Campionati italiani di corsa campestre: Mastandrea brilla a Selinunte

L'atleta della Nuova Atletica Fiamma Giovinazzo ha disputato una prova di altissimo livello, chiudendo al 18° posto tra le Promesse

giovedì 26 febbraio 2026 9.01
A cura di La Redazione
Lo scorso fine settimana, nello scenario suggestivo del parco archeologico di Selinunte, si sono svolti i campionati italiani di corsa campestre 2026, appuntamento di grande prestigio che ha richiamato oltre 300 atleti della categoria Assoluti e circa 100 nella categoria Promesse, la stessa in cui gareggia Giuseppe Mastandrea, giovane talento di Giovinazzo tesserato per la Nuova Atletica Fiamma Giovinazzo.

Mastandrea ha disputato una prova di altissimo livello, chiudendo al 18° posto tra le Promesse e risultando il primo atleta pugliese tesserato per una società della regione. Un risultato di grande valore, maturato grazie a una crescita costante e alla capacità di interpretare la gara con intelligenza tattica e determinazione.

La sua prestazione assume ancora più significato se si considera l'elevato livello tecnico della competizione: l'accesso ai campionati italiani, infatti, è riservato esclusivamente agli atleti che riescono a ottenere tempi di qualificazione particolarmente selettivi. A rendere ancora più significativa la prova di Mastandrea è la sua capacità di conciliare l'attività sportiva con un impegnativo percorso universitario.

Studente presso l'Università dell'Insubria di Varese, il giovane atleta riesce a bilanciare lezioni, esami e tirocinio ospedaliero con allenamenti quotidiani, il tutto lontano da casa. Una dedizione che testimonia grande forza di volontà, organizzazione e maturità.

Nel suo percorso è seguito dal coach Silvano Danzi, responsabile del college del mezzofondo dell'ateneo, da sempre punto di riferimento tecnico e umano per i suoi atleti, che accompagna con attenzione sia nel percorso sportivo sia in quello accademico.

La crescita di Giuseppe Mastandrea rappresenta un esempio virtuoso per tanti giovani sportivi e motivo di orgoglio per la Puglia, per la sua società e per l'Università dell'Insubria. Le premesse lasciano intravedere un futuro ricco di soddisfazioni.