
Politica
Infiltrazioni nel PalaPalmiotto: botta e risposta tra opposizioni e Gaetano Depalo
Il video dei secchi sui social, poi la risposta dell'assessore ai Lavori Pubblici
Giovinazzo - venerdì 6 novembre 2026
Fanno discutere le immagini girate da alcuni esponenti delle opposizioni all'interno del PalaPalmiotto, di recente restaurato. Secchi per contenere la caduta di acqua in corrispondenza di alcune caditoie esterne ed infiltrazioni.
IL COMMENTO DELLE OPPOSIZIONI
Alleanza Verdi Sinistra, Partito Democratico e PrimaVera Alternativa postano il video e commentano così: «Più di 1 milione di euro spesi per la riqualificazione. Più di 4 anni di lavori. Diverse varianti progettuali con costi raddoppiati a neanche due anni dell'inaugurazione lo spettacolo che oggi documentiamo è desolante. Ad ogni precipitazione piove all'interno del palazzetto. Il parquet nuovo rischia di marcire e le basi dei pilastri appaiono preoccupantemente degradate e i secchi d'acqua sul pavimento sono l'unica risposta concreta dell'amministrazione. Chiediamo che si intervenga con urgenza per evitare che tale inaccettabile situazione possa ulteriormente peggiorare!».
Qui sotto il video:
LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE DEPALO
Abbiamo voluto vederci chiaro ed abbiamo quindi chiesto spiegazioni all'assessore ai Lavori Pubblici, nonché vicesindaco, Gaetano Depalo, che ci ha inviato la seguente nota:
«Anche un bambino distratto di pochi anni avrebbe potuto rilevare che gli infissi non sono stati oggetto di alcun intervento di sostituzione a seguito dei lavori di manutenzione straordinaria del Pala Palmiotto.
Le infiltrazioni verificatesi durante le copiose precipitazioni che hanno causato ingenti danni ovunque dei giorni scorsi - si legge - sono state determinate dai reiterati atti vandalici dei nostri stessi figli che hanno privato la facciata principale delle caditoie, le quali hanno la funzione di captare le acque dal lastrico solare e allontanarle dalla struttura. Questo insieme all'acqua di risalita genera il lieve distacco di intonaco colorato di superficie alla base del pilastro. Inoltre, la pioggia incessante spinta dal vento si è abbattuta sugli infissi (si ribadisce non oggetto di sostituzione durante i lavori di riqualificazione) infiltrandosi sia dalle guarnizioni, che probabilmente non hanno più la tenuta di un tempo nonché dalle finestre che vengono involontariamente lasciate aperte dagli stessi fruitori, per favorire il ricambio dell'aria all'interno della struttura.
È un po' ciò che accade al liceo classico (foto sotto, ndr) di proprietà, in questo caso, della Città Metropolitana, i cui infissi dovrebbero proteggere la scuola ma dai quali sistematicamente entra di tutto e solo ora l'Ente proprietario ha compreso che vanno sostituiti. Solo per quella sostituzione occorrono 600mila euro.
Ecco, io vorrei - continua il vicesindaco - che ci fosse onestà intellettuale soprattutto da parte di chi non ha mai reso agibile la vecchia struttura in tanti anni di governo cittadino, con notevoli pericoli per spettatori ed atleti. A margine, prima dell'intervento straordinario portato avanti da questo Assessorato, il vecchio palazzetto non possedeva l'agibilità, non rispettava le norme igienico-sanitarie e di sicurezza minime, e persino le porte di emergenza non erano segnalate né sufficienti, alcune erano persino sbarrate.
Inoltre, le distanze per l'omologazione degli spazi di gioco non erano rispettate, la capienza era sovradimensionata rispetto a quanto la struttura potesse legittimamente contenere, aumentando grandemente il rischio di incolumità pubblica , gli spogliatoi non avevano dimensioni a norma così come gli impianti elettrici e idrici, senza contare l'assenza dell'impianto antincendio, del trattamento delle acque e di molto altro: l'elenco sarebbe ancora lungo.
