Presente e futuro dell'IVE a Giovinazzo: le parole di Ada Iessi
Qualche idea, tanto confronto, una linea con sfumature differenti rispetto a quella di Nicola De Matteo
sabato 21 febbraio 2026
Per la promozione culturale dell'Istituto Vittorio Emanuele II di Giovinazzo, il nuovo incarico di delegata è stato assegnato ad Ada Maddalena Iessi, di professione avvocato, classe 1992. L'abbiamo incontrata nel suo ufficio e le abbiamo chiesto come si organizzerà per svolgere l'incarico che le è stato conferito da Vito Leccese, sindaco della Città Metropolitana di Bari con decreto n.152 del 18 settembre 2025. Succede a Nicola De Matteo, che seppe valorizzare quegli ambienti per oltre un decennio.
LE PAROLE DELLA DELEGATA METROPOLITANA
«L'obiettivo della nomina è quello di coadiuvare il sindaco Vito Leccese e tutto il suo staff per attività ed eventi atti alla valorizzazione sociale e culturale dell'Istituto - ha affermato Ada Iessi -. Ci sono degli obiettivi che mi sono prefissata di raggiungere confrontandomi con gli uffici competenti e primo tra tutti è stato quello di capire quali sono le possibilità che l'immobile ha, i limiti strutturali ed i problemi di agibilità e ne abbiamo riscontrati parecchi».
Le abbiamo chiesto in merito agli spazi che si possono utilizzare.
«Sicuramente la Sala Clessidra, la Sala Marano, l'Auditorium Marano e l'Atrio (che è stato intitolato all'Ing. Andrea Martinelli, Direttore dell'Istituto nel 1954 ndr.) Al momento non è utilizzabile la Sala Primavera; stiamo valutando l'utilizzo di altre stanze che prima erano occupate e dovrebbero essere liberate perché l'obiettivo è stato, nel primo periodo, capire cosa fosse possibile fare, quelli che sono i regolamenti, leggerli e capire come operare nel modo più corretto. Una volta che abbiamo compreso questo, abbiamo dato inizio agli eventi. Il primo - ha spiegato Iessi - si è svolto a dicembre con protagonisti i componenti dell'Associazione "Quelli dell'Ive" con la presenza dei sindaci Vito Leccese e Michele Sollecito e si è tenuta una presentazione ufficiale svoltasi qui per comprendere come procedere per l'utilizzo degli spazi. Il 5 gennaio abbiamo proposto la conferenza sul "fair play" dell'Academy Giovinazzo U.S.D., una società di calcio di Giovinazzo. In seguito abbiamo ospitato un'iniziativa della Touring Juvenatium sulla poesia dialettale, inserita nella serata della festa dei Fuochi in onore di S. Antonio Abate. Il traguardo - ha rimarcato la delegata - sarebbe quello di permettere alle varie associazioni presenti sul territorio di farsi avanti e proporre le loro iniziative, insieme dobbiamo capire come organizzarle. Il mio ruolo è fare da ponte tra Istituto e il sindaco della Citta Metropolitana di Bari, Vito Leccese. Si creerà un calendario con le manifestazioni che potrebbero anche essere proposte da Bari, si può presentare una richiesta a me per poi girarla alla segreteria del Sindaco Leccese o direttamente alla Città Metropolitana. Vogliamo far vivere l'Istituto attraverso associazioni, enti e perché no, le stesse istituzioni, con l'intento di creare una rete tra le competenze mettendole insieme. Io sono aperta all'organizzazione degli eventi - è stata la sottolineatura - perché attraverso questi momenti si valorizza l'Istituto nella sua storicità; ho l'incarico di delegata, però penso che siano proprio i cittadini, le associazioni e le istituzioni che attraverso questi eventi vadano a valorizzare ulteriormente quello che è questo luogo».
