«L'illusione dei giovinazzesi è finita»

Il Partito Democratico risponde al manifesto delle forze politiche di maggioranza sulla vicenda della discarica

mercoledì 18 febbraio 2015 9.56
A cura di Giuseppe Dalbis
Un manifesto con un titolo molto forte e lo scontro politico sulla discarica per forza di cose si riaccende. Giovinazzo Città del Sole, Italia dei Valori e Moderati e Popolari avevano scritto di «cadaveri eccellenti», avevano difeso la posizione della maggioranza fino al consiglio monotematico di gennaio e avevano parlato ancora delle responsabilità della sinistra regionale e comunale. Dopo la risposta del comitato "Per la salute pubblica" e di Sinistra Ecologia e Libertà, è arrivata anche quella del Partito Democratico.

«Ancora una volta siamo costretti a stigmatizzare i recenti proclami provenienti da cosiddette "forze politiche di maggioranza" che, al momento, non si sa bene se ancora esistono oppure se contano su un consenso elettorale da prefisso telefonico. Proclami che testimoniano lo stato di estrema confusione in cui versa il sindaco e la compagnia che lo sostiene. Fanno impressione le evidenti incapacità ed incompetenze di tutta questa gente che era stata chiamata per errore ad amministrare dai giovinazzesi, illusi da grandi promesse di soluzioni e cambiamenti. Non sono da meno le menzogne che il sindaco ed i suoi amici continuano a raccontarci sin dalla campagna elettorale, sulle quali fortunatamente i cittadini hanno ormai aperto gli occhi, prendendo già da tempo le distanze».

Il gruppo guidato da Michele Delle Fontane esamina quindi il contenuto del manifesto: «Le persone che ci amministrano affermano nel loro comunicato che "l'emergenza rifiuti è reale". Hanno scoperto l'acqua calda! Ma dove vivono? Dov'erano quando, già nel 2000, il presidente della Regione Raffaele Fitto fu nominato "commissario straordinario per l'emergenza rifiuti della Regione Puglia"? Ha davvero ragione chi parla di "dilettanti allo sbaraglio" e di incompetenti. Come è stato possibile votarli nel 2012? Il problema è che questa "emergenza", secondo il Ministero dell'Ambiente, deve essere trattata come ordinaria dopo le varie ordinanze precedenti, e questo rende l'ordinanza 62 illegittima, esponendo tutti a rischi per la salute e non difendendoci in sede Ato».

Il Pd tiene a precisare che «già da tempi non sospetti (con il comizio del 2 novembre e con i comunicati precedenti) ha posto all'attenzione dei cittadini quanto stava per accadere e ha condiviso diverse iniziative di tanti cittadini, di altre parti politiche, di associazioni e comitati cittadini, compresa la partecipazione alla manifestazione del 3 gennaio scorso, sentendosi assolutamente in coerenza ed a proprio agio con quanto già fatto politicamente in precedenza».

E ribadisce che «l'onere di svolgere la gara d'appalto - sottolineano dalla sede di piazza Vittorio Emanuele II - per la realizzazione dell'impianto di biostabilizzazione non è stato senza benefici per la città, tra cui il pieno controllo sugli impianti a protezione del territorio e il ristoro ambientale, ma anche i canoni di concessione derivanti dalla proprietà comunale dell'impianto. Le proroghe al contratto Daneco concesse dalla precedente amministrazione - prosegue la nota - furono determinate dall'impossibilità di bandire gare comunali perché la legge prevedeva una gara d'ambito e i comuni, per evitare contenzioso con i gestori, decisero di attendere la scadenza dell'ultimo contratto in essere prima di bandirla. La precedente amministrazione spiegò più volte come il sistema impiantistico allora esistente non fosse in grado di gestire una raccolta differenziata al 45% (e nemmeno al 20%) e quindi era immorale raddoppiare la tassa sui rifiuti per spingere la differenziata e andare poi a smaltire il differenziato nelle discariche. Ma nel frattempo Depalma cosa ha fatto? Ha triplicato la tassa rifiuti e la differenziata è rimasta agli stessi livelli. La precedente amministrazione acconsentì che fosse creato un VI lotto di 200.000 metri cubi per avere il tempo di costruire i nuovi impianti e aprì subito un colloquio serrato con Daneco per chiedere il rispetto dei tempi previsti dall'offerta. Depalma, invece, è stato totalmente inerte, come se non ci fosse, come se non ci capisse niente».

Ancora: «Depalma e queste famigerate "forze politiche di maggioranza" continuano ipocritamente a cercare qualcuno su cui scaricare le proprie responsabilità: la Regione, la Provincia (che non c'è più), l'Ato, Vendola, Decaro e la città di Bari (ma Sannicandro non era assessore di Emiliano?), il Partito Democratico, l'amministrazione precedente, il dirigente dell'ufficio tecnico, e persino i compianti cavalier Scivetti, avvocato Tournier e dottor Milillo. Ma Depalma ha firmato l'ordinanza sui rifiuti del 6 novembre per poi revocarla dopo due mesi. La responsabilità è solo sua e di chi lo sostiene».

In chiusura, dalla sezione cittadina del partito di Renzi arriva l'affondo nei confronti dell'amministrazione: «Cosa ha realizzato in questi anni, dopo i continui proclami inconcludenti, a parte "giri ciclistici" inutili, fuochi piromusicali e costosi eventi di pessimo o dubbio spettacolo? Questa amministrazione è la peggiore, la più incapace, la più incompetente, la più sciagurata che Giovinazzo abbia mai avuto dal dopoguerra ad oggi, e forse anche da prima. I cittadini sono stanchi di questo show».

La redazione si rende disponibile ad una eventuale replica della maggioranza a Palazzo di Città.