Giovinazzo celebra la festa liturgica di Sant'Antonio Abate

Stasera la messa nella chiesa della Madonna di Costantinopoli

venerdì 17 gennaio 2020
A cura di Marzia Morva
La festa popolare dei Fuochi di Sant'Antonio Abate, che affonda le radici nella tradizione e nella storia della nostra cittadina, si terrà il 18 e 19 gennaio, ma oggi sarà preceduta e dalla festa liturgica.

LA FESTA LITURGICA

In questa giornata la chiesa cattolica festeggia il Santo di origine egiziana e la festa liturgica renderà omaggio al Santo, il cui culto cammina di pari passo con la tradizione e si rinnova ogni anno. Nel pomeriggio di oggi, venerdì 17 gennaio, nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, alle ore 17.30 si reciterà il Santo Rosario ,mentre alle ore 18.00 sarà celebrata una messa, officiata da don Andrea Azzollini parroco della Concattedrale-S. Maria Assunta e padre spirituale della confraternita di Santa Maria di Costantinopoli. Al termine della celebrazione, come la storia racconta e come da tradizione è avvenuto ogni anno, si terrà la benedizione degli animali in piazza Costantinopoli.

L'ASPETTO AGIOGRAFICO

Da un testo di notizie storiche redatto per questa occasione da Nicola Coppola, studioso di storia locale, si legge che «Nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, nel primo altare a sinistra appena si entra, c'è un dipinto del 1721 del pittore giovinazzese Saverio de Musso che ritrae Sant'Antonio Abate insieme a San Donato e a San Leonardo. Egli è rappresentato col bastone a forma di T (Tau greco, segno di santità) con appeso un campanellino, un libro con sopra una fiammella ed ai suoi piedi un maialino. Sant'Antonio Abate è protettore del fuoco, degli animali, dei fabbricanti di spazzole, degli allevatori, dei cestai, macellai, campanari ed è guaritore dell'affezione nervosa Herpes Zoster, il cosiddetto " Fuoco di Sant'Antonio". Per tradizione antica, il 17 gennaio si riuniscono davanti alla chiesa di Santa Maria di Costantinopoli i proprietari di animali domestici, da lavoro e da compagnia, per ricevere la benedizione da parte del prete della chiesa».

LA TRADIZIONE LOCALE

Di questo appuntamento con la festa religiosa abbiamo parlato con il priore della Confraternita di Costantinopoli, Agostino Marzella.
«Dopo circa due anni, la chiesa è stata riaperta per il culto in onore di Sant'Antonio Abate- ha affermato il priore in carica da cinque anni alla guida del pio sodalizio -. In questo momento si sta lavorando per terminare i lavori di messa in sicurezza della chiesa situata nel centro storico di Giovinazzo. All'interno della chiesa sono stati completati i lavori, mentre l'ingresso è stato dotato di una pensilina che mette in sicurezza il passaggio. Noi invitiamo la cittadinanza a partecipare alla cerimonia eucaristica che si svolgerà in chiesa dove è presente un quadro suggestivo in cui è raffigurato il santo».
In questa occasione importante la confraternita di Santa Maria di Costantinopoli e l'Associazione Santi Medici invitano la cittadinanza e i fedeli a partecipare ad un pranzo conviviale che si terrà il 23 febbraio, il cui ricavato sarà destinato al completamento dei lavori di messa in sicurezza.
È una interessante possibilità di incontrarsi, divertirsi e rivolgere attenzione a questo aspetto benefico in favore del restauro di un prezioso scrigno barocco da ammirare.
L'invito dei confratelli è di portare questa sera i propri animali domestici e partecipare alla liturgia che culminerà poi nella benedizione esterna.