Restyling in diverse aree giochi di Giovinazzo
Depalo: «Completamente ripristinata quella di piazzetta Jacobellis»
venerdì 13 marzo 2026
Nelle scorse ore l'assessorato ai Lavori Pubblici ha provveduto al ripristino e miglioramento di alcune importanti aree giochi della città. In particolare è stata completata quella esterna al nuovo PalaPalmiotto, già oggetto di vandalismo, con alcune panchine, importante per la socializzazione di giovanissimi e famiglie.
Buone notizie anche da piazzetta Jacobellis, dove i giochi per i bimbi e le bimbe erano stati dati alle fiamme nella notte del 30 luglio 2025 da persone ancora non identificate. «Grazie all'associazione Orizzonti Futuri - ci ha spiegato l'assessore Depalo - in ottobre avevamo ripristinato completamente i giochi, ma oggi abbiamo sostituito le vecchie sedute con altre presenti in tutta la città per una questione di comodità e di uniformità nell'arredo urbano. Sono convinto che quell'area del rione San Giuseppe stia lentamente tornando ad essere punto di aggregazione per tante famiglie a cui dovevamo attenzione».
I giochi danneggiati sono stati cambiati e ripristinati anche in Villa Comunale e nei pressi del PalaPalmiotto. Lo stesso vicesindaco ci ha sottolineato come l'azione amministrativa si concentri su più interventi in contemporanea, dopo che atti vandalici o semplicemente il cattivo utilizzo degli stessi ne ha compromesso la funzionalità.
Gli auspici da parte nostra restano i medesimi: in primis che il senso di civiltà prevalga. Troppe volte, ad esempio in Villa Comunale, vediamo genitori affaccendati in discussioni più o meno frivole, mentre alcuni adolescenti e preadolescenti utilizzano giostrine destinate ai più piccoli del tutto impunemente; in secondo luogo sarebbe interessante che Carabinieri ed istituzioni cittadine ci dicano chi ha incendiato i giochi di piazzetta Jacobellis. Vi è una sola telecamera non utilizzabile per ragioni normative che riprende i vandali subito dopo il fattaccio alle tre di notte e le indagini, all'inizio apparse semplici, si sono rivelate complesse e sinora non hanno portato frutto alcuno.
Non vorremmo - lo diciamo sommessamente conoscendo l'impegno quotidiano delle forze dell'ordine - che passasse un messaggio di impunità per un atto gravissimo, penalmente rilevante, che ha inciso profondamente per mesi sulla vita di una fetta consistente della comunità giovinazzese. Noi della stampa non dimentichiamo. Archiviamo la stretta cronaca, ma poi, di tanto in tanto chiediamo e chiederemo lumi. Lo dobbiamo ai nostri lettori.
Buone notizie anche da piazzetta Jacobellis, dove i giochi per i bimbi e le bimbe erano stati dati alle fiamme nella notte del 30 luglio 2025 da persone ancora non identificate. «Grazie all'associazione Orizzonti Futuri - ci ha spiegato l'assessore Depalo - in ottobre avevamo ripristinato completamente i giochi, ma oggi abbiamo sostituito le vecchie sedute con altre presenti in tutta la città per una questione di comodità e di uniformità nell'arredo urbano. Sono convinto che quell'area del rione San Giuseppe stia lentamente tornando ad essere punto di aggregazione per tante famiglie a cui dovevamo attenzione».
I giochi danneggiati sono stati cambiati e ripristinati anche in Villa Comunale e nei pressi del PalaPalmiotto. Lo stesso vicesindaco ci ha sottolineato come l'azione amministrativa si concentri su più interventi in contemporanea, dopo che atti vandalici o semplicemente il cattivo utilizzo degli stessi ne ha compromesso la funzionalità.
Gli auspici da parte nostra restano i medesimi: in primis che il senso di civiltà prevalga. Troppe volte, ad esempio in Villa Comunale, vediamo genitori affaccendati in discussioni più o meno frivole, mentre alcuni adolescenti e preadolescenti utilizzano giostrine destinate ai più piccoli del tutto impunemente; in secondo luogo sarebbe interessante che Carabinieri ed istituzioni cittadine ci dicano chi ha incendiato i giochi di piazzetta Jacobellis. Vi è una sola telecamera non utilizzabile per ragioni normative che riprende i vandali subito dopo il fattaccio alle tre di notte e le indagini, all'inizio apparse semplici, si sono rivelate complesse e sinora non hanno portato frutto alcuno.
Non vorremmo - lo diciamo sommessamente conoscendo l'impegno quotidiano delle forze dell'ordine - che passasse un messaggio di impunità per un atto gravissimo, penalmente rilevante, che ha inciso profondamente per mesi sulla vita di una fetta consistente della comunità giovinazzese. Noi della stampa non dimentichiamo. Archiviamo la stretta cronaca, ma poi, di tanto in tanto chiediamo e chiederemo lumi. Lo dobbiamo ai nostri lettori.