
Cronaca
Caccia al carburante: lunghe code sulla provinciale tra Bitonto e Giovinazzo
Confronto ILVA-Regione, possibili sblocchi nelle prossime ore
Giovinazzo - venerdì 16 ottobre 2026
11.46
Lunghissime code per accaparrarsi le ultime gocce di carburante, benzina o diesel, davanti a quei distributori che ancora ne hanno. Sta succedendo in tutto il Barese ed in tutta la Puglia e capita anche tra Bitonto e Giovinazzo, dove alcuni oggi, 16 ottobre, non hanno affatto aperto.
La foto da noi pubblicata è stata scattata questa mattina alle 9.30 non lontano dall'uscita autostradale dell'A14 ed altre code si sono formate lungo la poligonale di Bitonto e sulla provinciale 88 che conduce a Giovinazzo. Molti i giovinazzesi che, non trovando benzina o diesel in città, si sono spinti oltre il confine comunale. Accade in alcune giornate di calma, figurarsi oggi.
Davanti ai cancelli della raffineria ENI di Taranto prosegue intanto la protesta dei lavoratori ILVA e dell'intero indotto legato al polo siderurgico ionico, ma un'intesa sembra ormai vicinissima, mentre lungo le arterie pugliesi va in scena la protesta degli autotrasportatori, soprattutto tra Candela e Cerignola. Il comparto agricolo, olivicolo in particolare, è in subbuglio sulla SS 96 tra Bitetto e Toritto, dove hanno sfilato questa mattina decine di trattori.
Due proteste, un solo legame: quello del caro-carburante e la richiesta esplicita di aiuto dalla Regione Puglia e dal Governo.
Sul fronte olivicolo, infine, si registrano aperture ministeriali sull'importazione di olio dal Nord Africa e da Paesi terzi. L'auspicio è che nelle prossime ore si possa sbloccare qualcosa. Quanto agli autotrasportatori, assicurano l'arrivo solo di derrate e carburante necessari per mezzi delle forze dell'ordine, per ambulanza e per ospedali e servizi a persone con fragilità. Una situazione incandescente senza bandiere, su cui però qualche colonnello dei partiti politici tenta di metterci il cappello a fini elettorali.
La foto da noi pubblicata è stata scattata questa mattina alle 9.30 non lontano dall'uscita autostradale dell'A14 ed altre code si sono formate lungo la poligonale di Bitonto e sulla provinciale 88 che conduce a Giovinazzo. Molti i giovinazzesi che, non trovando benzina o diesel in città, si sono spinti oltre il confine comunale. Accade in alcune giornate di calma, figurarsi oggi.
Davanti ai cancelli della raffineria ENI di Taranto prosegue intanto la protesta dei lavoratori ILVA e dell'intero indotto legato al polo siderurgico ionico, ma un'intesa sembra ormai vicinissima, mentre lungo le arterie pugliesi va in scena la protesta degli autotrasportatori, soprattutto tra Candela e Cerignola. Il comparto agricolo, olivicolo in particolare, è in subbuglio sulla SS 96 tra Bitetto e Toritto, dove hanno sfilato questa mattina decine di trattori.
Due proteste, un solo legame: quello del caro-carburante e la richiesta esplicita di aiuto dalla Regione Puglia e dal Governo.
Sul fronte olivicolo, infine, si registrano aperture ministeriali sull'importazione di olio dal Nord Africa e da Paesi terzi. L'auspicio è che nelle prossime ore si possa sbloccare qualcosa. Quanto agli autotrasportatori, assicurano l'arrivo solo di derrate e carburante necessari per mezzi delle forze dell'ordine, per ambulanza e per ospedali e servizi a persone con fragilità. Una situazione incandescente senza bandiere, su cui però qualche colonnello dei partiti politici tenta di metterci il cappello a fini elettorali.



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