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Attualità

Reddito di Cittadinanza, la Camera ha approvato il Decretone. Ecco gli emendamenti

Apportatate alcune significative modifiche al testo originario

Nella giornata di giovedì 21 marzo, la Camera dei Deputati ha approvato con 291 voti favorevoli e 141 contrari il cosiddetto Decretone, che apporta alcune importanti modifiche sia la testo di legge sul Reddito di Cittadinanza sia per ciò che concerne Quota 100. 14 sono stati i deputati che si sono astenuti dal voto.

Il testo emendato torna quindi al Senato e dovrà essere approvato entro il prossimo 29 marzo. Per fare un quadro generale di quanto accaduto a Roma giovedì, vi mostriamo per intero il riepilogo delle modifiche apportate al testo che sarà esaminato in questi giorni a Palazzo Madama.

Ecco, nel dettaglio, le PRINCIPALI MODIFICHE:
- 6 mesi di tempo a chi ha già fatto domanda per portare eventuale documentazione aggiuntiva introdotta nell'iter parlamentare del Decreto.
- la domanda per il Reddito e per la Pensione di cittadinanza potrà essere presentata presso i Patronati. Al Senato era stata prevista la possibilità di presentare domanda solo per la Pensione di cittadinanza. Nel passaggio alla Camera è stato previsto che anche la domanda relativa al Reddito di cittadinanza possa essere presentata appunto presso i Patronati.
- Raggiunto l'accordo con le Regioni per l'assunzione di altri 3.000 navigator. Si tratta di un piano triennale straordinario per potenziare i Centri per l'impiego. Le regioni, le province autonome, le agenzie e gli enti regionali o le province e città metropolitane sono autorizzati ad assumere dal 2020 altri 3.000 navigator da destinare ai Centri per l'impiego. A tal fine sono stati stanziati 340 milioni. Da ricordare che nella scorsa legge di bilancio sono state stanziate risorse sufficienti per assumere direttamente dalle Regioni altri 4 mila navigator, per un totale di 7.000 assunzioni. Con un altro emendamento, sono stati prorogati i termini per la modifica dello statuto ANPAL e la nomina del Direttore Generale.
- Occhio di riguardo per le famiglie che vivono con persone con disabilità: nel passaggio alla Camera siamo riusciti ad apportare al Decreto importanti miglioramenti a sostegno delle famiglie con persone con disabilità, che sono circa 254mila. Si facilita l'accesso alla Pensione di Cittadinanza anche nei casi in cui uno o più componenti, pur avendo età inferiore ai 67 anni, siano in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. Avranno anche requisiti patrimoniali più flessibili, grazie all'innalzamento della soglia del patrimonio finanziario da 5.000 a 7.500 euro per ciascun componente con disabilità e un contributo maggiore, con l'aumentato del massimale della scala di equivalenza sino ad un massimo di 2,2. Inoltre i componenti del nucleo familiare con disabilità possono manifestare la loro disponibilità al lavoro ed essere destinatari di offerte di lavoro alle condizioni, con le percentuali e con le tutele previste dalla legge.
- Offerta di lavoro più vicina se all'interno della famiglia ci sono minori o disabili: per il familiare di una persona con disabilità la distanza per definire un'offerta congrua è scesa a 100 km (prima della modifica l'offerta poteva arrivare anche entro i 250 km.) e per famiglie con figli minori la distanza è al massimo 250 km dalla residenza del beneficiario per i primi due anni (prima della modifica la norma consentiva che offerta di lavoro arrivasse da tutto il territorio nazionale).
- Inclusione dei working poor nelle politiche attive del lavoro dei Centri per l'impiego. Con l'emendamento approvato alla Camera anche chi ha un lavoro, ma pagato pochissimo, sarà infatti considerato disoccupato e potrà quindi entrare nel patto per il lavoro previsto nel programma del reddito di cittadinanza e ricevere le cosiddette offerte congrue.
- Le ore obbligatorie di lavori di pubblica utilità nei Comuni per i beneficiari di il Reddito di cittadinanza potranno raddoppiare, passando da 8 a un massimo di 16, ma solo previo accordo tra le parti (beneficiario ed ente pubblico).
