Giochi in Villa Comunale, Depalo risponde a PrimaVera Alternativa

L'assessore accende anche i riflettori sull'inciviltà di alcuni adolescenti e la complicità di molti adulti

venerdì 5 giugno 2026 8.18
A cura di La Redazione
Giochi in Villa Comunale danneggiati. Dopo l'attacco di PrimaVera Alternativa arriva la risposta dell'assessore Gaetano Depalo. Questa la nota completa giunta in redazione. A corredo le foto che testimoniano numerosi atti di vandalismo perpetrati nell'indifferenza generale e lo stato dei giochi prima dell'avvento dell'amministrazione Depalma-Sollecito di cui Depalo ha fatto parte.

Leggo sempre con grande piacere alcuni post che rafforzano, sempre di più, l'idea che bisognerebbe approfondire un po' meglio le questioni e, magari, scrivere meno. Sono tantissimi gli atti e gli interventi che riguardano la manutenzione ordinaria e straordinaria delle attrezzature nei parchi, ovviamente con i relativi costi e tempi di attesa per componenti da sostituire che non sono di semplice reperimento e disponibilità di ditte specializzate.
Quello che però spesso non si comprende è che i danni arrecati sono quasi sempre determinati dall'uso improprio di questi spazi ludici, molto spesso privi del controllo genitoriale e, in alcuni casi, utilizzati maldestramente dagli stessi.
Chiediamoci perché giochi nati per sostenere il peso di un bambino subiscano un'ovvia rottura se utilizzati da un adulto: ciò accade banalmente perché non sono progettati per sostenere certe sollecitazioni.
Se guardo le foto, non posso esimermi dal sottolineare che il danneggiamento al prato sintetico nell'area giochi, la cui utenza è per bambini da 0 a 6 anni, è avvenuto a causa di ragazzi più grandi che hanno scavato il terreno. È utile precisare che si tratta di prato sintetico e non di pavimento antitrauma, che è un'altra cosa e non è obbligatorio per altezze di caduta inferiori a un metro, come appunto per quell'aerea. Quei ragazzi hanno rovinato il manto semplicemente perché le altalene non sono destinate a loro, ma a bambini decisamente più piccoli. Anche il motivo per cui si è danneggiato il supporto di collegamento al plinto di fondazione alla base dell'altalena è molto semplice da rilevare: qualcuno in età non consona ha sollecitato la struttura oltre il consentito.

In sintesi siamo noi stessi la causa del disservizio, così come dell'aumento dei costi gestionali e manutentivi. Tutto si traduce in un danno economico per la comunità e in lunghi tempi di attesa per il ripristino. Qui, di impreparato, c'è solo chi scatta le foto e le commenta senza nemmeno consultare correttamente un albo pretorio e senza fare, prima di tutto, le giuste considerazioni che attengono ai beni pubblici.
Sarebbe utile ricordare che, prima del mio mandato assessorile, la Città aveva credo solo tre spazi dedicati ai bambini: la Villa Comunale, il Parco Scianatico e la Villetta della zona 167 in viale Moro e nonostante fossero in numero esiguo, si trovavano in un precarissimo stato di conservazione e per questo sono stati completamente rifatti. Oggi i parchi in città sono tantissimi, quasi tutti ottenuti attraverso la vincita di bandi; due di questi, in Piazza Jacobellis e Piazza Kennedy, sono stati persino donati alla comunità grazie a un mio interessamento diretto, senza gravare sulle tasche dei cittadini giovinazzesi. E ce ne sono altri tre in arrivo.
Prima di guardare la pagliuzza, se esiste, io guarderei alla trave che è stata ereditata quasi 15 anni fa e che oggi, fortunatamente, i cittadini non hanno rimosso. Perché si può provare a mascherare il ricorso ma l'evidenza resta.