogni, e lo facciamo con una donna che ha saputo affrontare le difficoltà della vita sempre a testa alta e schiena dritta: Frida Kahlo. Una scelta ponderata sia dalla Consulta Femminile che dall'Assessorato alle Pari Opportunità nel considerare Frida Kahlo una donna come tutte noi, una donna che ha fatto delle sue debolezze il suo punto di forza, a differenza di certi prototipi estremi proposti continuamente dai social e intrisi di canoni estetici e pregiudizi".

E il giorno 10 marzo ci sarà l'open day del centro antiviolenza Pandora presieduto da Valeria Scardigno. L'obiettivo è quello di illustrare in modo chiaro e strutturato la missione e le modalità operative di un Centro Antiviolenza, contrastando stereotipi e rappresentazioni distorte.

Si tratta di uno spazio specializzato di ascolto qualificato, riservatezza e sostegno professionale, fondato sul principio dell'autodeterminazione e sulla relazione fra donne. Il Centro offre accoglienza, protezione e supporto concreto alla sicurezza e all'autonomia, nel rispetto dei tempi e delle scelte di ciascuna donna. Il percorso accompagna idealmente la donna dal primo contatto, anche anonimo, alla costruzione di un progetto personalizzato, evidenziando l'importanza della valutazione del rischio, della rete territoriale e del sostegno orientato all'affrancamento dalla dimensione di violenza.

Centrale è il principio dell'autodeterminazione: ogni scelta – parlare o tacere, restare o andare, denunciare o meno – appartiene esclusivamente alla donna. Il messaggio conclusivo ribadisce un principio fondamentale: l'accesso al Centro rappresenta già una scelta consapevole. In questo contesto, le storie vengono accolte e custodite con professionalità e rispetto, garantendo protezione e riservatezza.