
Eventi e cultura
Museo Etnografico Africa-Mozambico, a Giovinazzo aperture ogni sabato dal 7 novembre
L'iniziativa grazie alla collaborazione con il Fondo per l’Ambiente Italiano
Giovinazzo - venerdì 16 ottobre 2026
Comunicato Stampa
Dall'incontro con il Direttore e curatore del MEAM, Museo Etnografico Africa-Mozambico, Fra Andrea Viscardi, e i volontari del Fondo per l'Ambiente Italiano di Giovinazzo, nasce l'idea dell'invito a conoscere la preziosa raccolta di manufatti storici, oggetti d'arte, maschere, strumenti musicali e testimonianze della cultura materiale del Mozambico, legati alla secolare attività missionaria dei Frati Cappuccini di Puglia nel paese africano.
La presenza dei frati pugliesi e lucani in terra africana è cominciata ufficialmente nel 1951, quando il primo gruppo composto da cinque sacerdoti e tre fratelli sbarcò nella regione della Zambesia. La missione in Mozambico dei Frati Cappuccini di Puglia è una storia di solidarietà e condivisione iniziata oltre settant'anni fa.
Inizialmente l'ingente patrimonio raccolto dai missionari era custodito nei locali del convento di Santa Fara, a Bari, il cuore pulsante e il quartier generale in Italia per il coordinamento delle attività cappuccine. Dal 2018 il museo raccoglie e custodisce la collezione all'interno di uno spazio espositivo situato a Giovinazzo, all'interno del complesso conventuale dei Frati Cappuccini.
Maschere rituali, monili, strumenti musicali, armi, oggetti di vita quotidiana e persino una canoa, sono disposti nei locali dell'ex seminario - completamente ristrutturati e adattati a spazio museale grazie a un cofinanziamento POR della Regione Puglia.
Dal 7 novembre e regolarmente il primo sabato di ogni mese, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, sarà possibile seguire l'esperienza formativa e interculturale grazie al contributo dei volontari FAI di Giovinazzo.
Le visite sono a contributo libero e si svolgono ogni 15 minuti per gruppi di massimo 20 persone.
La presenza dei frati pugliesi e lucani in terra africana è cominciata ufficialmente nel 1951, quando il primo gruppo composto da cinque sacerdoti e tre fratelli sbarcò nella regione della Zambesia. La missione in Mozambico dei Frati Cappuccini di Puglia è una storia di solidarietà e condivisione iniziata oltre settant'anni fa.
Inizialmente l'ingente patrimonio raccolto dai missionari era custodito nei locali del convento di Santa Fara, a Bari, il cuore pulsante e il quartier generale in Italia per il coordinamento delle attività cappuccine. Dal 2018 il museo raccoglie e custodisce la collezione all'interno di uno spazio espositivo situato a Giovinazzo, all'interno del complesso conventuale dei Frati Cappuccini.
Maschere rituali, monili, strumenti musicali, armi, oggetti di vita quotidiana e persino una canoa, sono disposti nei locali dell'ex seminario - completamente ristrutturati e adattati a spazio museale grazie a un cofinanziamento POR della Regione Puglia.
Dal 7 novembre e regolarmente il primo sabato di ogni mese, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, sarà possibile seguire l'esperienza formativa e interculturale grazie al contributo dei volontari FAI di Giovinazzo.
Le visite sono a contributo libero e si svolgono ogni 15 minuti per gruppi di massimo 20 persone.


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