
Vita di città
Palio dei Rioni: si assegna il Gamberemo 2026
Ospite a Giovinazzo la Fanfara dei Bersaglieri di Altamura
Giovinazzo - giovedì 20 agosto 2026
0.37
Sarà un Gamberemo diverso, giurano dalla Touring Juvenatium, grazie anche alla presenza di ospiti d'onore che accenderanno piazza Vittorio Emanuele II.
Questa sera 20 agosto, a partire dalle 20.00, l'agorà giovinazzese ribollirà di passione per la 33ª edizione del Palio dei Rioni, preceduto dalla performance della Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura.
Poi la sfida tra i rioni, patrocinata dal Comune di Giovinazzo, dalla Città Metropolitana di Bari e dalla Regione Puglia, vedrà gli atleti dei cinque quartieri cittadini tentare di superarsi per aggiudicarsi il Palio e l'ambita formella.
In piazza la corsa con remi e boa, in mare la mini-regata a bordo di canoe, quindi la staffetta finale tra corsa, fiscoli, corsa nei sacchi ad omaggiare gli usi contadini ancora fortemente presenti nella cittadina adriatica. Tutto possibile - e lo sottolineiamo - grazie a volontari che per diversi mesi pensano ad ogni aspetto dell'organizzazione, sacrificando tempo da poter magari dedicare agli affetti.
Vince un rione, lo ricordiamo, solo uno, al di là di più o meno estenuanti premiazioni per non scontentare nessuno. Ma un rione gode, gli altri devono riprogrammare tutto per il prossimo anno. Si chiama palio per questo. Alle 23.00 circa i ragazzi e le ragazze di una parte della città saranno in festa, magari davanti alla loro parrocchia di riferimento. Gli altri si leccheranno le ferite e dovranno attendere agosto 2027 per rifarsi.
Questa sera 20 agosto, a partire dalle 20.00, l'agorà giovinazzese ribollirà di passione per la 33ª edizione del Palio dei Rioni, preceduto dalla performance della Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura.
Poi la sfida tra i rioni, patrocinata dal Comune di Giovinazzo, dalla Città Metropolitana di Bari e dalla Regione Puglia, vedrà gli atleti dei cinque quartieri cittadini tentare di superarsi per aggiudicarsi il Palio e l'ambita formella.
In piazza la corsa con remi e boa, in mare la mini-regata a bordo di canoe, quindi la staffetta finale tra corsa, fiscoli, corsa nei sacchi ad omaggiare gli usi contadini ancora fortemente presenti nella cittadina adriatica. Tutto possibile - e lo sottolineiamo - grazie a volontari che per diversi mesi pensano ad ogni aspetto dell'organizzazione, sacrificando tempo da poter magari dedicare agli affetti.
Vince un rione, lo ricordiamo, solo uno, al di là di più o meno estenuanti premiazioni per non scontentare nessuno. Ma un rione gode, gli altri devono riprogrammare tutto per il prossimo anno. Si chiama palio per questo. Alle 23.00 circa i ragazzi e le ragazze di una parte della città saranno in festa, magari davanti alla loro parrocchia di riferimento. Gli altri si leccheranno le ferite e dovranno attendere agosto 2027 per rifarsi.



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