A Giovinazzo pronto il Piano per l'abbattimento delle barriere architettoniche
Pubblicato sul sito comunale
venerdì 23 gennaio 2026
È stato pubblicato sul sito ufficiale del Comune di Giovinazzo, ed è consultabile al link www.comune.giovinazzo.ba.it alla voce Albo Pretorio, il PEBA, il Piano per l' Eliminazione delle Barriere Architettoniche, redatto dall'Amministrazione comunale e dall'Assessorato alla Mobilità Sostenibile anche attraverso la partecipazione attiva dei cittadini che hanno risposto al questionario e partecipato agli incontri pubblici duranti i quali veniva richiesta la segnalazione di eventuali criticità rilevate in città.
Il PEBA, infatti, è uno strumento di pianificazione e progettazione che ha lo scopo di garantire alle persone con disabilità, ma più in generale a tutti i cittadini, l'accessibilità ai luoghi pubblici e a quelli privati di interesse pubblico. L'obiettivo finale è favorire l'inclusione e l'autonomia delle persone con disabilità, in linea con i principi di accessibilità sanciti dalla normativa nazionale e internazionale.
Il questionario ha però registrato una scarsa partecipazione dei cittadini ai quali veniva offerta la possibilità di allegare anche foto e indirizzo dei punti critici rilevati. Per questo motivo, il questionario resterà attivo sul sito del Comune e si potrà ancora rispondere alle domande al fine di continuare a raccogliere nel tempo, oltre la stesura del piano stesso, indicazioni e criticità, suggerimenti e feedback positivi eventuali rispetto ai problemi man mano risolti.
Stando ai dati raccolti e volendo tracciare un profilo delle persone che hanno risposto al questionario, si può dire che si tratta perlopiù di uomini (62,5%), di età media sui 50 anni, con un profilo educativo elevato: la maggioranza dei partecipanti è in possesso del Diploma di scuola media superiore (56,3%), mentre una quota significativa detiene una Laurea (37,5%). Dati che indicano una potenziale maggiore consapevolezza delle tematiche di pianificazione urbana.
I più hanno sottolineato l'inadeguatezza dei marciapiedi, la larghezza insufficiente o la loro totale assenza; la sconnessione e il danneggiamento della pavimentazione; l'ostruzione sistematica dovuta a pali sia dell'illuminazione pubblica che della segnaletica stradale, e l'assenza o la non conformità degli scivoli/rampe.
Il consenso è quasi unanime nell'identificare le persone con disabilità motoria o ridotta capacità di deambulazione (es. sedie a rotelle) come la categoria più penalizzata. Le altre categorie maggiormente citate includono gli anziani e gli utenti con passeggini/carrozzine, confermando che gli ostacoli rappresentano un problema di mobilità universale.
Le criticità aggiuntive trascendono le barriere fisiche e si concentrano su aspetti di gestione e comportamento civico. I temi salienti includono l'ostruzione degli scivoli e degli spazi pedonali dovuta a parcheggio selvaggio, la mancanza di manutenzione generale e l'assenza di servizi specifici per il turismo accessibile.
Stando alle risposte dei partecipanti al questionario, c'è la voglia di una trasformazione inclusiva e sistemica della città e di una totale eliminazione delle barriere per rendere tutti i luoghi (inclusi attrattori turistici e luoghi di culto) pienamente fruibili e lo sviluppo di Giovinazzo come modello di Smart City focalizzata sull'accoglienza e l'accessibilità.
Il PEBA, infatti, è uno strumento di pianificazione e progettazione che ha lo scopo di garantire alle persone con disabilità, ma più in generale a tutti i cittadini, l'accessibilità ai luoghi pubblici e a quelli privati di interesse pubblico. L'obiettivo finale è favorire l'inclusione e l'autonomia delle persone con disabilità, in linea con i principi di accessibilità sanciti dalla normativa nazionale e internazionale.
Il questionario ha però registrato una scarsa partecipazione dei cittadini ai quali veniva offerta la possibilità di allegare anche foto e indirizzo dei punti critici rilevati. Per questo motivo, il questionario resterà attivo sul sito del Comune e si potrà ancora rispondere alle domande al fine di continuare a raccogliere nel tempo, oltre la stesura del piano stesso, indicazioni e criticità, suggerimenti e feedback positivi eventuali rispetto ai problemi man mano risolti.
Stando ai dati raccolti e volendo tracciare un profilo delle persone che hanno risposto al questionario, si può dire che si tratta perlopiù di uomini (62,5%), di età media sui 50 anni, con un profilo educativo elevato: la maggioranza dei partecipanti è in possesso del Diploma di scuola media superiore (56,3%), mentre una quota significativa detiene una Laurea (37,5%). Dati che indicano una potenziale maggiore consapevolezza delle tematiche di pianificazione urbana.
I più hanno sottolineato l'inadeguatezza dei marciapiedi, la larghezza insufficiente o la loro totale assenza; la sconnessione e il danneggiamento della pavimentazione; l'ostruzione sistematica dovuta a pali sia dell'illuminazione pubblica che della segnaletica stradale, e l'assenza o la non conformità degli scivoli/rampe.
Il consenso è quasi unanime nell'identificare le persone con disabilità motoria o ridotta capacità di deambulazione (es. sedie a rotelle) come la categoria più penalizzata. Le altre categorie maggiormente citate includono gli anziani e gli utenti con passeggini/carrozzine, confermando che gli ostacoli rappresentano un problema di mobilità universale.
Le criticità aggiuntive trascendono le barriere fisiche e si concentrano su aspetti di gestione e comportamento civico. I temi salienti includono l'ostruzione degli scivoli e degli spazi pedonali dovuta a parcheggio selvaggio, la mancanza di manutenzione generale e l'assenza di servizi specifici per il turismo accessibile.
Stando alle risposte dei partecipanti al questionario, c'è la voglia di una trasformazione inclusiva e sistemica della città e di una totale eliminazione delle barriere per rendere tutti i luoghi (inclusi attrattori turistici e luoghi di culto) pienamente fruibili e lo sviluppo di Giovinazzo come modello di Smart City focalizzata sull'accoglienza e l'accessibilità.