
Religioni
La Confraternita della Purificazione ha celebrato la memoria liturgica della Beata Vergine Maria Addolorata
Ieri sera la santa messa a Sant'Andrea e l'esposizione del simulacro
Giovinazzo - mercoledì 16 settembre 2026
12.40
Il 15 settembre la Chiesa Cattolica ha celebrato la memoria liturgica della Beata Vergine Maria Addolorata.
A Giovinazzo la Confraternita di Maria SS. della Purificazione, che ha sede nella chiesa di Sant'Andrea dove il simulacro è collocato e custodito, ha onorato la festività con una celebrazione eucaristica officiata da padre Francesco Depalo, amministratore parrocchiale della Concattedrale di Santa Maria Assunta. Al termine della stessa, per volontà del pio sodalizio guidato da Gaetano Dagostino, il simulacro è rimasto esposto all'adorazione dei fedeli.
La celebrazione della memoria liturgica della Beata Vergine Maria Addolorata è un forte richiamo per i fedeli chiamati a riflettere e a venerare la Madre nel momento tragico della Passione del Figlio e vicina a Lui soprattutto quando è stato inchiodato sulla croce. La devozione alla Vergine Addolorata è per noi un momento di fede collegato alla Settimana Santa ma la giornata che rende omaggio alla sua memoria è il 15 settembre, momento di preghiera che si è sviluppato a partire dalla fine dell'XI secolo. Questo momento d'incontro con la fede è inserito nel calendario delle festività liturgiche e si svolge il giorno successivo alla festa dell'Esaltazione della Santa Croce.
Nella sua omelia padre Francesco Depalo ha condotto una riflessione sul significato profondo della giornata liturgica, richiamando all'immagine di Gesù e del suo corpo flagellato sulla croce, oltre che all'immensa sofferenza, espressa dagli occhi e dal volto dell'Addolorata. La Beata Vergine Maria è lì ai piedi della Croce ed è ancella ubbidiente, sebbene straziata, del destino che Dio ha voluto per il suo unico Figlio fattosi carne.
La giornata in cui si celebra memoria liturgica invita dunque i fedeli a comprendere quanto sia stata perseverante la fede di Maria nelle prove che la vita le ha posto dinanzi ed a cercare la sua intercessione pregando per chi soffre. La Beata Vergine Maria Addolorata porta con sé un'immagine della Chiesa che si apre alla vita nuova pur seguendo con grande sofferenza il sacrificio di Cristo.
A Giovinazzo la Confraternita di Maria SS. della Purificazione, che ha sede nella chiesa di Sant'Andrea dove il simulacro è collocato e custodito, ha onorato la festività con una celebrazione eucaristica officiata da padre Francesco Depalo, amministratore parrocchiale della Concattedrale di Santa Maria Assunta. Al termine della stessa, per volontà del pio sodalizio guidato da Gaetano Dagostino, il simulacro è rimasto esposto all'adorazione dei fedeli.
La celebrazione della memoria liturgica della Beata Vergine Maria Addolorata è un forte richiamo per i fedeli chiamati a riflettere e a venerare la Madre nel momento tragico della Passione del Figlio e vicina a Lui soprattutto quando è stato inchiodato sulla croce. La devozione alla Vergine Addolorata è per noi un momento di fede collegato alla Settimana Santa ma la giornata che rende omaggio alla sua memoria è il 15 settembre, momento di preghiera che si è sviluppato a partire dalla fine dell'XI secolo. Questo momento d'incontro con la fede è inserito nel calendario delle festività liturgiche e si svolge il giorno successivo alla festa dell'Esaltazione della Santa Croce.
Nella sua omelia padre Francesco Depalo ha condotto una riflessione sul significato profondo della giornata liturgica, richiamando all'immagine di Gesù e del suo corpo flagellato sulla croce, oltre che all'immensa sofferenza, espressa dagli occhi e dal volto dell'Addolorata. La Beata Vergine Maria è lì ai piedi della Croce ed è ancella ubbidiente, sebbene straziata, del destino che Dio ha voluto per il suo unico Figlio fattosi carne.
La giornata in cui si celebra memoria liturgica invita dunque i fedeli a comprendere quanto sia stata perseverante la fede di Maria nelle prove che la vita le ha posto dinanzi ed a cercare la sua intercessione pregando per chi soffre. La Beata Vergine Maria Addolorata porta con sé un'immagine della Chiesa che si apre alla vita nuova pur seguendo con grande sofferenza il sacrificio di Cristo.
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