Quindi la fase di ascolto sembra essere il principale motore dell'azione dell'avvocatessa: «Sono pronta sia ad ascoltare tutte le iniziative e progetti proposti, sia a supportare le richieste che mi perverranno, richieste che promuovono l'inclusione e tutti quei temi legati al mondo associativo di Giovinazzo e del territorio limitrofo. Per il patrocinio risponderà la Città Metropolitana in merito alla fattibilità di un evento, come ha affermato qui il sindaco Leccese, sottolineando che la Città Metropolitana è aperta a far vivere nuova vita all'Istituto».
«Tra i nostri propositi - ha quindi evidenziato Ada Iessi, marcando sostanzialmente un confine con quanto invece fatto da Nicola De Matteo, che aveva riscontrato anomalie in talune situazioni - c'è quello di dare una casa alle associazioni proprio perché io vengo dal mondo dell'associazionismo; sono stata da piccola in "Nuova Giovinazzo", al di là del suo schieramento politico, perché io lo ribadisco sempre, al di là della mia persona, l'Istituto non ha uno schieramento politico, sono aperta e liberale.
Siamo stati a Bari con Michele Sollecito per incontrare Vito Leccese, proprio perché l'obiettivo è collaborare anche con le istituzioni perché più è fitta la rete e maggiore è la possibilità di dare nuova vita all'istituto. Con "Nuova Giovinazzo" in passato abbiamo organizzato tantissime iniziative soprattutto a favore di bambini e di animali e la prossima estate vorrei organizzare un'iniziativa benefica di questo tenore perché ho un debole per gli animali, per i cani in particolare, quindi anche con la "Lega del cane"», ha affermato la delegata.
In merito ad interventi di ristrutturazione, l'avvocato Iessi ci ha detto che la Città Metropolitana, contrariamente a quanto si crede a Giovinazzo, ha a cuore l'iIstituto; il sindaco Leccese sta pensando a progettualità che possano condurre alla messa in sicurezza dello storico immobile. L'obiettivo è di intervenire affinché alcuni dei limiti strutturali tuttora presenti siano ridotti.
«L'obiettivo a lungo termine è quello di valutare le ulteriori zone agibili, in maniera tale che possa diventare casa di alcune associazioni che non hanno una sede - ha nuovamente rimarcato Ada Iessi -. È necessario capire le esigenze e le modalità di assegnazione; saranno organizzate delle giornate in cui le associazioni stesse potranno presentare delle istanze e le loro idee oltre che progetti. L'obiettivo è quello di far vivere l'Istituto il più possibile, io ci tengo tanto: l'Istituto Vittorio Emanuele II ha un potenziale elevatissimo dal mio punto di vista», ha così concluso la delegata Ada Iessi.
LE PAROLE DELLA DELEGATA METROPOLITANA
«L'obiettivo della nomina è quello di coadiuvare il sindaco Vito Leccese e tutto il suo staff per attività ed eventi atti alla valorizzazione sociale e culturale dell'Istituto - ha affermato Ada Iessi -. Ci sono degli obiettivi che mi sono prefissata di raggiungere confrontandomi con gli uffici competenti e primo tra tutti è stato quello di capire quali sono le possibilità che l'immobile ha, i limiti strutturali ed i problemi di agibilità e ne abbiamo riscontrati parecchi».
Le abbiamo chiesto in merito agli spazi che si possono utilizzare.
