Discarica, le ragioni della mobilitazione di PrimaVera Alternativa

In un post tutti i motivi per cui si scenderà in piazza domani sera. Spazio a testimonianze qualificate

sabato 21 ottobre 2017 05.00
A cura di Gianluca Battista
«Certo è molto comodo per una Amministrazione far passare qualsiasi azione provenga dalla opposizione come una strumentalizzazione politica; non è molto onesto intellettualmente, ma è comprensibile. Vogliamo essere chiari: la nostra mobilitazione per l'emergenza discarica non è una battaglia "Noi contro Tommaso Depalma" o "Tommaso Depalma contro Natalicchio e Vendola"».

Così, in un post, PrimaVera Alternativa, che domani sera, domenica 22 ottobre, scenderà in piazza Vittorio Emanuele II alle ore 20.00 per un comizio che intende informare la popolazione su quanto sta accadendo nel sito di San Pietro Pago. Una mobilitazione vera e propria, non solo dei simpatizzanti, ma anche di tutti quei cittadini che vogliono saperne di più e sentirsi parte attiva in questa battaglia.

«Non ci interessa polemizzare con il Sindaco e con la Amministrazione - continuano da PVA - , e non certo perché manchino a nostro parere serie responsabilità, in una sequela infinita di banalizzazioni e rinvii per cui si è arrivati solo oggi, e sottolineamo solo oggi, a riconoscere che si tratta di una emergenza, in barba a chi lo diceva con tutti i mezzi da almeno lo scorso dicembre.
Perché non è stato fatto prima?! - si chiedono da PVA -. Forse perché si è deciso di sacrificare il tema discarica sull'altare della campagna elettorale, o forse perché la nostra opposizione rende tutti più vigili?», è sottolineato con orgoglio.

«Ben venga la rimozione del percolato presente nella vasca di raccolta delle acque (anche se con tutta probabilità effettuata a spese dei giovinazzesi!) - si insiste nella nota -, purché si abbia il coraggio di dire che si tratta solo di un intervento tampone, per di più dovuto, perché il percolato continua e continuerà a tracimare ed alla prossima precipitazione piovosa riempirà ancora una volta quella vasca».

Il dubbio più grande da chiarire resta sempre quello relativo ai costi della fase di post gestione, argomento su cui PVA intende far luce: «Quello che preoccupa davvero - è la considerazione dei vertici di PVA - è che, ad oggi, non si sappia ancora chi si occuperà e chi pagherà la fase di post gestione della discarica (della durata di 30 anni e dai costi stimati di 30 milioni di euro!), visto che Daneco è in procedura di concordato preventivo e materialmente non opera in discarica da inizio 2017».

Infine l'attacco chiaro, diretto agli amministratori: «Per noi il tempo del "fidarsi" è finito! Il tempo delle "questue" alla Regione è scaduto! Il peso del problema, amici cittadini, è già tutto sulle nostre spalle... E noi, insieme a tutte le associazioni che vorranno sostenerci, siamo pronti a condividerlo con tutti voi; lo facciamo da anni, figuriamoci ora!».

L'idea base che spinge PVA è quindi quella di rendere i cittadini "responsabili" e "protagonisti" di un'azione di monitoraggio su quanto sta accadendo e che non faccia alcuno sconto. Sulla discarica, lo hanno sempre rimarcato, non si può scherzare.

Ed è proprio per questo che a completare la serata ci saranno testimonianze sia dirette sia video importanti, come quella di Mario Dabbicco, referente regionale di Libera, e quella di rappresentanti di Legambiente. Si prospetta interessante anche l'intervento del comitato andriese (vicino ai 5 Stelle) che sta combattendo per la discarica della città federiciana e che racconterà anche di Ghemme, comune del novarese con un'esperienza simile a quella giovinazzese, visto che il sito era gestito anche in Piemonte da Daneco.

Sarà, oltre ogni contesa politica, un momento di confronto e di conoscenza del problema, che può solo fare bene alla comunità giovinazzese che da troppi anni paga un dazio pesantissimo.