Tartaruga ritrovata senza testa e pinne: era una caretta caretta

È stata ritrovata lungo lo scalo di alaggio del porticciolo in avanzato stato di decomposizione

domenica 19 aprile 2020
A cura di Nicola Miccione
Una tartaruga della specie caretta caretta, la tartaruga marina più comune del mar Mediterraneo, ormai priva di vita, in avanzato stato di decomposizione e priva della testa e delle pinne, è stata ritrovata lungo lo scalo di alaggio del porticciolo di Giovinazzo.

La carcassa - si tratta di un esemplare lungo 65 centimetri - è stata ispezionata dai volontari del centro di recupero tartarughe marine di Molfetta, giunti sul posto assieme ai militari dell'Ufficio Locale Marittimo, alla Polizia Locale e ai medici veterinari del Servizio Veterinario dell'Azienda Sanitaria Locale di Bari. Secondo gli esperti, lo spiaggiamento di quest'ultimo esemplare sarebbe dovuto ad una combinazione di venti e correnti marine.

«La tartaruga è morta da circa due mesi - dice Pasquale Salvemini - ed è rimasta molto tempo in mare aperto. Come sempre succede, dopo una mareggiata tutte le carcasse che si trovano al largo si avvicinano alla costa sino a raggiungere la riva». Con resti datati, e in avanzato stato di decomposizione, «è difficile stabilire le cause che hanno portato alla morte di quest'ultimo esemplare, privo non solo delle pinne, ma anche della testa»​.

Insomma, una tartaruga orribilmente mutilata. E la cosa non è passata inosservata: «È difficile stabilire se quest'esemplare ormai in decomposizione - rimarca Salvemini - sia stato decapitato anche perché era pure sprovvisto delle pinne. Per il momento, però, è una pista che non possiamo escludere».