Completata prima fase del progetto di sostegno psicologico alle famiglie di Giovinazzo
Il percorso ideato ed organizzato dall'associazione Eugema in collaborazione con l'ASL Bari
giovedì 16 luglio 2026
L'associazione "Eugema OdV" in collaborazione con l'ASL di Bari nell'ambito del protocollo d'intesa, sottoscritto dalle parti, del Progetto "Spazio Psicologico Inclusivo – Percorsi di Parent Training Clinico e Sostegno Psicologico per le Famiglie" attuato nel territorio di Giovinazzo presso la Unità Operativa Territoriale della NPIA, annuncia il completamento della prima fase del progetto.
Il protocollo è nato per offrire un servizio e uno spazio psicologico dedicato alle famiglie con minori fragili e/o con neurodivergenza rafforzando la rete di sostegno e di intervento clinico, educativo e comunitario della Unità operativa Territoriale NPIA.
Hanno partecipato a questa prima fase quattro coppie genitoriali, previo loro consenso ad aderire al progetto, i cui figli sono in carico alla NPIA di Giovinazzo.
Gli incontri con cadenza settimanali, sono stati tenuti dalla Dr.ssa Corsina Depalo, psicologa clinica e della riabilitazione e psicoterapeuta con approccio Strategico breve, coadiuvata dalla Dr.ssa Viviana Lo Buono, Dirigente psicologa psicoterapeuta della UOT NPIA di Giovinazzo.
Ad una iniziale "difesa" da parte delle coppie genitoriali coinvolte durante il primo incontro, si è assistito negli incontri successivi, confermato dalle stesse coppie genitoriali nell'incontro finale avvenuto in data 30/06/2026 alla presenza anche del Dr. Tota Tommaso, Responsabile UOS NPIA Area Nord, una partecipazione degli stessi in maniera positiva, attiva e soprattutto propositiva.
Dall'incontro finale, infatti, è emerso che i genitori hanno avvertito e usato codesto spazio come uno spazio idoneo, protetto in cui non solo sono stati ascoltati, supportati da figure tecniche professioniste ma soprattutto hanno potuto ascoltare e confrontarsi con altri genitori. Inoltre, come affermato dalle quattro coppie, grazie al lavoro della dr.ssa Depalo, l'ascolto e l'accoglienza dei bisogni emotivi e relazionali di se stessi come coppia genitoriale e dei propri figli con fragilità, ha permesso di render meno faticosa la quotidianità e comprender meglio il processo di funzionamento neuropsicologico dei propri figli riducendo il burn-out e l'isolamento familiare.
L'espressione concreta di tale superamento, soprattutto l'isolamento familiare, da parte delle coppie coinvolte è stata quella di organizzare, autonomamente, una giornata di relax delle coppie insieme ai propri figli, riconquistando così la propria identità di coppia genitoriale, di famiglia e di amicizia.
Infine, la positività di tale percorso si può racchiudere nelle proposte attive fatte dalle quattro coppie genitoriali alla equipe nell'incontro del 30 giugno scorso:
- Mantenere questo spazio per altri genitori e magari estenderlo a neo genitori così da prevenire eventuali fragilità nel percorso educativo dei propri figli
- Coinvolgere negli incontri anche la fratria, oltre la coppia genitoriale, dei minori con fragilità e/o neurodivergenza
Far seguito a questa prima fase del percorso per le coppie genitoriali coinvolte incontri di follow-up mensili confermando l'importanza di uno spazio psicologico dedicato ai genitori.
Possiamo concludere e racchiudere il risultato di questa prima fase del percorso in una frase detta dai genitori nell'ultimo incontro:
"Abbiamo sempre bisogno! Non è facile fare i genitori. Bisogna sempre lavorare."
Il protocollo è nato per offrire un servizio e uno spazio psicologico dedicato alle famiglie con minori fragili e/o con neurodivergenza rafforzando la rete di sostegno e di intervento clinico, educativo e comunitario della Unità operativa Territoriale NPIA.
Hanno partecipato a questa prima fase quattro coppie genitoriali, previo loro consenso ad aderire al progetto, i cui figli sono in carico alla NPIA di Giovinazzo.
Gli incontri con cadenza settimanali, sono stati tenuti dalla Dr.ssa Corsina Depalo, psicologa clinica e della riabilitazione e psicoterapeuta con approccio Strategico breve, coadiuvata dalla Dr.ssa Viviana Lo Buono, Dirigente psicologa psicoterapeuta della UOT NPIA di Giovinazzo.
Ad una iniziale "difesa" da parte delle coppie genitoriali coinvolte durante il primo incontro, si è assistito negli incontri successivi, confermato dalle stesse coppie genitoriali nell'incontro finale avvenuto in data 30/06/2026 alla presenza anche del Dr. Tota Tommaso, Responsabile UOS NPIA Area Nord, una partecipazione degli stessi in maniera positiva, attiva e soprattutto propositiva.
Dall'incontro finale, infatti, è emerso che i genitori hanno avvertito e usato codesto spazio come uno spazio idoneo, protetto in cui non solo sono stati ascoltati, supportati da figure tecniche professioniste ma soprattutto hanno potuto ascoltare e confrontarsi con altri genitori. Inoltre, come affermato dalle quattro coppie, grazie al lavoro della dr.ssa Depalo, l'ascolto e l'accoglienza dei bisogni emotivi e relazionali di se stessi come coppia genitoriale e dei propri figli con fragilità, ha permesso di render meno faticosa la quotidianità e comprender meglio il processo di funzionamento neuropsicologico dei propri figli riducendo il burn-out e l'isolamento familiare.
L'espressione concreta di tale superamento, soprattutto l'isolamento familiare, da parte delle coppie coinvolte è stata quella di organizzare, autonomamente, una giornata di relax delle coppie insieme ai propri figli, riconquistando così la propria identità di coppia genitoriale, di famiglia e di amicizia.
Infine, la positività di tale percorso si può racchiudere nelle proposte attive fatte dalle quattro coppie genitoriali alla equipe nell'incontro del 30 giugno scorso:
- Mantenere questo spazio per altri genitori e magari estenderlo a neo genitori così da prevenire eventuali fragilità nel percorso educativo dei propri figli
- Coinvolgere negli incontri anche la fratria, oltre la coppia genitoriale, dei minori con fragilità e/o neurodivergenza
Far seguito a questa prima fase del percorso per le coppie genitoriali coinvolte incontri di follow-up mensili confermando l'importanza di uno spazio psicologico dedicato ai genitori.
Possiamo concludere e racchiudere il risultato di questa prima fase del percorso in una frase detta dai genitori nell'ultimo incontro:
"Abbiamo sempre bisogno! Non è facile fare i genitori. Bisogna sempre lavorare."