«Sicuramente la Sala Clessidra, la Sala Marano, l'Auditorium Marano e l'Atrio (che è stato intitolato all'Ing. Andrea Martinelli, Direttore dell'Istituto nel 1954 ndr.) Al momento non è utilizzabile la Sala Primavera; stiamo valutando l'utilizzo di altre stanze che prima erano occupate e dovrebbero essere liberate perché l'obiettivo è stato, nel primo periodo, capire cosa fosse possibile fare, quelli che sono i regolamenti, leggerli e capire come operare nel modo più corretto. Una volta che abbiamo compreso questo, abbiamo dato inizio agli eventi. Il primo - ha spiegato Iessi - si è svolto a dicembre con protagonisti i componenti dell'Associazione "Quelli dell'Ive" con la presenza dei sindaci Vito Leccese e Michele Sollecito e si è tenuta una presentazione ufficiale svoltasi qui per comprendere come procedere per l'utilizzo degli spazi. Il 5 gennaio abbiamo proposto la conferenza sul "fair play" dell'Academy Giovinazzo U.S.D., una società di calcio di Giovinazzo. In seguito abbiamo ospitato un'iniziativa della Touring Juvenatium sulla poesia dialettale, inserita nella serata della festa dei Fuochi in onore di S. Antonio Abate. Il traguardo - ha rimarcato la delegata - sarebbe quello di permettere alle varie associazioni presenti sul territorio di farsi avanti e proporre le loro iniziative, insieme dobbiamo capire come organizzarle. Il mio ruolo è fare da ponte tra Istituto e il sindaco della Citta Metropolitana di Bari, Vito Leccese. Si creerà un calendario con le manifestazioni che potrebbero anche essere proposte da Bari, si può presentare una richiesta a me per poi girarla alla segreteria del Sindaco Leccese o direttamente alla Città Metropolitana. Vogliamo far vivere l'Istituto attraverso associazioni, enti e perché no, le stesse istituzioni, con l'intento di creare una rete tra le competenze mettendole insieme. Io sono aperta all'organizzazione degli eventi - è stata la sottolineatura - perché attraverso questi momenti si valorizza l'Istituto nella sua storicità; ho l'incarico di delegata, però penso che siano proprio i cittadini, le associazioni e le istituzioni che attraverso questi eventi vadano a valorizzare ulteriormente quello che è questo luogo».
Quindi la fase di ascolto sembra essere il principale motore dell'azione dell'avvocatessa: «Sono pronta sia ad ascoltare tutte le iniziative e progetti proposti, sia a supportare le richieste che mi perverranno, richieste che promuovono l'inclusione e tutti quei temi legati al mondo associativo di Giovinazzo e del territorio limitrofo. Per il patrocinio risponderà la Città Metropolitana in merito alla fattibilità di un evento, come ha affermato qui il sindaco Leccese, sottolineando che la Città Metropolitana è aperta a far vivere nuova vita all'Istituto».
«Tra i nostri propositi - ha quindi evidenziato Ada Iessi, marcando sostanzialmente un confine con quanto invece fatto da Nicola De Matteo, che aveva riscontrato anomalie in talune situazioni - c'è quello di dare una casa alle associazioni proprio perché io vengo dal mondo dell'associazionismo; sono stata da piccola in "Nuova Giovinazzo", al di là del suo schieramento politico, perché io lo ribadisco sempre, al di là della mia persona, l'Istituto non ha uno schieramento politico, sono aperta e liberale.
Siamo stati a Bari con Michele Sollecito per incontrare Vito Leccese, proprio perché l'obiettivo è collaborare anche con le istituzioni perché più è fitta la rete e maggiore è la possibilità di dare nuova vita all'istituto. Con "Nuova Giovinazzo" in passato abbiamo organizzato tantissime iniziative soprattutto a favore di bambini e di animali e la prossima estate vorrei organizzare un'iniziativa benefica di questo tenore perché ho un debole per gli animali, per i cani in particolare, quindi anche con la "Lega del cane"», ha affermato la delegata.
In merito ad interventi di ristrutturazione, l'avvocato Iessi ci ha detto che la Città Metropolitana, contrariamente a quanto si crede a Giovinazzo, ha a cuore l'iIstituto; il sindaco Leccese sta pensando a progettualità che possano condurre alla messa in sicurezza dello storico immobile. L'obiettivo è di intervenire affinché alcuni dei limiti strutturali tuttora presenti siano ridotti.
«L'obiettivo a lungo termine è quello di valutare le ulteriori zone agibili, in maniera tale che possa diventare casa di alcune associazioni che non hanno una sede - ha nuovamente rimarcato Ada Iessi -. È necessario capire le esigenze e le modalità di assegnazione; saranno organizzate delle giornate in cui le associazioni stesse potranno presentare delle istanze e le loro idee oltre che progetti. L'obiettivo è quello di far vivere l'Istituto il più possibile, io ci tengo tanto: l'Istituto Vittorio Emanuele II ha un potenziale elevatissimo dal mio punto di vista», ha così concluso la delegata Ada Iessi.