La prova evidente è che, in passato, ad autorizzare l'uso della struttura era il Sindaco, che si assumeva in toto la responsabilità proprio per i motivi indicati, mentre oggi a firmare è un dirigente.
All'opposizione direi: meno post, più conoscenza dei fatti e della materia».
IL COMMENTO DELLE OPPOSIZIONI
Alleanza Verdi Sinistra, Partito Democratico e PrimaVera Alternativa postano il video e commentano così: «Più di 1 milione di euro spesi per la riqualificazione. Più di 4 anni di lavori. Diverse varianti progettuali con costi raddoppiati a neanche due anni dell'inaugurazione lo spettacolo che oggi documentiamo è desolante. Ad ogni precipitazione piove all'interno del palazzetto. Il parquet nuovo rischia di marcire e le basi dei pilastri appaiono preoccupantemente degradate e i secchi d'acqua sul pavimento sono l'unica risposta concreta dell'amministrazione. Chiediamo che si intervenga con urgenza per evitare che tale inaccettabile situazione possa ulteriormente peggiorare!».
Qui sotto il video:
LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE DEPALO
Abbiamo voluto vederci chiaro ed abbiamo quindi chiesto spiegazioni all'assessore ai Lavori Pubblici, nonché vicesindaco, Gaetano Depalo, che ci ha inviato la seguente nota:
«Anche un bambino distratto di pochi anni avrebbe potuto rilevare che gli infissi non sono stati oggetto di alcun intervento di sostituzione a seguito dei lavori di manutenzione straordinaria del Pala Palmiotto.
Le infiltrazioni verificatesi durante le copiose precipitazioni che hanno causato ingenti danni ovunque dei giorni scorsi - si legge - sono state determinate dai reiterati atti vandalici dei nostri stessi figli che hanno privato la facciata principale delle caditoie, le quali hanno la funzione di captare le acque dal lastrico solare e allontanarle dalla struttura. Questo insieme all'acqua di risalita genera il lieve distacco di intonaco colorato di superficie alla base del pilastro. Inoltre, la pioggia incessante spinta dal vento si è abbattuta sugli infissi (si ribadisce non oggetto di sostituzione durante i lavori di riqualificazione) infiltrandosi sia dalle guarnizioni, che probabilmente non hanno più la tenuta di un tempo nonché dalle finestre che vengono involontariamente lasciate aperte dagli stessi fruitori, per favorire il ricambio dell'aria all'interno della struttura.
È un po' ciò che accade al liceo classico (foto sotto, ndr) di proprietà, in questo caso, della Città Metropolitana, i cui infissi dovrebbero proteggere la scuola ma dai quali sistematicamente entra di tutto e solo ora l'Ente proprietario ha compreso che vanno sostituiti. Solo per quella sostituzione occorrono 600mila euro.
Ecco, io vorrei - continua il vicesindaco - che ci fosse onestà intellettuale soprattutto da parte di chi non ha mai reso agibile la vecchia struttura in tanti anni di governo cittadino, con notevoli pericoli per spettatori ed atleti. A margine, prima dell'intervento straordinario portato avanti da questo Assessorato, il vecchio palazzetto non possedeva l'agibilità, non rispettava le norme igienico-sanitarie e di sicurezza minime, e persino le porte di emergenza non erano segnalate né sufficienti, alcune erano persino sbarrate.
Inoltre, le distanze per l'omologazione degli spazi di gioco non erano rispettate, la capienza era sovradimensionata rispetto a quanto la struttura potesse legittimamente contenere, aumentando grandemente il rischio di incolumità pubblica , gli spogliatoi non avevano dimensioni a norma così come gli impianti elettrici e idrici, senza contare l'assenza dell'impianto antincendio, del trattamento delle acque e di molto altro: l'elenco sarebbe ancora lungo.
La prova evidente è che, in passato, ad autorizzare l'uso della struttura era il Sindaco, che si assumeva in toto la responsabilità proprio per i motivi indicati, mentre oggi a firmare è un dirigente.
All'opposizione direi: meno post, più conoscenza dei fatti e della materia».


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Giovinazzo .jpg)