- Le convocazioni dei beneficiari del Reddito ai Centri per l'impiego o da parte dei Comuni può arrivare anche via sms e posta elettronica.
- Non ci sarà spazio per chi ha guai con la giustizia. L'emendamento che era stato presentato al Senato e che estendeva i casi di revoca del Reddito ai condannati per mafia e terrorismo è stato rafforzato ulteriormente alla Camera. Con la modifica è stata prevista la sospensione dell'erogazione del Reddito anche alle persone che sono sottoposte a misura cautelare, ai condannati anche con sentenza non definitiva per reati gravi come terrorismo e mafia e ai latitanti. Inoltre è stato previsto che le risorse recuperate a seguito della sospensione vadano al Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso e della criminalità organizzata.
- Stop ai furbetti dei cambi di residenza, divorzi fittizi e finti genitori "single. Staniamo i furbetti che intendono organizzare finti divorzi e cambi di residenze per ottenere il Reddito di Cittadinanza. Per evitare possibili comportamenti distorsivi, al Senato è stato deciso che, se la separazione o il divorzio dei coniugi è avvenuto dopo l'1 settembre 2018, il cambio di residenza dovrà essere certificato dal verbale della polizia locale. Inoltre, nel passaggio fatto alla Camera è stata prevista un'ulteriore stretta che riguarda anche le coppie con figli minori non sposate e non conviventi. Ai fini del calcolo Isee, fa parte del nucleo familiare anche il genitore non convivente o non sposato. Vengono esclusi da questa regola i genitori che risultino coniugati con una persona diversa o se ha figli con un'altra persona se non è più in possesso della potestà.
- Anche l'Ispettorato nazionale del lavoro (INL) potrà accedere alle informazioni e alle banche dati, sia in forma analitica che aggregata, trattate dall'Inps (Modifica Senato). Nel passaggio fatto alla Camera sono state previste 100 assunzioni per potenziare l'attività di controllo e monitoraggio. Inoltre è stata prevista l'assunzione di 65 Carabinieri per rafforzare l'attività di contrasto al lavoro irregolare.
- Per essere definita congrua, l'offerta di lavoro fatta a un percettore di Reddito di cittadinanza dovrà prevedere una retribuzione di almeno 858 euro (almeno il 10% in più di 780 euro). Di fatto, si tratta di una prima forma di salario minimo in attesa dell'approvazione del ddl oggetto di esame del Senato.
- La Pensione di cittadinanza potrà essere ritirata alle Poste o in banca anche in contanti e non necessariamente essere caricata sulla card del reddito. Per semplificare la vita ai nostri pensionati, dunque, la pensione di cittadinanza verrà erogata mediante strumenti ordinariamente in uso per il pagamento delle pensioni.
- Chi licenzia entro 36 mesi dall'assunzione un percettore del Reddito dovrà restituire il bonus. È stato introdotto un tetto temporale entro il quale il datore di lavoro che licenzia un percettore di Reddito di cittadinanza, che ha assunto e per il quale ha ricevuto il bonus, deve restituire l'incentivo. La restituzione deve avvenire per licenziamenti avvenuti entro i 36 mesi dall'assunzione, fatti salvi quelli per giusta causa.
- In caso di dimissioni volontarie di un beneficiario, perde il beneficio solo quella persona e non tutti i componenti del nucleo familiare.
- L'assicurazione contro gli infortuni per chi prende il Reddito di cittadinanza e fa lavori di pubblica utilità non è a carico dei Comuni ma del fondo che finanzia il Reddito di cittadinanza.
- Estensione della maxi sanzione per i datori di lavoro che assumono, in modo irregolare, beneficiari del Reddito di Cittadinanza. L'aumento del 20% della sanzione per coloro che impiegano in nero lavoratori stranieri irregolari o minori è stato esteso anche a chi assume beneficiari di Reddito di cittadinanza. Approvato anche un altro emendamento che estende la revoca del Reddito ai beneficiari con un contratto co.co.co per il quale non siano state inviate le comunicazioni obbligatorie da parte del datore di lavoro. La decadenza del beneficio era già prevista per i lavoratori dipendenti e autonomi in caso di assenza di comunicazioni obbligatorie.
