
Politica
Albero caduto nella scuola "San Giovanni Bosco": Depalo risponde a Sinistra Italiana
L'assessore: «Manutenzione era stata fatta»
Giovinazzo - giovedì 27 agosto 2026
«Apprezzo lo sforzo fatto da Sinistra Italiana ma quanto rappresentato è manchevole di elementi e non privo di consequenziali considerazioni. La manutenzione sull'albero caduto all'interno del giardino della scuola "San Giovanni Bosvo" senza apparente motivo, avvenuto in una condizione meteorologica assolutamente non avversa, era stata fatta. Così come la verifica ispettiva sullo stato di salute delle essenze sia in quel sito sia in altri».
Così l'assessore alle Manutenzioni, Gaetano Depalo, ha inteso rispondere al partito guidato dal segretario cittadino Giorgio Politi. Una risposta che arriva dopo tante polemiche sulla cura del verde pubblico che ormai vanno avanti da tempo, non solo da parte di partiti delle opposizioni ma anche da parte di tanti cittadini. Gli alberi secchi a Ponente e Levante, i problemi del rione Immacol
Depalo però ha voluto sottolineare altri aspetti ed ha continuato nella sua nota: «Prova ne sia l'abbattimento, negli scorsi mesi, delle essenze della medesima famiglia presenti nella stessa area ed in altre scuole o parchi. Quello che commentiamo è la dimostrazione che la natura, come accaduto per Trani, Terlizzi e per la tragedia di Bisceglie, non chiede permesso e le fatalità sono dietro l'angolo ed avvengono in maniera inaspettata. Detto questo - evidenzia - è giusto, per completezza, ricordare anche che, di fronte ad evidenti problematiche sia statiche che di sviluppo, l'opposizione aveva di fatto aspramente criticato l'abbattimento degli alberi che, per dimensioni, staticità e allocazione, rappresentavano un oggettivo rischio e un pericolo costante per la pubblica incolumità, soprattutto in aree densamente frequentate. Ma, pur di speculare su questi aspetti, bisognava contestare nonostante le valutazioni agronomiche che ne evidenziavano il rischio», è la stoccata agli avversari politici.
«In sintesi - continua Depalo - allora si criticava l'abbattimento, mentre oggi si manifesta disappunto sul non abbattimento: una sorta di lettura opportunistica del problema rispetto ad alberi che, ribadisco, in passato furono pensati per adornare edifici pubblici come scuole o altro, senza considerare le conseguenze che sarebbero poi inevitabilmente arrivate sia in danno delle strutture che ovviamente in riferimento alla sicurezza. A chiusura mi preme ribadire che se si difende un principio, e quindi la natura, lo si fa sempre e in ogni dove non solo quando conviene, cavalcando magari il sentimento popolare o la paura del momento.
Suggerisco a Sinistra Italiana di spostarsi solo di qualche chilometro - ironizza quindi Depalo, accusando di fatto gli avversari di mutismo selettivo nei confronti degli amministratori metropolitani per convenienza - per raggiungere la vicina Bari, laddove un Sindaco di area politica ad essi affine sta sistematicamente abbattendo alberi per far posto alla cosiddetta BRT, una scelta d'imperio che sta piegando gli equilibri di interi quartieri».
«Tutti vorremmo città rigogliose e sicure - conclude Depalo -, nessuno escluso, così come vorremmo risorse economiche illimitate per adempiere a tutto ciò che quotidianamente una città deve affrontare e che richiede, ma tra ciò che vorremmo e ciò che è possibile fare c'è una netta ed evidente sostanziale differenza e, soprattutto, ci sono tante conseguenze e responsabilità connesse a carico non di chi commenta, ma di chi deve prendere una decisione».
Così l'assessore alle Manutenzioni, Gaetano Depalo, ha inteso rispondere al partito guidato dal segretario cittadino Giorgio Politi. Una risposta che arriva dopo tante polemiche sulla cura del verde pubblico che ormai vanno avanti da tempo, non solo da parte di partiti delle opposizioni ma anche da parte di tanti cittadini. Gli alberi secchi a Ponente e Levante, i problemi del rione Immacol
Depalo però ha voluto sottolineare altri aspetti ed ha continuato nella sua nota: «Prova ne sia l'abbattimento, negli scorsi mesi, delle essenze della medesima famiglia presenti nella stessa area ed in altre scuole o parchi. Quello che commentiamo è la dimostrazione che la natura, come accaduto per Trani, Terlizzi e per la tragedia di Bisceglie, non chiede permesso e le fatalità sono dietro l'angolo ed avvengono in maniera inaspettata. Detto questo - evidenzia - è giusto, per completezza, ricordare anche che, di fronte ad evidenti problematiche sia statiche che di sviluppo, l'opposizione aveva di fatto aspramente criticato l'abbattimento degli alberi che, per dimensioni, staticità e allocazione, rappresentavano un oggettivo rischio e un pericolo costante per la pubblica incolumità, soprattutto in aree densamente frequentate. Ma, pur di speculare su questi aspetti, bisognava contestare nonostante le valutazioni agronomiche che ne evidenziavano il rischio», è la stoccata agli avversari politici.
«In sintesi - continua Depalo - allora si criticava l'abbattimento, mentre oggi si manifesta disappunto sul non abbattimento: una sorta di lettura opportunistica del problema rispetto ad alberi che, ribadisco, in passato furono pensati per adornare edifici pubblici come scuole o altro, senza considerare le conseguenze che sarebbero poi inevitabilmente arrivate sia in danno delle strutture che ovviamente in riferimento alla sicurezza. A chiusura mi preme ribadire che se si difende un principio, e quindi la natura, lo si fa sempre e in ogni dove non solo quando conviene, cavalcando magari il sentimento popolare o la paura del momento.
Suggerisco a Sinistra Italiana di spostarsi solo di qualche chilometro - ironizza quindi Depalo, accusando di fatto gli avversari di mutismo selettivo nei confronti degli amministratori metropolitani per convenienza - per raggiungere la vicina Bari, laddove un Sindaco di area politica ad essi affine sta sistematicamente abbattendo alberi per far posto alla cosiddetta BRT, una scelta d'imperio che sta piegando gli equilibri di interi quartieri».
«Tutti vorremmo città rigogliose e sicure - conclude Depalo -, nessuno escluso, così come vorremmo risorse economiche illimitate per adempiere a tutto ciò che quotidianamente una città deve affrontare e che richiede, ma tra ciò che vorremmo e ciò che è possibile fare c'è una netta ed evidente sostanziale differenza e, soprattutto, ci sono tante conseguenze e responsabilità connesse a carico non di chi commenta, ma di chi deve prendere una decisione».

j.jpg)
.jpg)
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Giovinazzo 






