Fuochi di Sant'Antonio Abate, il bilancio degli organizzatori

A poco più di un mese dalla grande festa, la parola a chi ha messo in piedi l'evento

giovedì 19 febbraio 2026
Come sono andati i Fuochi di Sant'Antonio Abate?
Le migliaia di persone arrivate anche da fuori regione testimoniano un gradimento notevole. A Giovinazzo qualche polemica, al solito, soprattutto alla vigilia, non è mancata. A prendere la parola dopo un voluto silenzio è la Cooperativa Jobra che organizza l'evento.
Questa la loro lettera aperta alla città firmata dal presidente Giuseppe Ignomiriello.

«Sono trascorsi poco più di trenta giorni dall'appuntamento dei Fuochi di S. Antonio Abate – edizione 2026. Dopo aver smaltito l'entusiasmo per la buona riuscita e aver piacevolmente letto e ascoltato i vari commenti desideriamo esprimere il nostro punto di vista.
Per la nostra Cooperativa composta da uomini e donne, in stragrandissima parte di Giovinazzo, la Festa dei Fuochi di Sant'Antonio Abate rappresenta un appuntamento irrinunciabile e importantissimo.
La Festa dei Fuochi di S. Antonio Abate, che è iscritta all'Albo Regionale delle festività legate ai fuochi, può e deve diventare un punto di attrazione per la nostra Città in un periodo in cui non ci sono proposte concorrenti nel circondario. Può e deve diventare un veicolo di marketing territoriale, può e deve essere lo stimolo per la creazione di una rete tra le tante realtà cittadine a partire dalle associazioni e i gruppi spontanei di privati che, in quel giorno, si assumono l'impegno di rappresentare la nostra città attraverso la creazione e la gestione dei Falò della Tradizione.
Per questo motivo abbiamo voluto organizzare una rete dei Falò della Tradizione per evitare che il Falò Centrale (presente in Piazza Vittorio Emanuele II) fosse l'unico a rappresentare la Festa e la Città, sia nei confronti dei giovinazzesi ma anche e soprattutto, per tutti gli ospiti che ci fanno visita nella giornata della domenica. Quindi abbiamo cercato di creare a monte le condizioni per coinvolgere diversi target d'età e di fasce sociali.
La Festa dei Falò in onore di Santo Antonio Abate è stata, come sempre, una grande manifestazione culturale che ha prodotto impatti artistici, culturali, sociali ed economici. E in questa nostra continua ricerca di coinvolgere il maggior numero possibile di associazioni e cittadini quest'anno ci siamo onorati della collaborazione dell'ANFFAS con la quale, grazie alla preziosa collaborazione del Presidente Michele Lasorsa, abbiamo realizzato uno spazio dedicato esclusivamente alle persone con disabilità.
Dopo tanto tempo, i Fuochi di S. Antonio Abate hanno potuto ospitare la Cooperativa Olivicoltori di Giovinazzo in uno stand dedicato. Approfittiamo di questo spazio per ringraziare l'intero CdA e, in particolare per la sua gentilezza e disponibilità, il Presidente Michele Stufano.
Siamo già proiettati al prossimo anno per cui stiamo già lavorando per creare un evento nell'evento che, se realizzato, farà della nostra Festa dei Fuochi di S. Antonio Abate un appuntamento nazionale.
Grazie a tutti gli inserzionisti che hanno dato un silenzioso, ma fondamentale contributo per la realizzazione della Festa.
Ci diamo un appuntamento al 2027, ad majora».

Il Presidente Giuseppe Ignomiriello