Gli amministratori di Italia in Comune
Gli amministratori di Italia in Comune
Politica

Autonomia differenziata: la preoccupazione di Italia in Comune

Gli amministratori: «Verrà aggravato un assetto già precario. Maggiore ricchezza alle regioni più ricche»​

Italia in Comune Puglia torna sulla questione del federalismo fiscale e lo fa a pochi giorni dal dibattito sulla autonomia differenziata richiesta da alcune regioni e dalle infelici dichiarazioni del Ministro Marco Bussetti sul sud, per le quali il partito ha, con una nota ufficiale, chiesto le dimissioni.

«Le sue parole non possono essere derubricate ad incidente di percorso, ma costituiscono il culmine ed, al tempo stesso, il disvelamento di una raffinata strategia finalizzata ad occultare la realtà», ha detto Davide Carlucci, presidente provinciale ItC per Bari e sindaco di Acquaviva delle Fonti. Dichiarazioni ampiamente condivise dal suo collega di partito, Tommaso Depalma, che in piena autonomia da queste pagine aveva chiesto a sua volta provvedimenti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nei confronti del titolare del dicastero all'Istruzione.

Quindi, entrando nel merito della questione, il referente di partito ha spiegato: «Per 150 anni si è discusso della questione meridionale ma, con il federalismo fiscale, il quadro è cambiato. Lo Stato ha misurato, comune per comune, fabbisogni, costi e servizi con l'obiettivo di attribuire, poi, a ciascun territorio le risorse corrette. I conteggi hanno dato un risultato inatteso: si pensava di far emergere la cattiva spesa del Sud e ci si è trovati davanti al dettaglio del profondo divario tre le 'due Italie'. Cosicché, per evitare di dare attuazione alle direttive contenute nella Costituzione, si è imboccata la scorciatoia di piegare le regole in modo da attribuire al Sud meno diritti e meno soldi. Lo Stato, invece di garantire i livelli essenziali delle prestazioni, ovvero asili nido, mense scolastiche, trasporti pubblici, servizi sociali agli anziani ed ai diversamente abili là dove mancano, ha stabilito che nei territori di tipo "B" il fabbisogno è zero. Ha dimezzato per legge la perequazione dove la Costituzione garantiva che fosse integrale e questo è inaccettabile. E l'autonomia differenziata richiesta dalle regioni del nord non farà che aggravare l'attuale assetto in via definitiva: maggiore autonomia, risorse e diritti alle regioni ricche».

Il riferimento normativo è all'articolo 119 della Costituzione, ovvero quello che attiene all'attribuzione ai comuni di risorse proprie nonché l'istituzione di un "fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacita fiscale per abitante", un fondo che dovrebbe consentire, insieme alle entrate fiscali proprie di ciascun Ente locale, di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite ma che, appunto, sarebbe calcolato a danno di alcuni territori.

«Dobbiamo necessariamente partire dal ristabilire la verità e dall'attuazione dei principi costituzionali- quanto dichiarato da Michele Abbaticchio, coordinatore regionale del partito e forse prossimo ad una candidatura per le elezioni europee col sostegno di Sindaco e Vicesindaco di Giovinazzo-. Per tale motivo, Italia in Comune Puglia è concretamente impegnata nell'individuazione delle modalità tecnico-giuridiche mediante le quali portare questa questione nelle aule giudiziarie al fine di far emergere la grave violazione dei principi costituzionali che si è consumata in danno della parte meno ricca del paese. Alla Regione Puglia, chiediamo invece di impegnare ogni energia per far sì che il Governo, prima di dar corso a qualsivoglia ipotesi di autonomia regionale differenziata, proceda all'individuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), come imposto dalla Costituzione, consapevoli che questo è solo un pezzo della strategia per far ripartire il Sud».

Il ricomputo delle somme per i comuni è stato già avviato ad Altamura ed ad Acquaviva delle Fonti e dai dati è emerso che i fondi indebitamente non percepiti ammontano, per il solo 2018, a oltre cinque milioni di euro, nel primo caso, ed a oltre un milione di euro, nel secondo.
  • Italia in Comune
Altri contenuti a tema
Capurso, anche Depalma tra i sindaci per la nuova sede e per Abbaticchio Capurso, anche Depalma tra i sindaci per la nuova sede e per Abbaticchio L'evento inaugurale è stato anche occasione per il dialogo sulle europee
I primi cittadini di Italia in Comune a sostegno del mondo delle imprese I primi cittadini di Italia in Comune a sostegno del mondo delle imprese Nove sindaci, tra cui Depalma, scrivono a Decaro: "Urgente un Piano di sviluppo economico 2020-2025"
Europee, Italia in Comune con +Europa di Emma Bonino. Sollecito spiega le ragioni Europee, Italia in Comune con +Europa di Emma Bonino. Sollecito spiega le ragioni Intervista al Vicesindaco di Giovinazzo che ha aderito al movimento che nel nostro territorio candiderà Michele Abbaticchio, primo cittadino di Bitonto. Con loro anche Tommaso Depalma
Abbaticchio nuovo vicecoordinatore nazionale di Italia in Comune Abbaticchio nuovo vicecoordinatore nazionale di Italia in Comune Depalma: «L'ottimo lavoro premia sempre»
Verso le regionali, Emiliano tende la mano ad Italia in Comune Verso le regionali, Emiliano tende la mano ad Italia in Comune Nel movimento anche il Sindaco Depalma ed il suo vice Sollecito
Giovinazzo fuori dai finanziamenti per strade e scuole: Italia in Comune insorge Giovinazzo fuori dai finanziamenti per strade e scuole: Italia in Comune insorge Il provvedimento del Governo penalizza i centri con poco più di 20.000 abitanti
Italia in Comune chiama mondo delle imprese Italia in Comune chiama mondo delle imprese Lanciato in rete il mini-questionario per favorire sviluppo e occupazione A febbraio, l'evento a Bari con imprenditori ed esperti
Depalma e sindaci di Italia in Comune al tavolo su crisi agricoltura Depalma e sindaci di Italia in Comune al tavolo su crisi agricoltura Il Sindaco di Giovinazzo: «Regione supporti attività di prevenzione»
© 2001-2019 GiovinazzoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata. Tutti i diritti riservati.
GiovinazzoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.