Elezioni europee, MoVimento 5 Stelle e La Sinistra in piazza stasera

Chiusura della campagna elettorale con Alberto De Giglio e Paola Natalicchio a Giovinazzo

venerdì 24 maggio 2019
A cura di Gianluca Battista
Si chiude questa sera la campagna elettorale in vista delle Elezioni europee di domenica prossima, 26 maggio.

A Giovinazzo il clou ci sarà in piazza Vittorio Emanuele II a partire dalle ore 19.00, quando arriverà Paola Natalicchio, già Sindaco di Molfetta e candidata all'Europarlamento con la lista La Sinistra. Con lei ci saranno Nico Bavaro, segretario regionale di Sinistra Italiana, e Tommi Bonvino, segretario cittadino.

Paola Natalicchio era stata già a Giovinazzo ospite di PrimaVera Alternativa e tornerà per chiudere la sua campagna elettorale convinta di poter essere una buona rappresentante per i nostri territori. Qualche giorno fa aveva ricevuto l'investitura ufficiale di Nichi Vendola, che la voterà e che l'ha sostenuta in questo suo percorso per approdare a Bruxelles. Nella giornata di mercoledì, Paola Natalicchio era stata anche ospite de La 7 nella trasmissione Tagadà in cui aveva espresso giudizio negativo «sull'Europa dell'austerity, così come la conosciamo. Ma sia chiaro - aveva poi precisato -: noi abbiamo bisogno di una Europa che è mancata nel welfare dopo la crisi del 2008 e che è entrata nelle tasche dei cittadini». Questi ed altri temi nel suo comizio di questa sera.

Poco dopo, alle 20.00, ci sarà un nuovo incontro politico, con Alberto De Giglio del MoVimento 5 Stelle, accompagnato dalla giovinazzese Francesca Galizia, deputata in questa legislatura, e dalla Senatrice Angela Bruna Piarulli. Anche De Giglio, addetto stampa regionale dei pentastellati, si soffermerà sui rapporti tra Italia e Unione Europea, rimarcando la posizione scettica ma aperta al confronto del suo partito. Il MoVimento 5 Stelle ha da sempre osteggiato le politiche dell'austerity imposte da Bruxelles, rivendicando un ruolo centrale della nostra nazione nelle politiche continentali, sin qui negato da altri stati come Francia e Germania che appaiono egemoni su più versanti.

Anche in questo caso il candidato porterà l'idee del suo movimento, cercando di strappare gli ultimi consensi agli indecisi.