- Modifica delle sanzioni ai CAF in caso di trasmissione infedele delle pratiche. Caf e professionisti che appongono un visto di conformità infedele su un modello 730 dovranno pagare una somma pari al 30% della maggiore imposta dovuta dal contribuente. A meno che il visto infedele non derivi dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente. C'è la possibilità di inviare I dati rettificati prima che la violazione sia contestata dall'Agenzia delle Entrate. In quel caso la sanzione scende al 5%.
- I datori di lavoro che non sono in regola con la legge 68/99 sul collocamento disabili, che determina le quote obbligatorie dedicate ai disabili, non potranno godere dell'incentivo riconosciuto a chi assume un beneficiario del Reddito. La possibilità di ricevere il bonus rimane se il lavoratore assunto rientra tra le liste dei lavoratori disabili.
- Il Reddito di Cittadinanza darà una sorta di accesso automatico ai programmi di distribuzione alimentare agli indigenti. La finalità è quella di utilizzare in maniera "sinergica" il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari con quelle del Fead, il fondo europeo per gli aiuti agli indigenti, cui già i destinatari del Reddito possono accedere in automatico, presentando la sola dichiarazione dell'Inps. Si rende quindi più facile l'accesso alla distribuzione di cibo da parte dei beneficiari. Questi programmi prevedono la distribuzione di pacchi, l'accesso ad empori sociali e la distribuzione domiciliare, oltre a servizi di mensa o attraverso le unità di strada.
- Certificazione situazione patrimoniale per gli stranieri. Per accedere al Reddito di cittadinanza, gli stranieri extra Ue dovranno "produrre apposita certificazione" in riferimento alla situazione patrimoniale del nucleo "rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall'Autorità consolare italiana". Sono esclusi dagli obblighi coloro che provengono da Stati non appartenenti all'Ue aventi lo status di rifugiato politico o da Stati non appartenenti all'Ue nei cui Paesi di appartenenza è oggettivamente impossibile acquisire le necessarie certificazioni (entro tre mesi i Ministeri di Lavoro ed Esteri definiranno l'elenco). Nel passaggio alla Camera è stato previsto inoltre che tra i requisiti patrimoniali per la presentazione delle richieste del Reddito entrino anche le case possedute all'estero. Non potrà essere quindi fatta domanda per il Reddito se si ha un immobile di proprietà di valore superiore a 30 mila euro, anche se l'immobile è all'estero.
- Le competenze acquisite dai beneficiari del Reddito vanno registrate sulle piattaforme. Si tratta perciò di uno "storico" delle competenze acquisite dal beneficiario del Reddito in precedenti esperienze lavorative o percorsi di formazione ed istruzione, che andrà inserito nelle suddette piattaforme completando il suo profilo.
- Sostegno al reddito ai lavoratori dei call center. Vengono stanziati 20 milioni di euro nel 2019
- Per le grandi aziende in aree di crisi complessa assicurati 6 mesi di Cigs. Assicurata la continuità del sostegno al reddito, con la proroga di sei mesi della Cigs, ai lavoratori sospesi da anni da aziende con un rilevante organico che hanno in corso programmi pluriennali di riorganizzazione in aree in cui è accertata la complessità della crisi. Verrà anche prorrogata la la CIGS in deroga per le regioni che fanno un piano di politiche attive.
- All'Inail 11 milioni in due anni per nuove assunzioni. Oltre 11 milioni ad Inail, l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, per nuove assunzioni nel prossimo biennio. Nello specifico, si autorizza una spesa di 5,7 milioni per il 2020 e 5,5 per il 2021.
- Esclusa la cumulabilità del beneficio del richiedente con quello che spetta allo stesso nel caso in cui inizi un'attività autonoma, d'impresa o cooperativa.

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